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Le ninfee

Aggiornato il 28 agosto 20144 capitoli5 domande frequenti
Bellissima ninfea rosa

Caratteristiche delle ninfee

Le ninfee sono fiori acquatici molto decorativi, spesso presenti sia nei giardini pubblici che in quelli privati. Non richiedono molte cure per la loro coltivazione. La ninfea è una pianta perenne che possiamo trovare soprattutto nell'emisfero boreale, ma anche in moltissimi paesi europei. Esistono oltre 50 specie di questa pianta ed i fiori, in genere molto grandi, galleggiano nei laghetti e negli stagni e sono deliziosamente profumati. I loro colori variano dal bianco al rosa con le sue varie tonalità, mentre le foglie sono larghe e tonde e colorano di verde. Sono piante ermafrodite, cioè si riproducono autonomamente, perchè possiedono sia il sistema riproduttivo femminile che quello maschile. Lo spazio dove coltivarle deve essere quindi molto ampio, la grandezza dei loro fiori raggiunge anche i centoquaranta metri.http://images.forwallpaper.com/files/thumbs/preview/11/116812__water-lily-water-lily-lotus-flower-pink-leaves-water_p.jpg

Fiori e significati della ninfea

Oltre alla ninfea grande, ne esistono anche di nane come la Pygmaea Helvola che ha dimensioni piccolissime e può essere coltivata anche in luoghi ristretti. Quelle di dimensione maggiore sono la Froebelli e la Gonnere. I fiori di questa pianta, in genere sbocciano in primavera ed in estate e sono particolarmente belli. Si aprono di giorno e si chidono di notte, quando il sole è assente. I fiori hanno una vita molto breve, ma la pianta ne emette costantemente di nuovi. Sono moltissimi i significati che sono stati dati alla ninfea. Il fiore è associato alla castità e quindi alla purezza sia corporea che di spirito. Gli antichi Greci attribuivano a queste piante dei poteri anti-afrodisiaci e queste piante venivano associate all'amore platonico e che non era corrisposto. In oriente questo fiore era simbolo dell'alba. https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSj3OLDmBUasRwoMYj2C8R8UUQlwp7PXycawsObXwylCwIsrvn7

Le ninfee

Le radici della ninfea si sviluppano nel fondale dello stagno o del laghetto in cui emergono i fiori ed il loro fusto rimane dentro l'acqua. Le foglie sono arrotolate ed anche esse dentro all'acqua, ma solo fino a che non sono sviluppate completamente. Tra aprile e maggio, la ninfea va piantata, attraverso i rizomi che possiamo staccare dalla pianta madre. Attenzione a tagliarli con lame molto affilate e sterilizzate, conservando una gemma per ogni lato. Fertilizzatiamo il terreno con letame e sangue secco. Possiamo piantare direttamente i semi, dopo averli conservati in un vaso con acqua e seminati in un terriccio come quello descritto sopra. Altro modo è quello di mettere a dimora i semi direttamente nel fondale dello stagno che deve avere una profondità di almeno di quaranta centimetri.https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQZvFm6FzP4vm1C4AuCBUZuhTh6mQW4LD7iaxgiTx8wsbPBKdT2Lw

La coltivazione della ninfea

La temperatura adatta alle ninfee è mite, tra i 20°C ed i 25°C, la pianta deve essere esposta al sole e si deve concimare in autunno, coprendo le piante con torba. In primavera sostituiremo lo strato sabbioso. Solo se la pianta invade tutto lo stagno si deve procedere a potarla, sfoltendo le foglie che sono vecchie e di colore giallo. Possiamo usare acqua di rubinetto per riempire lo stagno con le ninfee, che metteremo solo dopo una settimana. La ninfea è colpita prevalentemente dagli afidi, contro i quali si deve spruzzare dell'acqua per staccarli o ricorrere agli antiparassitari. Possiamo trovare sul mercato piante di questo tipo già cresciute e pronte da piantare di varie qualità. Bellissime quelle tropicali, ma non hanno niente da invidiare nemmeno quelle nane o le rustiche. https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTDWS0O5mTwl73ZFD1D_9920E3_-skvtZbgoelJ7JsRHImPESWK

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le ninfee?
    Il momento ideale per la messa a dimora delle ninfee è compreso tra aprile e maggio, quando le temperature iniziano a diventare miti. È fondamentale utilizzare rizomi sani, staccandoli con attenzione dalla pianta madre. Assicurati di usare lame affilate e sterilizzate per evitare infezioni, tagliando in modo da lasciare almeno una gemma vitale per ogni porzione di rizomo. Questa procedura garantisce alla nuova pianta le migliori condizioni di attecchimento e sviluppo durante la stagione vegetativa.
  • A quale profondità deve essere interrato il rizoma della ninfea?
    La profondità di impianto dipende dalla varietà, ma in generale lo stagno o il laghetto deve avere una profondità minima di quaranta centimetri per ospitare correttamente la pianta. Se decidi di seminare direttamente i semi nel fondale, questa profondità è essenziale per garantire stabilità e protezione. Per le varietà più piccole o nane, l'acqua può essere meno profonda, mentre le specie tropicali o giganti richiedono vasche più ampie e profonde per permettere allo sviluppo radicale e fogliare di avvenire senza stress.
  • Come si concimano e proteggono le ninfee durante l'inverno?
    La concimazione principale avviene in autunno, utilizzando fertilizzanti specifici per piante acquatiche o prodotti organici come letame e sangue secco interrati vicino alle radici. Per proteggere la pianta dal freddo invernale, è consigliabile coprire il terreno circostante con uno strato di torba o materiale isolante, specialmente nelle zone a clima rigido. In primavera, basterà rimuovere lo strato sabbioso o vecchio e sostituire con nuovo substrato fresco per rinnovare le riserve nutritive della pianta.
  • Quanto deve essere profondo l'acqua per far crescere le ninfee?
    Per una corretta crescita, lo specchio d'acqua destinato alle ninfee dovrebbe avere una profondità media compresa tra i 40 e gli 80 centimetri, a seconda della varietà. Le ninfee nane prosperano in acque poco profonde (sotto i 30 cm), mentre quelle giganti necessitano di vasche più profonde (fino a 1 metro o più). L'importante è che il rizoma rimanga sommerso e che le foglie possano emergere liberamente per ricevere la luce solare necessaria alla fotosintesi e alla fioritura.
  • Come eliminare gli afidi dalle ninfee senza danneggiarle?
    Gli afidi sono i parassiti più comuni che colpiscono le ninfee, causando ingiallimento delle foglie e deperimento. Il metodo più ecologico ed efficace è spruzzare abbondantemente acqua sulle foglie infestate per staccare meccanicamente gli insetti. Se l'infestazione è grave, puoi ricorrere a antiparassitari specifici per piante acquatiche, preferibilmente biologici, da applicare seguendo attentamente le dosi indicate. Evita prodotti chimici aggressivi che potrebbero alterare l'equilibrio biologico del tuo laghetto e nuocere ai pesci eventualmente presenti.

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