La coltivazione della maggiorana
La maggiorana è una pianta aromatica sempreverde, appartenente alla medesima famiglia dell'origano. Il periodo migliore per la coltivazione della maggiorana va da marzo ad aprile, ma volendo si può anticipare alla fine dell'inverno. Il terriccio ideale è mescolato con sabbia in parti uguali per favorire il drenaggio, la maggiorana infatti teme l'umidità e i ristagni d'acqua. I semini dovranno essere piantati in un semenzaio, ricoperti da un sottile strato di terreno e dovranno essere sistemati in un luogo fresco e ombroso. I primi germogli appariranno entro 7-14 giorni. Quando saranno abbastanza robusti da poter essere manipolati senza causare danni, potranno essere trapiantati in vaso. La maggiorana è una specie che preferisce le posizioni soleggiate per dare il meglio di sé, cosa che normalmente avviene dal secondo anno di coltivazione in poi. La raccolta viene effettuata nei mesi estivi e si possono utilizzare le foglie fresche oppure secche. La successiva coltivazione della maggiorana potrà avvenire tramite i semi della pianta originaria; basterà lasciar maturare i fiori, prelevarli e strofinarli con le dita per ottenerli.
La coltivazione del ribes
Il ribes è una pianta a portamento arbustivo, che produce frutti di vario colore; si spazia dal rosso brillante, al bianco rosato fino al nero. La coltivazione del ribes risulta essere abbastanza semplice. Le piante, che si acquistano nei vivai, si trapiantano in vaso alla fine dell'inverno, a una profondità di circa 40 centrimetri. Si adattano bene a qualsiasi tipo di terriccio, a patto che non sia troppo acido, e non hanno bisogno di cure particolari. Resistono alle temperature rigide, per questo se coltivate in aree particolarmente calde, specialmente in estate, andranno spostate in una zona ombreggiata e dovranno ricevere annaffiature costanti. La coltivazione del ribes presenta una curiosità: le piante sono in grado di dare frutti solamente dal quinto anno di vita in poi, per questo è consigliato chiedere l'età della pianta al vivaista. I ribes si raccolgono durante l'estate e, a seconda della specie, hanno diversi impieghi; i ribes rossi, ricchi di vitamina C, si mangiano crudi, mentre quelli neri vengono impiegati per le conserve.
La coltivazione del coriandolo
Il coriandolo è una spezia simile al prezzemolo alla nascita, ma con uno spiccato sentore di agrumi, le cui foglie vengono utilizzate molto spesso nella cucina indiana, cinese o giapponese. La coltivazione del coriandolo è piuttosto semplice, in quanto si tratta di una pianta dalle dimensioni ridotte. Come per la maggiorana il terriccio ideale è mescolato con la sabbia, per evitare pericolosi ristagni. Ama il clima temperato e preferisce le posizioni soleggiate. Quando i germogli raggiungeranno i 5-7 centimetri di altezza bisognerà procedere al diradamento eliminando le piante più piccole fino a lasciare 15-20 centimetri di spazio tra una pianta e l'altra. Le piantine eliminate potranno comunque trovare il loro utilizzo in cucina. Se si vogliono ottenere i semi per una nuova coltivazione del coriandolo bisognerà tagliare i fiori e farli seccare al sole, scuotendoli poi per farli uscire. In alternativa si possono lasciare seccare i fiori sulla pianta, aspettando che i semi cadano sul terreno e diano origine a nuove nascite.
La coltivazione delle more
Potrebbe sembrare impossibile, ma le more ben si prestano ad essere coltivate nell'orto sul balcone. Fanno parte della famiglia Rubus fruticosus e crescono in veri e propri cespugli che però, nella versione domestica, sono privi di spine. Per coltivare le more si consiglia di non partire dai semi, ma da una pianta formata comprata in vivaio. Le piante andranno sistemate in vasi di almeno 40-50 centimetri di profondità, riempiti da un terriccio ricco di sostanze organiche e con un traliccio che dia loro la possibilità di arrampicarsi durante la crescita. La posizione ideale è la penombra. I frutti si raccolgono dalla metà di luglio fino alla fine di settembre, possono essere consumati crudi, oppure si possono utilizzare per la preparazione di dolci, conserve e gelatine. Coltivare le more potrebbe diventare un'originale alternativa per regalarsi un angolo di relax sul proprio balcone celato agli sguardi altrui!
Domande frequenti
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Qual è il terriccio ideale per coltivare aromatiche come la maggiorana e il coriandolo?Per piante sensibili ai ristagni idrici come la maggiorana e il coriandolo, è fondamentale preparare un substrato ben drenante. L'ideale è mescolare terra universale con sabbia in parti uguali. Questo accorgimento permette all'acqua di scorrere rapidamente, evitando che le radici marciscano a causa dell'eccessiva umità. Entrambe le specie soffrono fortemente quando l'acqua rimane stagnante nel vaso, quindi garantire un buon drenaggio è la prima regola per una coltivazione sana e rigogliosa.
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Quanto tempo bisogna aspettare per raccogliere i frutti dal ribes coltivato in vaso?La pazienza è la virtù principale per chi decide di coltivare il ribes. Queste piante arbustive richiedono un lungo periodo di maturazione prima di iniziare a produrre frutti commestibili. Nello specifico, le piante cominciano a dare raccolto solo a partire dal quinto anno di vita. Per questo motivo, quando si acquista la pianta in vivaio, è consigliabile verificare l'età del esemplare per stimare correttamente quando sarà possibile gustare i frutti rossi o neri direttamente dal proprio balcone.
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Come si moltiplica la maggiorana per avere nuove piante l'anno successivo?Moltiplicare la maggiorana è semplice e non richiede acquisti aggiuntivi. Basta attendere che i fiori della pianta madre maturino completamente. Una volta pronti, si possono prelevare strofinando delicatamente i fiori tra le dita per far cadere i piccoli semi. Questi semi raccolti possono essere conservati e utilizzati per la semina nella primavera successiva, garantendo così la continuità della coltivazione senza dover comprare nuovi esemplari ogni anno.
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È vero che le more si possono coltivare in balcone? Quale cura richiedono?Sì, le more, specificamente la varietà priva di spine della famiglia Rubus fruticosus, sono eccellenti per l'orto urbano. Richiedono vasi profondi almeno 40-50 cm e un supporto verticale, come un traliccio, per arrampicarsi. Prediligono posizioni in penombra e un terreno ricco di sostanza organica. La raccolta avviene tra luglio e settembre. Oltre al piacere del frutto, queste piante creano una siepe naturale che offre privacy al balcone, fungendo anche da elemento decorativo e rilassante.
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Quando e come si effettua il diradamento del coriandolo?Il diradamento del coriandolo è essenziale per permettere alle piante di svilupparsi correttamente. Si interviene quando i germogli raggiungono i 5-7 centimetri di altezza. A quel punto, bisogna eliminare le piantine più deboli o piccole, lasciando uno spazio di 15-20 centimetri tra ciascuna pianta rimasta. Non buttare via le piante rimosse: sono perfettamente eduli e possono essere utilizzate subito in cucina, offrendo quel caratteristico sapore agrumato tipico della spezia nelle preparazioni asiatiche.








