Caratteristiche del genere Muscari
Muscari è un genere di piante perenni che fa parte della famiglia botanica delle Liliaceae, diffuse in particolare in Europa ed in Asia. Le specie sono oltre sessanta e sono caratterizzate dalla presenza di bulbi che, in autunno, sviluppano delle strette e lunghe foglie stiliformi, leggermente carnose, che possono raggiungere una lunghezza di 25-30 cm. Le foglie sono raggruppate in ciuffetti di un bel verde brillante. La fioritura della pianta avviene in primavera. I fiori sono piccoli e riuniti in spighe compatte, di solito colorati di blu intenso. Esistono tuttavia anche varietà ibride con fiori di colore bianco, giallo, lilla e violetto. Alcune specie crescono spontaneamente nel nostro Paese. Sono le piante bulbose più semplici da coltivare, sono resistenti sia al freddo che al caldo, data la loro natura rustica. Spieghiamo quindi come coltivare i Muscari.
Come coltivare i Muscari: esposizione e terreno
Questa pianta ama il sole ed ha bisogno di alcune ore al giorno di esposizione alla sua luce diretta. Bisogna evitare di tenerla troppo tempo all'ombra per evitare che dia più foglie che fiori. Il terreno più adatto è quello ricco di materia organica e ben drenato. Il terriccio deve essere composta da torba ed una giusta quantità di sabbia più del concime organico maturo (stallatico). In un vaso di grandezza media i bulbi vanno interrati ad una profondità di 6-8 cm, a distanza di 4-5 cm uno dall'altro, nella stagione autunnale. Vista la sua resistenza alle intemperie, la pianta può rimanere a dimora in giardino di anno in anno. I bulbi non occupano troppo spazio e possono tranquillamente essere interrati vicino ad altri tipi di piante. Con il passare del tempo la pianta tende a produrre più bulbi, di solito mantenendo la propria capacità di fiorire.
Annaffiatura e concimazione
I Muscari devono essere annaffiati regolarmente. Comunque, nel periodo vegetativo, cioè tra febbraio e maggio, bisogna dare acqua solo quando il terreno diventa troppo asciutto. In questo modo la pianta potrà dare una rigogliosa fioritura, a partire dalla fine della stagione invernale, in un clima fresco ed umido. Benché non temano la siccità, i Muscari non devono mai restare senz'acqua, per assicurarsi che i colori delle foglie e dei fiori siano brillanti. La concimazione va ripetuta nella stagione estiva, una volta terminata la fioritura, quando le foglie si disseccano. Si consiglia di concimare la pianta ogni 15-20 giorni con del buon fertilizzante, specifico per bulbose. Non è necessario potare la pianta. È sufficiente semplicemente rimuovere con cura i fiori appassiti oppure rovinati.
Riproduzione e malattie dei Muscari
La pianta si moltiplica tramite i bulbilli che possono essere presi dal terreno e conservati in un luogo fresco ed asciutto, in attesa che arrivi il momento di metterli a dimora per una nuova crescita. Questa operazione andrà fatta nella stagione autunnale, prima che la pianta vada in riposo vegetativo. La pianta è soggetta ad essere attaccata da alcuni tipi di muffe, soprattutto il Penicillium, genere molto aggressivo che può portare alla morte. Bisogna assolutamente prevenire il problema evitando i ristagni d'acqua nel terreno, cosa che può anche provocare il marciume radicale. Nel caso in cui la pianta sia stata già colpita dal fungo, la cura è molto complessa e la cosa migliore da fare è ricorrere a prodotti specifici. Concludiamo le indicazioni su come coltivare i Muscari sottolineando che la pianta è comunque molto resistente ad altre malattie e parassiti.