basilico

Coltivare Orto

La coltivazione del basilico

Ai primi calori della primavera ognuno di noi è attratto dalle piantine di basilico in vendita e vuole creare un picco orto in casa per avere sempre basilico fresco per la cucina. Infatti la coltivazione del basilico è una procedura semplice, anche in vaso, e richiede poche attenzioni.

di Redazione

31 luglio 2014

Caratteristiche del basilico

Il basilico appartiene alla famiglia delle "Labiatae" e il suo nome deriva dal termine greco che significa "pianta regale", a causa della sua bontà. È una pianta erbacea annuale con fusti eretti che possono arrivare anche a 60 cm. Le sue foglie sono ovali e lanceolate, piuttosto carnose, con dimensioni variabili in base alla specie: anche il loro colore varia da un verde intenso a un verde cupo fino al viola oppure al porpora. I suoi fiori sono in genere bianchi oppure rosa, ma molto piccoli, accorpati tutti su una specie di spiga. Il basilico fiorisce nei mesi di maggio-giugno e resiste fino alla fine di agosto, sempre in funzione del clima e della temperatura. Dove le condizioni climatiche lo consentono e, se situato opportunamente in un luogo riparato ma esposto alla luce, il basilico può resistere anche fino ad autunno inoltrato. Le foglie del basilico contengono oli essenziali che danno un buon e caratteristico profumo e un sapore altrettanto gradevole.

La coltivazione del basilico

Coltivare in vaso il basilico è molto semplice. La temperatura ottimale per la coltivazione del basilico è tra 20 e 25°C. Con un ottimo tenore di umidità il basilico resiste anche a temperature maggiori, ma al di sotto dei 10 °C la pianta non riesce a vivere. Il basilico può essere coltivato facilmente ma deve crescere in un luogo dove arriva molto sole. Può essere egregiamente coltivata sia in un vaso che in giardino. Il vaso in cui si pianta il basilico deve essere adatto alla pianta che si acquista: se si desidera che si sviluppi e che cresca bene, dopo il trapianto conviene procedere a un altro rinvaso in un vaso più grande. È consigliabile usare un vaso di terracotta che permetta al terreno di respirare. Poi occorre mettere alla base del vaso, sotto la terra, uno strato piuttosto basso di argilla espansa la quale evita eventuali ristagni d’acqua dannosi alla pianta. La pianta di basilico infatti vuole un terreno che abbia un ph neutro e che sia ben drenante.

Altri accorgimenti

Per la coltivazione del basilico, se si desidera che la pianta cresca bene e sia rigogliosa, occorre seguire alcune piccole accortezze. La pianta va innaffiata generosamente facendo attenzione che non si creino ristagni idrici. Se si usa un terriccio fertile, quando si trapianta, non richiede concimazioni durante il ciclo vegetativo. Alle piante di basilico è consigliabile regolarmente cimare gli apici vegetativi al fine di permettere una crescita più rigogliosa. Dal momento che il basilico è annuale, dopo la fioritura e la sua conseguente fruttificazione, la pianta termina il suo ciclo colturale: per poter allungare la durata del ciclo occorre eliminare i fiori. Se vengono rispettati regolarmente questi piccoli accorgimenti e se il clima resta piuttosto mite, la pianta del basilico può durare addirittura fino a dicembre.

La moltiplicazione del basilico

La moltiplicazione avviene per seme e si effettua verso marzo/aprile: i semi si distribuiscono lungo file parallele in un terriccio adatto. Per interrare uniformemente i semi si devono spingere al di sotto del terriccio con un pezzo piatto di legno. I semi sono molto piccoli e non si devono interrare mai a grandi profondità. Il vassoio in cui ci sono i semi deve essere tenuto all'ombra e a una temperatura di 20°C circa. Inoltre il terriccio deve essere costantemente umido finché non germinano le piante: conviene usare uno spruzzatore che inumidisca uniformemente il terriccio. Se il clima non è stabilmente caldo bisogna ricoprire il vassoio con un foglio trasparente di plastica: in questo modo si garantisce una temperatura ottimale e si evita il disseccamento del terriccio. Quando lo strato superiore del terriccio sta per asciugarsi conviene spruzzare dell'acqua.

Domande frequenti

  • Qual è la posizione ideale e la temperatura corretta per coltivare il basilico?
    Il basilico ama il sole diretto e necessita di una temperatura compresa tra i 20 e i 25°C per svilupparsi optimalmente. Resiste bene anche a temperature superiori se l'umidità ambientale è adeguata, ma è estremamente sensibile al freddo: sotto i 10°C la pianta rischia di morire. Per questo motivo, se coltivato all'esterno, va posizionato in un luogo riparato dai venti freddi ma ben illuminato. In caso di notti fredde, specialmente in tarda stagione, è consigliabile proteggere le piante o spostarle in serra fredda per evitare danni irreversibili al fusto e alle foglie.
  • Come devo preparare il vaso e il terreno per il trapianto?
    Scegli un vaso preferibilmente in terracotta, materiale che permette al terreno di 'respirare' ed evita il marciume radicale. Alla base del vaso, inserisci uno strato di argilla espansa per garantire un eccellente drenaggio e prevenire i pericolosi ristagni idrici. Il substrato deve essere fertile, neutro e ben drenante. Dopo il trapianto iniziale, valuta un successivo rinvaso in un contenitore più ampio per favorire lo sviluppo radicale. Mantieni il terriccio costantemente umido ma mai zuppo, utilizzando uno spruzzatore per bagnare la superficie senza disturbare le radici delicate.
  • È necessario concimare il basilico durante la crescita?
    Generalmente, se utilizzi un terriccio già fertile e di buona qualità al momento del trapianto, il basilico non richiede concimazioni aggiuntive durante il suo ciclo vegetativo principale. La pianta attingerà le sostanze nutritive necessarie direttamente dal substrato. Tuttavia, se noti segni di debolezza o ingiallimento delle foglie, potresti valutare una leggera integrazione con fertilizzanti specifici per piante aromatiche, ricchi di azoto. L'importante è non eccedere, poiché un eccesso di nutrienti potrebbe alterare il sapore caratteristico delle foglie e rendere la pianta troppo suscettibile a malattie fungine.
  • A cosa serve la cimatura e come si esegue correttamente?
    La cimatura è fondamentale per ottenere una pianta rigogliosa e compatta. Consiste nel rimuovere regolarmente gli apici vegetativi, ovvero le parti più alte dei fusti. Questo intervento stimola la pianta a produrre nuove ramificazioni laterali, aumentando notevolmente la produzione di foglie commestibili. Inoltre, poiché il basilico è una pianta annuale che muore dopo la fioritura, eliminare i boccioli floreali appena appaiono impedisce alla pianta di investire energie nella riproduzione (semi), prolungando così la fase vegetativa e la raccolta delle foglie per diversi mesi, talvolta fino a dicembre in climi miti.
  • Quando e come si seminano i semi di basilico?
    La semina si effettua idealmente tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi. Distribuisci i minuscoli semi su file parallele in un vassoio con terriccio specifico, premendoli leggermente con un attrezzo piatto per assicurarne il contatto con il suolo senza interrarli profondamente. Mantieni il vassoio all'ombra e a circa 20°C, coprendolo eventualmente con una pellicola trasparente per conservare calore e umidità. Annaffia solo con nebulizzatore per non spostare i semi. Non appena germoglieranno, rimuovi la copertura e trasferiscili in piena luce, mantenendo il terriccio sempre lievemente umido fino al trapianto definitivo.