narciso

Fiori in giardino

coltivare il narciso

Il narciso è un fiore bianco, che cresce sia selvatico che tramite tecniche di coltivazione. Può essere attaccato da acari e muffe.

di Redazione

03 giugno 2014

Coltivare il narciso

I fiori, rappresentano il naturale trionfo della natura, la massima espressione della bellezza, nel richiamo di sensazioni tattili, visive ed olfattive che inebriano delicatamente i sensi. Ogni fiore, ha, nella forma e nelle sfumature di colore una caratterizzazione specifica, che si lega ad una simbologia idealistica e allo stesso tempo ad una serie di pratiche colturali a loro volta, strettamente legate all'ambiente, al clima e al nutrimento di cui il fiore necessita. Il narciso, è uno dei fiori più particolari presenti in natura: la sua inconfutabile bellezza, lega il suo nome alla legenda di Narciso, un giovane che si innamorò della sua stessa immagine riflessa in uno specchio d'acqua. Il narciso è infatti un fiore molto bello, che si apre delicato con petali morbidi di colore bianco, che profuma di intenso, di fresco e di primavera. Il narciso, è un fiore che cresce nelle aree mediterranee, dove il clima è mitigato dal mare e la temperatura è dolce. Di questo fiore, non esiste un solo esemplare, ma ben centocinquanta specie diverse, che si differenziano anche perchè alcune sono selvatiche, altre invece no. Il narciso, se non cresce spontaneo, va coltivato seguendo delle tecniche precise: il clima ideale per questo tipo di fiore è un clima mite, anche se il narciso resiste bene anche alle temperature fredde, come quelle invernali. Gradisce il sole, ma solo per alcune ore della giornata. Se vengono messi dimora, i narcisi prediligono la mezz'ombra, per cui è preferibile piantarli in un luogo che non sia completamente esposto al sole, fresco e lievemente ventilato. Il terreno ideale, è un terreno molto morbido, che sia allo stesso tempo perfettamente drenante, leggero e poco compatto. Il terreno va fertilizzato prima della messa a dimora, cosi da favorire una crescita prosperosa della pianta. La riproduzione, o moltiplicazione dei narcisi, avviene tramite la separazione dei cespi, che danno nuovi fiori perfettamente identici ai primi. Se il terreno è leggermente compatto, i bulbi dei fiori, andranno interrati più in superficie, onde evitarne il soffocamento; se invece il terreno è soffice e morbido, le buche dovranno avere una profondità doppia rispetto al grandezza del bulbo, sempre calcolando l'altezza massima che il fiore potrà raggiungere. Il periodo ideale per seminare è quello che va dalla fine dell'estate alla fine dell'autunno, poiché questi fiori, tendono a spuntare dal periodo invernale a quello primaverile. Come la maggior parte delle piante e dei fiori, i narcisi, non sopportano il ristagno acquoso dovuto alle abbondanti innaffiature: per questo motivo, bisogna non solo regolare il quantitativo d'acqua, ma dosare anche il numero delle innaffiature stesse, che vanno spalmate nel tempo a seconda della stagione e delle variazioni climatiche. Durante l'estate, i narcisi andranno innaffiati ogni due giorni, controllando sempre che il terreno sia perfettamente asciutto. Il numero delle innaffiature dovrà essere ridotto durante il periodo autunnale e durante quello primaverile, (periodo durate il quale il fiore sarà completamente sbocciato). In inverno, le innaffiature saranno sostituite dalle piogge, se il fiore è piantato in un terreno all'aperto, e dovranno essere innaffiate una volta ogni due settimane al massimo. Le piante in serra, dovranno ricevere un trattamento diverso, a causa della poca disponibilità di terreno, mentre quelle piantate in serra, o anche all'aperto, sono libere di espandere le radici e di cercare acqua nel sottosuolo. I narcisi vanno distanziati durante la messa a dimora: se sono accavallati o comunque troppo vicini, bisognerà estirparli e pulirli, per metterli poi ad asciugare in un terreno di sabbia fino alla primavera successiva. Questo tipo di tecnica è una tutela dall'attacco fungino che avviene sempre nel periodo di riposo vegetativo. Il narciso è attaccato dal marciume, che può colpire i bulbi, le foglie ed i fiori, o la pianta nel suo complesso. Inoltre, il narciso può essere attaccato da varie muffe, scatenate da funghi o da acari che pungono il fiore.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare i bulbi di narciso?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dei bulbi di narciso va dalla fine dell'estate alla fine dell'autunno. Questa tempistica permette alla pianta di sviluppare le radici prima del freddo invernale, preparandosi a fiorire tra l'inverno e la primavera. È fondamentale rispettare queste finestre temporali per garantire che il bulbo abbia il tempo necessario di stabilizzarsi nel terreno. Piantare in periodi diversi potrebbe compromettere la vitalità della pianta o ritardare significativamente la fioritura primaverile.
  • Quanto spesso devo annaffiare i narcisi?
    L'irrigazione deve essere moderata e adattata alle stagioni, evitando assolutamente il ristagno idrico che marcisce i bulbi. In estate, annaffia ogni due giorni assicurandoti che il terreno sia asciutto tra un intervento e l'altro. In primavera e autunno riduci le frequenze, dato che la pianta è in fase attiva o di transizione. In inverno, se i narcisi sono in piena terra, le pioghe naturali solitamente bastano; se sono in vaso o serra, limita le annaffiature a una volta ogni due settimane al massimo per evitare il marciume radicale.
  • Che tipo di terreno e esposizione solare preferiscono?
    I narcisi prediligono un terreno morbido, leggero, poco compatto e soprattutto perfettamente drenante. L'esposizione ideale è la mezz'ombra: gradiscono il sole diretto solo per poche ore della giornata. Un luogo fresco e lievemente ventilato è perfetto. Se il suolo è compatto, interra i bulbi meno profondamente per evitare il soffocamento; se il terreno è soffice, scava buche profonde il doppio della dimensione del bulbo. Una concimazione preventiva prima della piantagione favorirà una crescita vigorosa.
  • Come posso prevenire malattie e parassiti nei miei narcisi?
    La principale minaccia per i narcisi è il marciume, causato da funghi e muffe che colpiscono bulbi, foglie e fiori, spesso favorito dal ristagno d'acqua. Per prevenirlo, assicurati un drenaggio eccellente e non eccedere con le irrigazioni. Un altro accorgimento cruciale riguarda la gestione dei cespi: se i bulbi sono troppo vicini, estirpali, puliscili e falla asciugare in sabbia fino alla primavera successiva. Questa pratica durante il riposo vegetativo protegge efficacemente dai attacchi fungini e mantiene sani i bulbi per la prossima stagione.
  • Come si moltiplicano i narcisi senza comprare nuovi bulbi?
    La moltiplicazione dei narcisi avviene principalmente tramite la separazione dei cespi (bulbilli) che si formano attorno al bulbo madre. Questi piccoli bulbi producono fiori identici alla pianta originale. Quando noti un eccessivo affollamento o se i bulbi sono troppo vicini, puoi separarli. Dopo averli estratti, pulisci accuratamente i bulbilli e falli asciugare in un ambiente con sabbia secca fino alla primavera successiva. Questo metodo non solo ti permette di ampliare il tuo giardino gratuitamente, ma aiuta anche a prevenire malattie fungine legate al sovraffollamento.