lithops

Le Piante Grasse

Coltivare Lithops

Il genere Lithops appartenente alla famiglia delle Aizoaceae comprende le note piante grasse conosciute come "sassi viventi". Attraverso semplici consigli saprete come coltivarle, quale terreno prediligono, come deve essere eseguita l'innaffiatura e come assicurarsi una rigogliosa fioritura.

di Redazione

10 luglio 2014

Genere Lithops e caratteristiche morfologiche

Le piante grasse con le loro forme particolari sono la manifestazione più evidente di adattamento a condizioni di vita difficilissime, caratterizzate da caldo intenso e aridità estrema. La forma rotonda e globosa delle Lithops con il fusto quasi del tutto interrato ne sono un esempio. Il genere appartiene alla famiglia delle Aizoaceae, di origine sudafricana. Ad esso appartengono numerose specie tutte caratterizzate dalla presenza di un fusto breve che rimane protetto per una parte sotto il terreno e porta alla luce solo l'estremità superiore. Le specie identificate come "sassi viventi", in virtù del loro aspetto e del loro incredibile comportamento presentano foglie carnose, sempre unite in coppia a formare dei corpi cilindrici, arrotondati o appiattiti superiormente, portanti verso la parte superiore un'incisione che li separa parzialmente. Alla nascita delle nuove foglie, vengono sostituite quelle vecchie, le quali avvizziscono e muoiono. La colorazione può variare dal verde, al grigio al rosato, sono presenti o meno punteggiature, e zone prive di clorofilla attraverso le quali la luce solare giunge sino alle parti rimaste buio nel terreno.

Terreno e luce

Il terriccio più adatto per la coltivazione deve essere in grado di asciugarsi con facilità, dunque ben drenato, ma allo stesso tempo deve mantenere l'umidità necessaria alle piante. Non deve contenere impurità e altrettanto importante sarà la pulizia del vaso onde evitare pericolose contaminazioni. L'esposizione corretta alla luce del sole è di massima importanza per il successo della coltivazione sia in vaso che a terra. Trovano le loro condizioni ottimali se esposte in pieno sole. Le piante non richiedono particolari cure, ma se queste sono del tutto inadeguate o eseguite distrattamente possono comportare la morte o l'attacco da parte di funghi e insetti. Nel primo caso andrà asportata la parte malata con l'aiuto di un coltellino e successivamente si farà un trattamento fungicida a base di solfato di rame. Nel secondo vanno utilizzati prodotti insetticidi da versare esclusivamente sul terriccio. Durante l'inverno possono essere lasciate all'aperto, ma solo in condizioni di clima mite e con un grado di umidità moderato.

Innaffiatura e concimazione del terreno

L'innaffiatura va eseguita preferibilmente al mattino presto o nel tardo pomeriggio. E' meglio evitare di farlo in pieno sole, in quanto le gocce di acqua residue sulle foglie potrebbero determinare la loro ustione da parte dei raggi diretti del sole. La quantità d'acqua deve essere ridotta e il metodo ideale per bagnarle è quello di immergere il loro vaso in terracotta dentro un secondo contenente l'acqua e attendere che si inumidiscono le pareti del primo. Durante l'autunno e l'estate devono essere innaffiate solo quando il terreno risulta asciutto, in primavera ogni 1-2 settimane, durante l'inverno invece è bene mantenere il terreno asciutto. Per assicurasi un abbondante fioritura è bene eseguire regolarmente la concimazione. Quella ottimale prevede un equilibrato apporto nutritivo di azoto, che favorisce un accrescimento vigoroso, fosforo, per un apparato radicale robusto, e potassio per una fioritura abbondante. Il concime deve essere versato direttamente sul terreno, in dosi piccole e frequenti, e deve fare seguito all'innaffiatura. Esagerare con le dosi è controproducente, inoltre in estate non è necessaria e si può attendere la primavera successiva.

