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Posa autobloccanti

Aggiornato il 10 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Pavimento con autobloccanti

Studio dell'area perimetrale per posa autobloccanti

Il sottofondo che ospiterà la posa autobloccanti, dovrà essere adeguatamente predisposto. Si dovranno prevedere i carichi che sopporterà e se, nell'area, sono presenti tubazioni o chiusini. Sia che la zona che ospiterà la pavimentazione preveda la costruzione di un marciapiede, sia se sarà già delimitata da muri, andrà comunque predisposta un'opera di cordolatura in cemento. Nel caso dei marciapiedi si andranno ad utilizzare moduli di contenimento prefabbricati in calcestruzzo; dove la pavimentazione sarà già delimitata da muri, andrà realizzata una gettata di contenimento dell'altezza dell'autobloccante compreso lo spessore sottostante della sabbia di appoggio. Per la messa in opera dei cordoli, si può ricorrere all'utilizzo di geotessuto permeabile. Questo materiale si può utilizzare posizionandolo sul suolo di fondazione o a ridosso delle strutture di contenimento laterali.

Allestimento del fondo per la posa autobloccanti

Per allestire il fondo che ospiterà la posa autobloccanti, dovrete adoperare sabbia di fiume. In alternativa potrete utilizzare materiale ottenuto dalla frantumazione di rocce che ha una elevata resistenza meccanica e che è poco alterabile. Il fondo dovrà essere umido ma non pregno di acqua. L'eccessiva umidità causerebbe un effetto di pompaggio, svuotando i giunti di unione tra gli autobloccanti. La posa in opera su malta cementizia è sconsigliata, poiché il passaggio continuo di veicoli porterebbe all'allentamento e alla rottura degli autobloccanti. Dove obbligatorio, sarà comunque opportuno creare un sistema di drenaggio. La sabbia che andrete ad utilizzare, è bene prelevarla sempre dalla stessa fonte. Prima dell'uso è consigliato lasciarla drenare sul terreno, coperta da un telo, in modo che perda quasi completamente l'umidità.

Esecuzione della pavimentazione e posa autobloccanti

L'esecuzione della pavimentazione viene effettuata col semplice accostamento a secco degli elementi appoggiati ed incastrati l'uno con l'altro. Avrete precedentemente predisposto il fondo di sabbia che dovrà mantenere, dopo la staggiatura, uno spessore dai 3 ai 6 cm su tutto il piano. Per livellare e compattare la sabbia, potrete avvalervi di attrezzi manuali o macchinari compattatori. La posa autobloccanti avviene con semplice accostamento degli elementi. Normalmente i masselli sono dotati di distanziatori che facilitano la messa in opera. Nel caso in cui fossero sprovvisti, dovrete lasciare una distanza massima di 3 mm tra gli elementi, in modo da garantirne il bloccaggio. Nell'eseguire la messa in opera della pavimentazione, dovrete sempre lasciare un lato aperto, per l'inserimento dell'elemento successivo.

Posa autobloccanti con l'ausilio di attrezzature

La posa autobloccanti manuale è sicuramente la più diffusa ed anche l'unica che permetta di realizzare particolari geometrie. Tuttavia si può eseguire con l'ausilio di speciali attrezzature meccaniche. Questi macchinari prelevano dal bancale un intero piano di masselli e li depositano sul fondo di sabbia. L'ausilio di un operaio è sempre necessario. Alcuni tipi di autobloccanti vengono forniti già predisposti per lo schema di messa in posa meccanica. Questo metodo di posa velocizza la messa in opera della pavimentazione, abbatte i costi di mano d'opera ed inoltre garantisce la massima precisione della distanza dei giunti. Gli elementi che non potranno essere inseriti per intero andranno tagliati a misura. Questa operazione si può effettuare con una sega da banco o con una trancia da taglio. Presterete particolare attenzione alle finiture in prossimità di chiusini, muri o altre strutture che saranno incorporate alla pavimentazione.

Domande frequenti

  • È possibile posare le autobloccanti direttamente sulla terra o è indispensabile preparare un sottofondo specifico?
    Non è mai consigliabile posare le autobloccanti direttamente sulla terra nuda. È fondamentale preparare un sottofondo adeguato per garantire stabilità e drenaggio. Innanzitutto, bisogna verificare la presenza di tubazioni o chiusini e predisporre un’opera di cordolatura in cemento o moduli prefabbricati per contenere i bordi. Successivamente, si stende uno strato di sabbia di fiume o materiale frantumato, umido ma non zuppo, che deve essere compattato. Lo spessore finale della sabbia dopo la compattazione dovrebbe variare tra i 3 e i 6 cm. Un sottofondo scorretto può causare cedimenti, spostamenti dei masselli o problemi di drenaggio dell'acqua.
  • Quale tipo di sabbia usare per la base e come gestirla prima della posa?
    Si consiglia di utilizzare sabbia di fiume oppure materiale derivato dalla frantumazione di rocce resistenti e poco alterabili. Una fase cruciale è la gestione dell'umidità: la sabbia deve essere umida ma non impregnata d'acqua. Se troppo bagnata, rischia di causare un effetto 'pompaggio', svuotando i giunti tra i masselli e destabilizzando la pavimentazione. Prima dell'uso, è utile lasciare drenare la sabbia sul terreno, coperta da un telo, per far perdere gran parte dell'umidità in eccesso. Inoltre, per uniformità strutturale, è preferibile prelevare il materiale sempre dalla stessa cava o fonte.
  • Qual è la distanza corretta da lasciare tra un massello e l'altro durante la posa?
    La distanza ideale tra gli autobloccanti dipende dalle caratteristiche specifiche del prodotto. Molti masselli sono dotati di distanziatori integrati che facilitano una posa precisa e uniforme. Se i tuoi elementi ne sono sprovvisti, dovrai lasciare manualmente una fessura massima di 3 mm tra un pezzo e l'altro. Questa spaziatura è essenziale per permettere il corretto bloccaggio reciproco dei pezzi e per assorbire eventuali dilatazioni termiche. Durante la posa, ricorda di lasciare sempre un lato libero per inserire facilmente il massello successivo, procedendo con un semplice accostamento a secco senza usare malta.
  • Conviene usare macchine per la posa o farlo a mano? Quali sono i vantaggi?
    La scelta dipende dall'estensione del lavoro e dalla complessità geometrica. La posa manuale è la più diffusa perché permette di realizzare forme curve o irregolari con grande flessibilità. Tuttavia, per grandi superfici piane, l'uso di attrezzature meccaniche che prelevano intere file di masselli dal bancale offre numerosi vantaggi: velocizza notevolmente l'operazione, abbassa i costi di manodopera e garantisce una precisione superiore nella distanza dei giunti. Anche con le macchine, però, è necessaria la presenza di un operaio per guidare il processo e gestire i ritagli finali vicino a muri o chiusini.

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