Coltivare cavoli
Il cavolo è una pianta erbacea, biennale, che viene coltivata come annuale, che ha radici a fittone, e delle foglie larghe, lievemente orlate, di un verde chiaro brillante, con venature in rilievo, che le attraversano per intero in lunghezza, che si intrecciano tra le foglie, che si chiudono su se stesse, fino a dare alla pianta, una forma tondeggiante. Il colore del cavolo verza, è di un verde brillante chiaro e vivace, mentre le venature sono di una colorazione chiara, che varia dal bianco al violaceo leggero. Il cavolo si suddivide in diverse sottospecie che si differenziano nell'espressa conformazione della forma e delle sfumature di colore che la pianta assume. Appartengono alla categoria di questa pianta erbacea, il cavolo verza, il cavolfiore, i cavoli di Bruxelles. Il cavolo è una pianta che viene coltivata con scopo alimentare: le sue foglie, assolutamente commestibili, hanno un sapore vagamente dolciastro e sposano diverse tipologie di sapori, intrecciando e snervando il salato, il cavolo tende ad accostarsi a più alimenti, incontrando il gusto ed il nutrimento. Come la maggior parte delle verdure a foglia verde, il cavolo contiene vitamine, A, K, B, e sali minerali, come potassio, calcio, fosforo, zinco. Il cavolo oltre ad essere un ottimo alimento, è, specificatamente consigliato in qualità di naturale antinfiammatorio, come antitumorale, ed essendo ricco d'acqua, svolge un'ottima funzione depurativa per l'organismo. Il cavolo viene coltivato in semezaio, nei periodi freschi. La posizione deve essere frontale rispetto al sole leggermente ventilata: queste piante necessitano di un clima mite e di moltissima luce per tutto il periodo vegetativo. Se il clima risulta essere particolarmente rigido, la semina va effettuata al coperto, dove la temperatura venga regolata e calcolata. I solchi vanno distanziati gli uni dagli altri di circa cinquanta centimetri. I cavoli verza, vanno seminati in inverno, e prediligono un terreno molto leggero, molto fresco e ricco di concime organico, quindi estremamente fertile. I cavolfiori, vengono invece seminati in primavera ed in estate, e tendono a prediligere un terreno morbido e vangato in profondità. I cavolo di Bruxelles, vengono seminati a febbraio marzo, e ricevono un trattamento molto attento da parte dei coltivatori, che cimano le piantine, per favorirne lo sviluppo. Il cavolo cappuccio, viene invece seminato a febbraio marzo; tutti i tipi di concime naturale si adattano al terreno in cui viene coltivato il cavolo. Il terreno come sottolineato sopra, va lavorato prima della semina, e concimato in modo naturale; la coltivazione del cavolo può essere avviata su un terreno sul quale erano stati coltivati piselli e fagioli, che rilasciano un ingente quantitativo di azoto nel terreno. Il terreno va preparato con diverse operazioni di vangatura per circa un anno, e va poi cosparso di letame maturo e di sali minerali. Le innaffiature vanno regolate e controllate: i ristagni idrici, sono estremamente pericolosi per le piante, poiché determinano la comparsa di muffe, batteri e agenti patogeni, che determinano il decorso della pianta. La patologia maggiormente temuta è l'oidio. Suddetta patologia, determina l'insorgere di macchie scure, patine biancastre e la necrosi delle foglie. La pianta non è più commestibile, e per tutelare il raccolto, andranno utilizzati dei pesticidi e fungicidi liquidi, che saranno utili a proteggere le piante non ancora infette, e ad eliminare il ceppo originario che ha scatenato la patologia. Patate spinaci, piselli e porri, sono coltivazioni apostrofare come consocianti, che favoriscono un ottimale sviluppo delle piante di cavolo. Il cavolo come la maggior parte delle piante, può essere attaccato da diverse patologie tra cui l'ernia del cavolo e l'oidio, e da diversi insetti e parassiti, come ragnetti rossi, afidi, mosche del cavolo. Queste insetti, determinano la necrosi della pianta, rendendola non commestibile per cui è preferibile prevenire, utilizzando tecniche protettive che che ne impediscano l'attacco.
Domande frequenti
-
Quali sono i migliori terreni e precolture per coltivare i cavoli?I cavoli richiedono un terreno morbido, ben lavorato in profondità, fresco e ricco di sostanza organica. È fondamentale preparare il suolo con vangature profonde e apportare letame maturo e sali minerali prima della semina. Per ottimizzare la fertilità, è consigliabile coltivare i cavoli dopo legumi come piselli e fagioli, poiché questi rilasciano azoto nel terreno, migliorandone la struttura e la nutrizione. Evita invece terreni pesanti o ristagnanti, poiché le radici a fittone soffrono il compattamento e l'eccessiva umidità.
-
Come distinguere le epoche di semina tra cavolo verza, cavolfiore e cavolo di Bruxelles?Le varietà hanno esigenze climatiche diverse. Il cavolo verza si semina in inverno e predilige terreni leggeri e fertilissimi. Il cavolfiore richiede semine primaverili o estive e ama i terreni morbidi e vangati. Il cavolo di Bruxelles, invece, va seminato tra febbraio e marzo; questa varietà richiede cure più attive, come la cimatura delle piantine per favorire uno sviluppo equilibrato. Il cavolo cappuccio segue anch'esso le semine di febbraio-marzo. Adattare la semina al ciclo della singola varietà è cruciale per un raccolto sano.
-
Quanto e come irrigare i cavoli per evitare problemi alle radici?L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva, poiché i ristagni idrici sono estremamente pericolosi. L'acqua in eccesso crea condizioni ideali per muffe, batteri e agenti patogeni che compromettono la salute della pianta. Assicurati che il drenaggio sia efficiente e evita di bagnare le foglie direttamente se possibile, per ridurre il rischio di funghi. Regola la frequenza in base alle temperature: in estate aumenta leggermente, ma mantieni sempre il terreno umido senza zampilli d'acqua stagnante intorno alle radici.
-
Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono i cavoli?Le patologie più temute sono l'oidio, che causa macchie scure, patine biancastre sulle foglie e necrosi, rendendo la pianta non commestibile, e l'ernia del cavolo. Tra i parassiti animali spiccano ragnetti rossi, afidi e la mosca del cavolo. Questi insetti causano danni irreversibili alle foglie. Per difendersi, è prioritaria la prevenzione tramite tecniche colturali corrette. In caso di attacco grave di oidio, possono essere necessari fungicidi specifici per salvare le piante sane e debellare il ceppo infetto.
-
Quali piante possono essere associate ai cavoli nell'orto?La consociazione corretta aiuta a migliorare la crescita e a difendere i cavoli. Sono considerate ottime consocianti patate, spinaci, piselli e porri. Questa vicinanza favorisce uno sviluppo ottimale delle piante di cavolo, sfruttando sinergie nutrizionali o effetti repellenti naturali contro alcuni insetti nocivi. Al contrario, evita di piantare cavoli vicino a piante che competono aggressivamente per le stesse risorse o che attirano gli stessi parassiti specifici, mantenendo sempre una distanza adeguata tra i solchi, circa 50 cm.