Fioritura e moltiplicazione della specie

Così come per ogni pianta grassa che si rispetti, la fioritura è un esplosione di forme e colori che non ci si aspetta. Per fiorire hanno necessità di inverni secchi e freddi con temperatura intorno ai 10°. Si tratta di capolini di colore bianco oppure giallastro molto simili a margherite che spuntano in autunno dalla fenditura di separazione tra le due foglie, raggiungendo dimensioni ridotte ma sufficienti a superare l'intero corpo della pianta. La riproduzione può essere effettuata per seme o molto più semplicemente per divisione dei polloni o talea di foglie. Tra le specie più vendute ritroviamo la Lithops karasmontana bella, veramente simile a sassi, che presenta foglie grigiastre dotate di numerose venature bruno-verdastre, nel momento della fioritura emette dei graziosi fiori bianchi simili a margheritine. Un'altra specie ricercata è la Lithops olivacea, che offre vistosi fiori gialli autunnali e la Lithops salicula con foglie grigiastre e sporgenti sino a 5 cm rispetto al livello del terreno.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente i Lithops per evitarne il marciume?
    I Lithops richiedono un'annaffiatura molto cauta poiché temono il ristagno idrico. Il metodo migliore è l'immersione parziale: posiziona il vaso in terracotta in un contenitore con acqua per pochi minuti, permettendo al substrato di assorbire l'umidità dalle pareti. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto. In primavera e autunno intervallale ogni 1-2 settimane, mentre in inverno mantieni il substrato rigorosamente asciutto per simulare la stagione secca nativa ed evitare funghi letali.
  • Qual è il periodo e il modo giusto per concimare i Lithops?
    La concimazione va eseguita con parsimonia, preferibilmente in primavera ed estate, seguendo l'irrigazione. Utilizza un fertilizzante liquido bilanciato ricco di azoto, fosforo e potassio, somministrandolo in dosi minime e frequenti direttamente sul terreno umido. Evita assolutamente di concimare in estate torrida o in inverno. L'eccesso di nutrienti è dannoso quanto la carenza; un apporto equilibrato favorirà radici robuste e una fioritura abbondante senza bruciare le delicate radici della pianta.
  • Perché i miei Lithops non fioriscono e cosa serve per stimolarli?
    La fioritura dei Lithops richiede un periodo di riposo invernale specifico. Hanno bisogno di inverni secchi e freschi, con temperature intorno ai 10°C, per indurre la formazione dei boccioli. Se tenuti troppo caldi o irrigati eccessivamente in inverno, la pianta non fiorirà. I fiori, simili a margherite bianche o gialle, spunteranno in autunno dalla fenditura centrale tra le foglie. Assicurati quindi di esporli a temperature più basse nei mesi invernali e di ridurre drasticamente le annaffiature.
  • Che tipo di terreno e vaso è consigliato per la coltivazione?
    È fondamentale utilizzare un substrato altamente drenante, specifico per cactus e piante succulente, che permetta all'acqua di scorrere via rapidamente evitando il ristagno. Il terreno deve essere pulito e privo di impurità. Per il vaso, prediligi la terracotta non smaltata: questa materiale permette la traspirazione delle radici e aiuta ad asciugare l'umidità in eccesso più velocemente rispetto alla plastica. Assicurati sempre che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per proteggere le radici dalla decomposizione.
  • Cosa fare se i Lithops attaccano funghi o vengono colpiti da insetti?
    In caso di attacchi fungini, individua subito le parti marcite o scure e rimuovile con un coltellino disinfettato per isolare la zona sana. Successivamente, applica un trattamento curativo a base di solfato di rame. Per gli insetti, usa specifici insetticidi da applicare esclusivamente sul terreno, evitando di bagnare le foglie per non favorire infezioni secondarie. La prevenzione resta la chiave: evita umidità ambientale eccessiva e ventilazione scarsa, mantenendo il substrato asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.