Siepe

Piante in Giardino

Realizzare le siepi

Sicuramente un giardino esterno ben curato dà l'impressione del carattere del proprietario che tiene a perfezionare ogni particolare della sua dimora. Così la presenza di siepi, sia piccole per delimitare aiuole, sia grandi per creare il proprio ambiente e dividerlo da quello altrui ne sono la massima bellezza. La siepe impreziosisce la casa ed ognuno può scegliere come creare il proprio ambiente personale per se o per la famiglia

di Redazione

01 luglio 2014

L'utilizzo delle siepi

Le siepi sono piante, spesso sempreverdi, a volte stagionali, che servono da recinzione della casa che con esse non solo si completa, ma acquista un certo grado di privacy, utile in ogni ambiente. Con le siepi inoltre si segna in confine tra una propietà ed un'altra o si divide una certa area del giardino. Possiamo utilizzarle come riparo dal freddo e dal vento durante i mesi invernali, dai rumori o semplicemente per fornire un luogo ombreggiato dove potere rilassarsi durante l'estate.

Tipi di siepi

Possiamo scegliere tra siepi di vario tipo, a seconda dei nostri gusti: sempreverdi, con foglie caduche o con fiori anche profumati. Di solito è bello scegliere il tipo di pianta da adibire a siepe, della stessa qualità, in modo da realizzare un muro naturale dello stesso tipo, ma molto belle sono anche le piante disposte in modo che la fioritura si mantenga continua e si alterni per tutta la durata dell'anno. Molto decorative sono le siepe realizzate con lo stesso tipo di pianta, ma di colore diverso sia nelle foglie che nei fiori.

Tipi di siepi e funzioni

Se vogliamo una siepe che ci ripari dal freddo, dal vento e dai rumori, dovremmo scegliere le piante sempreverdi, perchè sicuramente le piante che la formano rimangono folte per tutta la durata dell'anno. Mettiamo a dimora quindi, in questo caso piante di facile coltivazione, che non richiedano molte cure e che siano robuste senza essere soggette a varie malattie o all'attacco di parassiti. Il più comune è il laurus, ma molte altre piante si prestano a questo scopo ed utilizzo. Alcune sono anche velenose e se abbiamo deciso di sceglierle, dobbiamo tenerne conto ed informare eventuali ospiti.

Siepi fiorite

Alcuni preferiscono siepi fiorite, per aumentare la decorazione, il consiglio, anche in questo caso è di scegliere piante di facile coltivazione e che siano forti all'attacco di parassiti o agenti patogeni. Altre siepi producono bacche che durano anche nei mesi invernali e danno un effetto più vivace e colorato. C'è anche la possibilità di realizzare delle siepi miste, con piante che hanno diversi periodi di fiorituta, in questo modo ci assicureremo un'alternanza di fiori e colori diversi dall'inizio della primavera dino all'inverno ed oltre e l'effetto sarà sicuramente molto bello. Alcune piante, oltre i fiori ci regalano anche i frutti, tipici quelli di bosco.

Siepi di origine montana

Specialmente al nord Italia o in ogni regione fredda sono molto presenti le siepi di origine montana con piante di conifere. Risultano ideali per realizzare divisioni fitte e dense, sono forti e resistenti alle malattie e non richiedono molte cure, regalando invece degli ottimi risultati. Molti sono i colori e le varietà di queste piante, le dimensioni variano da piccole a molto alte, un tipico rappresentante di questa varietà è il cipresso. Anche per dividere vasti appezzamenti di terreno si usano piante con crescita veloce come i pioppi, che non richiedono cure, ma offrono una realizzazione di siepi molto resistenti.

La posa a dimora della siepe

Dopo avere scelto il tipo di pianta da utilizzare per la nostra siepe è bene lavorare accuratamente il terreno, arrichendolo con substrato, con torba o nutrienti adatti alla pianta che andremo a deporre, rispettando anche il suo PH. Con l'aiuto di una corda fissata da dei bastoni, segnamo il terreno per disporre bene le piante. Prepariamo uno scavo che sia profondo quanto basta per le piantine ed iniziamo a sistemarle ad una distanza variabile a seconda della loro altezza. Di solito bastano 60/70 tra una pianta e l'altra se gli arbusti sono alti 50 centimetri. Premiamo il terreno alla base attorno alla piantina ed innaffiamo abbondantemente. Per fare in modo che le erbacce non nascano e soffochino le piantine è meglio coprire la terra attorno alle piante con cortecce o qualsiasi pacciame a disposizione.Inoltre è bene ripetere periodicamente la concimazione.

