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Le migliori camelie

Aggiornato il 11 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
camelia

Introduzione delle camelie in Europa e in Italia

Le camelie, originarie della Cina e del Giappone, arrivarono in Europa nel 1753 a seguito di uno "scherzo" fatto da alcuni cinesi a dei mercanti britannici. Colpiti dalla gustosa bevanda del tè (ricavato dalle foglie della Camellia sinensis), chiesero di poter aver un esemplare della pianta. Al rientro in patria, si resero conto che la bevanda ricavata era priva di qualsiasi aroma. La specie importata era infatti un'altra, la Camellia japonica. La pianta ebbe comunque un enorme successo. Alla fine del '700 fu introdotta anche in Italia, e l'esemplare originario si trova nel parco della Reggia di Caserta. Nel 1862, fu fondata la "Società internazionale della camelia", con sede in Australia, e nel 1865 la "Società Italiana della camelia" con sede a Cannero Riviera. Ogni anno a Locarno, in Svizzera, si svolge la festa della camelia, seconda come grandezza solo a quelle svolte in Giappone e vi è inoltre un grande parco, dove vengono ospitate 850 varietà.

Descrizione dei fiori

Al genere camellia appartengono numerose specie differenti per colore e forme dei fiori, portamento e periodo di fioritura. Sono specie sempreverdi, hanno portamento arboreo o arbustivo, raggiungono altezze di 10-12 m ma si prestano ad essere coltivate anche in vaso. Si conoscono circa 270 specie, e si contano numerosi ibridi. I fiori singoli nascono all'ascella dei rami di almeno un anno. Il calice è formato da da 7 o 9 sepali, coriacei, corti e verdi. Tra il calice e i petali sono presenti delle bratteole bianche o verde chiaro con margini rossastri. Differenza di età, clima, condizioni ambientali e tipo di terreno, generano differenze significative all'interno della stessa varietà. La nomenclatura suddivide i diversi tipi di fiori in: semplice, semidoppio, doppio, a forma di peonia, a forma di anemone e doppio a forma di rosa. Possono essere distinti inoltre in base al loro diametro, alla forma e al tipo di margine.

Descrizione delle foglie, del frutto e delle radici

Le foglie coriacee, lucide e di un verde intenso, hanno un breve picciolo e sono alterne. Anche per esse sono possibili diverse forme, le più comuni sono quella ellittica e lanceolata. L'apice può essere più o meno appuntito e acuminato, il margine dentellato in modo più o meno fitto. Il frutto è una capsula coriacea da cui si ottengono un numero di semi differente tra le varie specie. Quando raggiunge la maturazione si apre e dalla spaccatura fuoriescono i semi. Le radici sono di tipo fascicolato e sono robuste, quelle secondarie si sviluppano enormemente andando a costituire la maggior parte dell'apparato radicale. Questa caratteristica è importante da conoscere per poterle innaffiare correttamente e calcolare le sue esigenze di spazio e associazione con altre piante in giardino.

Specie note e particolari

Camellia japonica: è la specie più conosciuta e raggruppa 5000 varietà. Raggiunge altezze di 10-12 m. Dall'incrocio della varietà yabu tsubaki e yuki tsubaki hanno origine le "Higo", caratterizzate da petali distesi che mostrano tanti stami eretti attorno al pistillo. Camellia reticulata: è un albero di 10-15 m. I fiori semplici hanno petali rosa e foglie ellittiche di 8-11 cm ricche di nervature disposte a rete. La "Early Peony" è una varietà con fiore a forma di peonia. Camellia sasanqua: raggiunge i 5 m. Fiorisce in inverno, i fiori sono doppi, bianchi o rosa e da essi si ricava un olio essenziale profumato. Camellia oleifera: da essa si estrae un olio utilizzato in campo medico, cosmetico e nutrizionale. Camellia sinensis: dalle foglie si ricava il tè. I fiori sono bianchi e semplici, penduli e piccoli. Camellia saluenensis: fiorisce a Natale, da qui il nome di "camelia bianca di Natale". I fiori sono semplici, rosa, con 6-7 petali.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di camelia disponibili e quali differenze presentano?
    Esistono oltre 270 specie, ma le più diffuse sono la Camellia japonica, con circa 5000 varietà e fiori grandi fino a 10-12 metri d’altezza; la C. reticulata, un albero imponente (10-15 m) con fiori a rete; la C. sasanqua, più piccola (5 m) che fiorisce in inverno producendo anche olio essenziale; e la C. sinensis, nota per le foglie usate nel tè. Altre varianti notevoli includono la C. oleifera, da cui si estrae olio medicinale e cosmetico, e la C. saluenensis, famosa per la sua fioritura natalizia con fiori rosa semplici. Ognuna ha esigenze specifiche di spazio e cura.
  • Come devo annaffiare le camelie considerando la loro struttura radicale?
    Le camelie possiedono un apparato radicale fascicolato e robusto, dove le radici secondarie costituiscono la maggior parte del sistema. Questa conformazione richiede un’irrigazione attenta: il terreno deve mantenere un’umidità costante ma mai fradicia, poiché un ristagno idrico potrebbe compromettere queste radici superficiali ed estese. È fondamentale calcolare bene lo spazio necessario per evitare che competano con altre piante nell’assorbimento di acqua e nutrienti, garantendo così una crescita sana senza stress idrico.
  • In quale periodo dell’anno fioriscono le diverse varietà di camelia?
    Il periodo di fioritura varia significativamente in base alla specie e alle condizioni climatiche. Generalmente, molte varietà come la Camellia japonica fioriscono nella tarda primavera o inizio estate. Tuttavia, esistono eccezioni importanti: la Camellia sasanqua fiorisce tipicamente in inverno, offrendo fiori doppi bianchi o rosa. Un altro esempio celebre è la Camellia saluenensis, detta "camelia bianca di Natale", che regala i suoi fiori rosa proprio durante le feste invernali. Questa diversità permette di avere fiori in giardino quasi tutto l’anno, scegliendo le cultivar appropriate.
  • Come posso distinguere i vari tipi di fiori di camelia in base alla loro forma?
    La nomenclatura botanica classifica i fiori di camelia principalmente in sei categorie morfologiche: semplice, semidoppio, doppio, a forma di peonia, a forma di anemone e doppio a forma di rosa. Questa distinzione dipende dal numero e dall’arrangiamento dei petali rispetto agli stami. Ad esempio, le varietà "Higo" derivano da incroci specifici e mostrano petali distesi con molti stami eretti centrali. Inoltre, i fiori possono essere ulteriormente differenziati per diametro, forma generale e tipo di margine dei petali, offrendo una vasta gamma estetica.
  • È possibile coltivare le camelie in vaso o devono necessariamente andare in giardino?
    Sì, le camelie si prestano eccellentemente alla coltivazione in vaso, nonostante siano piante che in natura possono raggiungere altezze di 10-12 metri. La scelta del contenitore deve tenere conto dello sviluppo delle radici fascicolate, assicurando spazio sufficiente per la crescita. Coltivandole in vaso, è ancora più cruciale monitorare l’umidità del substrato e la concimazione, dato che il volume di terra limitato rende la pianta più sensibile allo stress idrico. Questo metodo è ideale per chi dispone di terrazzi o giardini piccoli, permettendo di apprezzarne l’eleganza fogliare e floreale ovunque.

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