Malattie dell'ortensia

Ortensie

L’ortensia è una pianta dalle origini antichissime, scoperta in Oriente nel diciottesimo secolo. Il clima ideale per la sua coltivazione, è un clima umido, piovoso, e privo di escursioni termiche. Le innaffiature vanno effettuate in modo regolare, regolando il quantitativo d’acqua in relazione al terreno, e alla temperatura esterna, variabili che tendono ad influenzare notevolmente il numero delle volte in cui va eseguita questa pratica colturale rispetto ad una media temporale. Il terreno ideale per le ortensie, è un terreno a medio impasto, che influenza le sfumature di colore dei fiori, in relazione al grado di acidità dello stesso. La parte più bella delle ortensie, corrisponde al fiore, tondeggiante, molto sbocciato, dalle tonalità variabili dell’azzurro del violaceo, del rosa, del rosso e del bianco candido.
Malattie ortensie

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Ortensie malattie

muffa grigia ortensia L’ortensia è il fiore della bellezza, è un simbolo, è un elemento naturale che impreziosisce, riempie, caratterizza. La bellezza di questa pianta, è però direttamente proporzionale alle diverse possibilità di contrarre patologie fungine e batteriche. Le patologie vegetali, sono per la maggiore, determinate da errate pratiche colturali, o di contro, da fenomeni atmosferici o contingenze avverse, che innescano meccanismi negativi, che possono compromettere il benessere della pianta. Le ortensie possono essere colpite da malattie fungine, da patologie batteriche e da insetti, che a loro volta, possono causare il deterioramento della pianta.

Gli insetti che attaccano le ortensie sono i classici che attaccano tutte le specie di piante, come le cocciniglie, gli afidi, le lumache ed i ragnetti rossi. Questi vanno combattuti con degli antiparassitari, che comunque vanno utilizzati con parsimonia, per non danneggiare la pianta i modo radicale. Le ortensie, possono manifestare anche delle alterazioni fisiologiche, come secchezza, ingiallimento delle foglie e dei fiori, mancata fioritura: solitamente queste variazioni, si palesano per diverse ragioni che si legano comunque ad una condizione strettamente climatica o alle pratiche colturali, mancate.


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Malattie fungine

oidio ortensia La più comune tra le varie patologie appartenenti al genere fungino è la muffa grigia: questa si manifesta con la comparsa di una pellicola bianca e spesso gelatinosa sulle foglie e sui fiori dell’ortensia. I sintomi attraverso i quali si manifesta la muffa grigia, sono lo sfiorire quasi immediato della pianta, la caduta delle foglie, l’indebolimento di tutta la struttura vegetale. La muffa grigia, è una patologia fungina, determinata dalla presenza di funghi patogeni, che attaccano la pianta in condizioni di eccessiva umidità, o di ristagni idrici. L’unica forma preventiva possibile, è inerente alla pratica dell’innaffiatura, che va effettuata solo quando il terreno è perfettamente asciutto, senza eccedere nel quantitativo, soprattutto nel periodo invernale e durante le stagioni piovose.

L’oidio, è una patologia fungina, che si sviluppa in condizioni di aridità eccessiva, infatti è una patologia che può palesarsi solo in estate. La sintomatologia, è similare rispetto alla muffa grigia, infatti tutte le foglie sono ricoperte da una ragnatela bianca. La pianta, tende a sfiorire, e ad appassire. L’intervento naturale più immediato è l’irrigazione della pianta, sia con acqua alle radici, che con nebulizzazioni che apportano benessere alla pianta.


Malattie dell'ortensia: Ortensia malattie

Ortensia malattie L’Hydrandea, invece è una malattia che comporta la secchezza della pianta, quasi totale; nella maggior parte dei casi, questa secchezza, non può essere eliminata, infatti la pianta va distrutta, cosi da evitare che infetti le piante vicine. Altra patologia fungina è l’amillaria, che si palesa con croste bianche che compaiono sul colletto del fiore oltre che sulle foglie; i cespugli tendono ad appassire, e la pianta va in sofferenza, come se fosse spenta, completamente disidratata e spenta. Se la patologia, viene scoperta per tempo, è possibile combatterla con una disinfezione completa effettuata con prodotti a base di rame o con spray forti antifungini. Di contro, se la pianta è del tutto appassita, la problematica non può essere risolta se non estirpando la pianta stessa.


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