I prodotti dell'orto.

Coltivare Orto

Come creare un orto

Coltivare e curare il proprio orto è un vero e proprio toccasana per il corpo e per la mente: tiene impegnati i pensieri, e ci fa avere a disposizione prodotti sani e genuini. Scoprire come creare un orto, e metterlo in pratica, ci darà delle grandi soddisfazioni, sotto tutti i punti di vista.

di Redazione

30 gennaio 2015

Come creare un orto con la giusta esposizione

Una considerazione fondamentale da fare, quando si ci accinge a creare un orto, è quella di analizzare la sua collocazione. È bene scegliere un terreno che sia il più protetto possibile dall'azione dei venti provenienti da est, e dalla tramontana. In genere, la migliore esposizione possibile è quella a mezzogiorno, soprattutto nei casi in cui si abbia a disposizione una quantità d'acqua sufficiente a coprire i bisogni estivi. In questo modo, l'azione diretta del sole, porterà all'orto un grande beneficio, e permetterà di avere ortaggi precoci. Chi si domanda come creare un orto con la giusta esposizione, quando non è possibile collocarlo a sud, sappia che la posizione da prediligere sarà comunque quella che permetterà all'orto di ricevere la maggiore quantità di sole possibile. Andranno inoltre tenute in considerazione le esigenze specifiche delle piante che vogliamo coltivare. Il rosmarino, ad esempio, mal sopporta l'esposizione diretta al solleone, e dovrà quindi essere messo in una zona più ombreggiata, ad esempio vicino ad un muro. Nel caso si disponga di un muro in direzione est-ovest, il terreno alle sue spalle è l'ideale per la coltivazione degli ortaggi più precoci.

La scelta del terreno

Una volta stabilito come creare un orto, dandogli la giusta esposizione solare, il passo successivo è quello di decidere quale tipo di terra adoperare. Come dice la parola stessa, la scelta migliore è la "terra da orto". Si tratta di terra non tenace, e allo stesso tempo non troppo sciolta, e con un buon contenuto di humus. Idealmente, la composizione dovrebbe essere la seguente: 20 - 30 parti di argilla, 5 - 10 parti di sabbia silicea, 5 - 10 parti di humus e 5- 10 parti di sabbia calcarea. L'humus permette alla terra di riscaldarsi più rapidamente, e ha la proprietà di correggere sia gli eccessi di scioltezza che di tenacità; la sabbia, soprattutto nel caso sia sabbia silicea, serve a dare scioltezza alla terra, mentre l'argilla da tenacità e compattezza al terreno. A seconda del tipo di ortaggi che andremo a coltivare, potremo andare a scegliere la terra in modo più accurato. Fave, cavoli e barbabietole crescono bene in terreni argillosi, patate, piselli precoci e asparagi prediligono i terreni silicei e sciolti; fagioli, lenticchie e piselli vanno bene per terreni calcarei; insalate, spinaci, carciofi, cardi e altri ortaggi erbosi prediligono i terreni più ricchi di humus.

Come preparare il terreno per l'orto

Il periodo migliore per arare o vangare le terre compatte è in autunno: le zolle lasciate intatte saranno ridotte in pezzi più piccoli dal gelo. La seconda aratura deve essere eseguita tra gennaio e febbraio, quindi si passa alla concimazione. Le terre medie andranno smosse attorno alla fine dell'inverno. In questo modo, potremo trarre il massimo beneficio dalla concimazione, senza dover ripetere la vangatura una seconda volta. Nel caso in cui si debba creare un orto da un terreno non precedentemente coltivato, o lasciato a prato, sarà necessario procedere con un lavoro di scasso più profondo, anche fino a 60 cm, nel caso in cui il sottofondo sia particolarmente cattivo. La regola d'oro per la concimazione è quella di attenersi all'uso di concimi bovini, o freddi, per le terre di tipo caldo, o sciolto, e di adoperare concimi caldi, quindi ovini o equini, per terre fredde, ovvero compatte. Quale che sia il tipo di concime adoperato, è ben assicurarsi che questo sia ben maturo. Gli ortaggi necessitano di molto nutrimento, e hanno bisogno di sostanze assimilabili prontamente, spesso in periodi di tempo rapidi e veloci, per potersi sviluppare e crescere al meglio.

