Coppi e Tegole

Quando si parla di tegole si fa sempre riferimento a delle componenti dal punto di vista edile che vengono create sfruttando dei materiali estremamente leggeri: stiamo parlando del laterizio (ovvero la pasta ceramica), ma anche dell’ardesia (ovvero di una roccia), così come del legno, del cemento o il metallo, che rappresentano sempre delle ottime alternative.

La funzione principale che viene garantita dalla presenza delle tegole è essenzialmente quella della copertura di un qualsiasi edificio che abbia il tetto inclinato o spiovente, senza dimenticare come offre anche la possibilità all’acqua piova di scorrere in modo perfetto.

Sul mercato possiamo trovare davvero un gran numero di tipi di tegole, che variano in base a tanti aspetti, materiali ovviamente compresi.

Le tegole si caratterizzano per essere formate da delle componenti singole e, ... continua


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prosegui ... , per tale ragione, prendono pure il nome di coperture discontinue, in maniera tale da poterle differenziare rispetto a quelle che vengono chiamate coperture continue, in cui invece è da mettere in evidenza la formazione di una lastra unica.

Per la realizzazione di una copertura di tegole, come si può facilmente intuire, è necessario impiegare un numero di tegole che sia proporzionato rispetto alla superficie del tetto che si ha l’esigenza di ricoprire.

Ecco spiegato il motivo per cui la scelta delle tegole da utilizzare è davvero fondamentale, ma sarà strettamente connessa alle proprie esigenze dal punto di vista economico, così come alle proprie preferenze ed alle necessità sotto il profilo abitativo.

Le tegole che sono realizzate in legno si caratterizzano per essere la soluzione perfetta in tutti quei luoghi che hanno un clima poco piovoso e svolgono una funzione prettamente coibentante ed isolante.

Le tegole in legno ed anche quelle realizzate in metallo si caratterizzano per essere particolarmente durevoli e, nel caso in cui dovessero essere ricoperte con dei materiali resistenti alle avversità climatiche, allora riescono anche a smaltire l’acqua piovana.

Ad ogni modo, per evitare di doversi confrontare con dei fenomeni connessi allo scarso drenaggio piuttosto che ad un incremento dell’umidità, il suggerimento non può che essere quello di puntare su delle tegole formate da materiali impermeabili, come ad esempio il bitume o il cemento.

Sul mercato si possono trovare anche delle tegole che vengono sviluppate con dei bitumi artificiali, che mettono a disposizione un alto grado di impermeabilizzazione.

Le tegole, infatti, possono essere installate direttamente sul tetto, ma al contempo si possono impiegare anche su dei gazebo piuttosto che su dei box. Le tegole in bitume artificiale prodotte più di recente possono contare su delle colorazioni differenti che si riescono ad adeguare alla perfezione all’ambiente in cui devono essere inserite.

Alcune tegole vengono realizzate pure in resina bitumata, ovvero una fibra organica rigida che ricorda, per molti versi, il metallo. Queste ultime tipologie di tegole si caratterizzano per essere decisamente semplici da spostare, dal momento che è sufficiente impiegare delle viti o dei chiodi particolari che permettono di avvitarle in maniera stabile alla copertura. Le tegole, che servono senz’altro a permettere all’acqua di scorrere meglio e più velocemente, presentano la particolarità di avere una forma decisamente ondulata: proprio questa caratteristica può essere più o meno evidente ed è proprio tale aspetto che dà il nome al tipo di tegola presa in considerazione.

La tegola maggiormente diffusa è senza ombra di dubbio il coppo: si tratta, in poche parole, di una tegola di laterizio incurvata, mentre al secondo posto si trova certamente la tegola marsigliese, che si caratterizza per essere piana con diverse curvature disposte in modo longitudinale per garantire un migliore scorrimento dell’acqua, oltre che provviste di tutta una serie di dentelli laterali che consentono una migliore posa.

Un’altra tipologia particolarmente diffusa è quella romana, che si caratterizza per essere piana con dei bordi piuttosto rialzati, mentre la tegola portoghese presenta delle onde, ma anche delle parti in piano.