La potatura delle siepi

Affinchè le siepi crescano in maniera omogenea e robuste è opportuno procedere con la loro potatura, per ottenere forme desiderate, per arieggiare le piante specialmente nelle parti interne e per eliminare i rametti secchi. Possiamo prendere piantine piccole ed in questo caso avremo più cura e tempo perchè si infoltiscano, nel caso invece abbiamo fretta possiamo optare per siepi che troviamo nei vivai già cresciute, sia in altezza che nei rami laterali. In questo caso è bene procedere alla potatura in altezza per circa la metà, una volta all'anno per il primo biennio, in questo modo la siepe si infoltisce anche nelle parti basse, vicine alla base della pianta. La potatura è diversa a seconda del tipo di pianta che abbiamo scelto.

Domande frequenti

  • Come si calcola la giusta distanza tra le piante quando si realizza una siepe?
    La distanza tra una pianta e l'altra dipende principalmente dall'altezza finale desiderata e dalla specie scelta. Come regola generale, se si utilizzano arbusti giovani alti circa 50 centimetri, è consigliabile mantenere una spaziatura di 60-70 centimetri. Questo permette alle radici di svilupparsi senza competere eccessivamente e favorisce una chiusura rapida della siepe. Tuttavia, per specie a crescita lenta o molto vigorose, è necessario consultare le schede specifiche delle piante, poiché alcune necessitano di più spazio per evitare che diventino troppo folte e malate.
  • Quali sono le migliori piante per una siepe frangivento e fonoassorbente?
    Per proteggere la casa dal freddo, dal vento e dai rumori, la scelta migliore ricade sulle siepi sempreverdi. Queste piante mantengono il fogliame denso tutto l'anno, garantendo una barriera fisica costante. Il Laurus nobilis (alloro) è un esempio classico, robusto e di facile gestione. Altre opzioni valide includono il Ligustro o il Bosso, purché adatti al clima locale. È fondamentale selezionare piante sane, resistenti alle malattie e ai parassiti, per assicurare che la siepe resti compatta e funzionale nel lungo periodo senza richiedere interventi drastici.
  • Quando e come bisogna potare una siepe per mantenerla sana e bella?
    La potatura serve a dare forma, arieggiare l'interno ed eliminare i rami secchi. Se si piantano giovani esemplari, la prima potatura dovrebbe avvenire dopo l'insediamento, accorciando la cima di circa un terzo per stimolare la ramificazione laterale. Nei primi due anni, si consiglia una potatura annuale, tagliando fino a metà altezza. Successivamente, si interviene generalmente due volte l'anno: una volta a fine inverno/inizio primavera per la forma, e una seconda volta a luglio/agosto per contenere la crescita. Evitare di potare durante il gelo o la siccità estrema.
  • È possibile creare una siepe con fioriture scalari per tutto l'anno?
    Assolutamente sì, realizzando una siepe mista composta da diverse specie con cicli di fioritura differenti. Si possono abbinare piante che fioriscono in primavera (come la Forsythia o la Spiraea), altre in estate (Lavanda, Rosmarino) e arbusti che offrono interesse ornamentale in autunno-inverno grazie a bacche o foglie colorate (Ilex, Cotoneaster). Questa tecnica garantisce un effetto cromatico continuo. È importante verificare che le piante abbiano esigenze idriche e di esposizione simili per facilitare la manutenzione e garantire la sopravvivenza di tutte le specie nella stessa fila.
  • Come si prepara il terreno prima di piantare una nuova siepe?
    Una corretta preparazione del suolo è cruciale per il successo della siepe. Innanzitutto, bonificare l'area dalle erbe infestanti. Poi, scavare una trincea sufficientemente profonda e larga per le radici. Migliorare il terreno aggiungendo sostanza organica come torba, compost o letame maturo, adattandosi eventualmente al pH richiesto dalla specifica pianta. Dopo aver segnato la linea di impianto con una corda tesa tra dei paletti, posizionare le piante mantenendo la distanza stabilita. Pressare delicatamente il terreno alla base per eliminare le sacche d'aria e annaffiare abbondantemente subito dopo la messa a dimora.