Edera

Piante in Giardino

Coltivare l'edera

L’edera è un rampicante sempreverde, ombreggia e abbellisce il giardino, ma anche pareti esterne troppo nude. Permette di nascondere muri, creare zone d’ombra sotto le quali pranzare o riposare, pergole e gazebi. Vediamo come coltivare l’edera e mantenerla in vita in cambio di poche cure.

di Redazione

30 giugno 2014

Edera in vaso. Consigli su come coltivarla

L’Hedera Canariensis comunemente conosciuta con il nome di Edera delle Canarie, vive bene in appartamento, al contrario di altre varietà che in ambienti secchi deperiscono. Questa pianta ha le foglie di colore verde e bianco larghe 15-20 centimetri. Coltivare l’edera in vaso è molto semplice. La pianta non necessita di tanta luce, infatti preferisce essere collocata in mezz’ombra. Va bagnata con moderazione e ogni due settimane si consiglia di somministrare un buon fertilizzante liquido. Le foglie vanno vaporizzate due volte a settimana per mantenerle umide, inoltre una volta al mese si consiglia di eliminare la polvere depositata sopra le foglie con un panno bagnato. Anche se l’edera tollera bene periodi di siccità, è bene conservare il terreno umido e fertilizzarlo con un prodotto liquido almeno una volta al mese. Il vaso deve avere dei fori alla base per permettere all’acqua di drenare e non stagnare all’interno del recipiente. L’edera in vaso va coltivata in autunno o in primavera, quando le temperature sono miti, il vaso deve essere abbastanza grande, e la pianta non deve superare i tre metri di altezza. Sorretta da un sottile tutore questa edera formerà una rigogliosa colonna verde.

Edera rampicante Consigli su come coltivarla

L’edera rampicante è un arbusto da siepe, cresce molto velocemente e si allunga in orizzontale e in verticale, dipende da come si vuole programmare la crescita. L’edera va potata costantemente, in funzione della sua crescita. Vanno eliminati i tralci secchi e malati, va sistemata l’altezza e la lunghezza, l’intervento favorisce nuovi getti laterali. Per coltivare l’edera occorre preparare una buca in mezzo al terreno, scegliendo con cura il posto dove farla crescere. Per ottenere un buon drenaggio, sul fondo della buca, si consiglia di spargere 2 o 3 centimetri di ghiaia per favorire un migliore drenaggio. Se il terreno non è ben nutrito, si procede con il sostegno di un fertilizzante, come lo stallatico secco. Si copre il concime con della terra per evitare che le radici vengano a contatto diretto con il letame. A questo punto, si inserisce la pianta nella buca, lo spazio vuoto viene riempito di terra e con le mani si pressano le radici al terreno. Per compattare meglio la terra, si innaffia abbondantemente.

Edera rampicante. Come moltiplicare la pianta

I metodi per moltiplicare l’edera rampicante sono per seme o per talea. Per coltivare l’edera non è necessario avere il pollice verde, altrettanto facile è creare altre piantine. La radicazione è favorita se si prendono in considerazione le radici aeree presenti nei tralci semi legnosi. Le talee una volta prelevate vanno messe in un bicchiere d’acqua, in un vaso con sabbia e torba, in modo da favorire la radicazione. Questa operazione si consiglia di svolgerla nei mesi di primavera e autunno. Con questo procedimento si evita di acquistare altre piante di edera, il cui prezzo varia con l’età, l’altezza, le dimensioni del vaso, la rarità della specie. E’ utile coprire il terreno alla base del rampicante con uno strato di foglie, compost, erba tagliata, o altri prodotti vegetali, prima dell’inverno per proteggere le radici dal freddo e prima dell’estate per conservare l’umidità del terreno e schermarlo dal sole.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra edera da interno e quella rampicante?
    L'Hedera Canariensis, nota come Edera delle Canarie, è l'unica varietà adatta alla coltivazione in appartamento perché resiste meglio agli ambienti secchi. Ha foglie grandi, verdi e bianche, e predilige la mezz'ombra. Al contrario, l'edera rampicante è un arbusto vigoroso destinato all'esterno, capace di coprire muri e creare siepi. Mentre la versione da interno richiede cure delicate come nebulizzazioni frequenti, quella esterna cresce rapidamente e necessita di potature costanti per controllare la crescita orizzontale e verticale.
  • Come si annaffia correttamente l'edera in vaso?
    L'annaffiatura deve essere moderata ma costante per mantenere il terreno umido senza causare ristagni idrici, che danneggiano le radici. È fondamentale che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci. Oltre all'acqua al suolo, le foglie richiedono nebulizzazioni due volte a settimana per mantenere l'umidità ambientale, specialmente in interni. Una volta al mese, pulisci le foglie con un panno umido per rimuovere la polvere e favorire la fotosintesi. In caso di periodi siccitosi, aumenta leggermente la frequenza ma verifica sempre che il terriccio non diventi zuppo.
  • Quando e come si effettua la potatura dell'edera rampicante?
    La potatura è essenziale per gestire la rapida crescita dell'edera rampicante e stimolare nuovi getti laterali. Intervieni regolarmente eliminando i tralci secchi, malati o eccessivamente lunghi per definire forma e altezza. Questo intervento favorizza la compattezza della pianta. Non esiste un periodo unico fisso, ma si agisce in base allo sviluppo: rimuovi il legno morto in qualsiasi momento e struttura la chiostro durante la stagione vegetativa. Una potatura corretta mantiene la pianta sana, esteticamente ordinata e pronta a produrre nuova vegetazione vigorosa.
  • Come si moltiplica l'edera tramite talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più semplice e immediato. Preleva rametti semi-legnosi, privilegiando quelli dotati di radici aeree, poiché accelerano notevolmente il processo di attecchimento. Inserisci le talee in un contenitore con acqua, oppure in un mix di sabbia e torba mantenuto umido. L'operazione va eseguita in primavera o in autunno, quando le temperature sono mitiche. Copri il substrato per conservare l'umidità e attendi la radicazione. Questo metodo ti permette di ottenere nuove piante gratuitamente, evitando di acquistare esemplari costosi in vivaio.
  • Quale preparazione del terreno è necessaria per l'impianto in piena terra?
    Per un corretto impianto, scava una buca adeguata alle dimensioni del pane di terra. Sul fondo, stendi 2-3 centimetri di ghiaia per garantire un ottimo drenaggio e prevenire il marciume radicale. Se il suolo è povero, aggiungi stallatico secco come concime organico, ma ricoprilo sempre con uno strato di terra prima di posizionare la pianta: così eviti che le radici entrino in contatto diretto con il letame, bruciandole. Inserisci l'edera, riempi gli spazi vuoti con terra e pressa delicatamente con le mani per eliminare le sacche d'aria. Completa con un'abbondante innaffiatura per compattare il terreno.