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Caratteristiche delle ninfee

Le ninfee sono fiori acquatici molto decorativi, spesso presenti sia nei giardini pubblici che in quelli privati. Non richiedono molte cure per la loro coltivazione. La ninfea è una pianta perenne che possiamo trovare soprattutto nell'emisfero boreale, ma anche in moltissimi paesi europei. Esistono oltre 50 specie di questa pianta ed i fiori, in genere molto grandi, galleggiano nei laghetti e negli stagni e sono deliziosamente profumati. I loro colori variano dal bianco al rosa con le sue varie tonalità, mentre le foglie sono larghe e tonde e colorano di verde. Sono piante ermafrodite, cioè si riproducono autonomamente, perchè possiedono sia il sistema riproduttivo femminile che quello maschile. Lo spazio dove coltivarle deve essere quindi molto ampio, la grandezza dei loro fiori raggiunge anche i centoquaranta metri.http://images.forwallpaper.com/files/thumbs/preview/11/116812__water-lily-water-lily-lotus-flower-pink-leaves-water_p.jpg

Fiori e significati della ninfea

Oltre alla ninfea grande, ne esistono anche di nane come la Pygmaea Helvola che ha dimensioni piccolissime e può essere coltivata anche in luoghi ristretti. Quelle di dimensione maggiore sono la Froebelli e la Gonnere. I fiori di questa pianta, in genere sbocciano in primavera ed in estate e sono particolarmente belli. Si aprono di giorno e si chidono di notte, quando il sole è assente. I fiori hanno una vita molto breve, ma la pianta ne emette costantemente di nuovi. Sono moltissimi i significati che sono stati dati alla ninfea. Il fiore è associato alla castità e quindi alla purezza sia corporea che di spirito. Gli antichi Greci attribuivano a queste piante dei poteri anti-afrodisiaci e queste piante venivano associate all'amore platonico e che non era corrisposto. In oriente questo fiore era simbolo dell'alba. https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSj3OLDmBUasRwoMYj2C8R8UUQlwp7PXycawsObXwylCwIsrvn7

Le ninfee

Le radici della ninfea si sviluppano nel fondale dello stagno o del laghetto in cui emergono i fiori ed il loro fusto rimane dentro l'acqua. Le foglie sono arrotolate ed anche esse dentro all'acqua, ma solo fino a che non sono sviluppate completamente. Tra aprile e maggio, la ninfea va piantata, attraverso i rizomi che possiamo staccare dalla pianta madre. Attenzione a tagliarli con lame molto affilate e sterilizzate, conservando una gemma per ogni lato. Fertilizzatiamo il terreno con letame e sangue secco. Possiamo piantare direttamente i semi, dopo averli conservati in un vaso con acqua e seminati in un terriccio come quello descritto sopra. Altro modo è quello di mettere a dimora i semi direttamente nel fondale dello stagno che deve avere una profondità di almeno di quaranta centimetri.https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQZvFm6FzP4vm1C4AuCBUZuhTh6mQW4LD7iaxgiTx8wsbPBKdT2Lw

La coltivazione della ninfea

La temperatura adatta alle ninfee è mite, tra i 20°C ed i 25°C, la pianta deve essere esposta al sole e si deve concimare in autunno, coprendo le piante con torba. In primavera sostituiremo lo strato sabbioso. Solo se la pianta invade tutto lo stagno si deve procedere a potarla, sfoltendo le foglie che sono vecchie e di colore giallo. Possiamo usare acqua di rubinetto per riempire lo stagno con le ninfee, che metteremo solo dopo una settimana. La ninfea è colpita prevalentemente dagli afidi, contro i quali si deve spruzzare dell'acqua per staccarli o ricorrere agli antiparassitari. Possiamo trovare sul mercato piante di questo tipo già cresciute e pronte da piantare di varie qualità. Bellissime quelle tropicali, ma non hanno niente da invidiare nemmeno quelle nane o le rustiche. https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTDWS0O5mTwl73ZFD1D_9920E3_-skvtZbgoelJ7JsRHImPESWK

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le ninfee?
    Il momento ideale per la messa a dimora delle ninfee coincide con l'inizio della primavera, specificamente tra aprile e maggio. In questo arco temporale, le temperature iniziano ad essere miti, favorendo l'attecchimento dei rizomi. È fondamentale utilizzare lame affilate e sterilizzate per separare i rizomi dalla pianta madre, assicurandosi che ogni porzione contenga almeno una gemma vitale. Prima di piantare, il fondo dello stagno dovrebbe essere arricchito con fertilizzanti organici come letame maturo o sangue secco per garantire nutrienti sufficienti durante la fase iniziale di crescita.
  • A quale profondità devono essere piantate le ninfee nello stagno?
    La profondità di impianto dipende dalla varietà specifica, ma in generale lo stagno o il laghetto deve avere una profondità minima di circa 40 centimetri per ospitare correttamente le ninfee. Le radici si ancorano nel fondale, mentre il fusto rimane sommerso. Le foglie giovani restano sott'acqua fino al completo sviluppo, per poi emergere e galleggiare sulla superficie insieme ai fiori. Se si opta per la semina diretta dei semi nel fondale, è cruciale mantenere questa profondità per permettere alla pianta di svilupparsi senza stress termico o meccanico.
  • Come si concimano e si curano le ninfee durante l'anno?
    La concimazione principale avviene in autunno, preparando la pianta per l'inverno. In questa stagione, si consiglia di coprire le zone radicali con uno strato di torba per isolare termicamente i rizomi dal freddo intenso. In primavera, tale strato protettivo viene sostituito con sabbia o terriccio fresco. Durante la stagione vegetativa, se necessario, si può integrare con fertilizzanti specifici per piante acquatiche. L'irrigazione naturale dello stagno basta, purché l'acqua sia lasciata riposare in un contenitore aperto per una settimana prima di essere aggiunta allo stagno, per far evaporare il cloro presente nell'acqua di rubinetto.
  • Che tipi di ninfee esistono e come differiscono per dimensioni?
    Esistono oltre 50 specie di ninfee, classificate principalmente in base alle dimensioni dei fiori e delle foglie. Le varietà nane, come la 'Pygmaea Helvola', sono ideali per piccoli vasche o giardini ristretti grazie alle loro dimensioni ridotte. Al contrario, le specie di grandi dimensioni, come la 'Froebelli' o la 'Gonnere', producono fiori imponenti che possono superare i 20 cm di diametro (nota: il testo originale riportava un errore metrico di 140 metri, correggibile con la realtà botanica). Le ninfee tropicali offrono colori vivaci ma richiedono acque più calde, mentre quelle rustiche resistono meglio al gelo europeo.
  • Come si combattono gli afidi sulle ninfee?
    I parassiti più comuni che attaccano le ninfee sono gli afidi, piccoli insetti che succhiano la linfa delle foglie e dei fiori. Per combatterli in modo ecologico ed efficace, il primo intervento consigliato è lo spruzzo diretto di acqua sotto pressione sulle parti infestate; questo semplice gesto permette di staccare fisicamente gli insetti senza danneggiare la pianta. Se l'infestazione è grave e il metodo meccanico non basta, si può ricorrere all'uso di antiparassitari specifici per piante acquatiche, seguendo attentamente le istruzioni del produttore per evitare danni all'ecosistema dello stagno e alla fauna locale.