L'irrigazione dell'orto

L'orto ospita solitamente piante a rapido accrescimento e ha una coltivazione di tipo intenso, per questa ragione, necessita grandi quantità di acqua. In genere, le piante si trovano su terreni ben concimati, si sviluppano velocemente e le radici non vanno molto in profondità, l'abbondanza e la frequenza delle irrigazioni è quindi fondamentale per un corretto accrescimento degli ortaggi. La disponibilità d'acqua è fondamentale, così come lo è la sua pulizia, dal momento che molti ortaggi possono essere consumati anche crudi. La raccolta di acqua piovana in una cisterna potrebbe essere una soluzione più che adeguata, sempre a patto di tenere l'acqua raccolta nelle migliori condizioni possibili. Durante il periodo estivo, il momento migliore per l'irrigazione è quello in cui i raggi del sole sono meno forti: al mattino presto, o ancora meglio, la sera. In primavera la scelta migliore è quella di bagnare il terreno durante le ore pomeridiane, quando l'acqua è più tiepida. In inverno, è quasi preferibile non bagnare affatto, almeno fino a quando si è a rischio di gelate, in ogni caso, l'orario più adatto è tra le dieci e mezzogiorno, ovvero nella parte meno fredda della giornata.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per un orto domestico?
    L'esposizione ottimale per la maggior parte degli ortaggi è a Sud (mezzogiorno), poiché garantisce la massima quantità di sole necessaria per produrre ortaggi precoci e maturi. È fondamentale proteggere l'orto dai venti freddi, specialmente quelli provenienti da Est e dalla Tramontana. Se non si dispone di un'area esposta a Sud, scegliete comunque il punto che riceve più luce diretta possibile. Attenzione però alle esigenze specifiche: alcune piante aromatiche come il rosmarino soffrono il sole cocente e richiedono zone parzialmente ombreggiate, magari vicino a muri. Un muro orientato Est-Ovest offre un microclima eccellente per gli ortaggi precoci.
  • Come capire se il mio terreno è adatto per l'orto?
    Un buon terreno da orto non deve essere né troppo tenace (pesante) né troppo sciolto (sabbioso), ma deve contenere una buona percentuale di humus. La composizione ideale include argilla, sabbia silicea, sabbia calcarea e humus. Tuttavia, la scelta dipende dalle colture: fave, cavoli e barbabietole amano i terreni argillosi; patate, piselli e asparagi preferiscono quelli silicei e sciolti; fagioli e lenticchie crescono bene in terreni calcarei; mentre insalate, spinaci e carciofi richiedono terreni ricchi di humus. Valutate quindi cosa intendete piantare prima di acquistare o preparare la terra.
  • Quando e come bisogna lavorare il terreno prima di seminare?
    Per i terreni compatti, la vangatura principale va fatta in autunno, lasciando le zolle intere affinché il gelo le sbricioli naturalmente. Una seconda lavorazione si effettua tra gennaio e febbraio, subito dopo la concimazione. Per i terreni medi, basta smuoverli alla fine dell'inverno. Se create un orto ex-novo su un prato, dovete scavare profondamente, fino a 60 cm se il sottosuolo è povero. Ricordate di usare concimi 'freddi' (bovini) per terreni sciolti e 'caldi' (ovini/equini) per quelli compatti, assicurandovi sempre che siano ben maturi per nutrire rapidamente le piante.
  • Quanto e quando irrigare correttamente l'orto?
    Gli ortaggi hanno radici superficiali e crescono velocemente, quindi necessitano di irrigazioni abbondanti e frequenti. L'acqua deve essere pulita, dato che molte verdure si mangiano crude. Evitate l'irrigazione nelle ore centrali della giornata per non bruciare le foglie con l'effetto lente. In estate, irrorate al mattino presto o alla sera; in primavera preferite il pomeriggio con acqua tiepida; in inverno limitatevi a innaffiare solo se non ci sono gelate, preferibilmente tra le 10:00 e le 12:00. Raccolgere l'acqua piovana in cisterne è una valida alternativa sostenibile, purché conservata in condizioni igieniche adeguate.