Sverniciatura del legno

Come Verniciare

Sverniciare il legno

Per gli amanti del fai da te, i migliori consigli su come ripulire in maniera ottimale le superfici prima di riverniciarle e gli strumenti necessari per farlo. Una guida alla scelta dei materiali giusti e dei prodotti migliori.

di Redazione

24 giugno 2014

Sverniciare il legno

Quando si vuole fare un lavoro definitivo, creando le condizioni ottimali per un restauro, un rinnovo, una tinteggiatura o una levigatura bisogna, innanzitutto, sverniciare il legno, riportare la superficie al suo stato originario e ripulirla da tutti gli strati di vernice che il tempo e gli agenti atmosferici, hanno inevitabilmente deteriorato.

Sverniciare il legno con lo sverniciatore chimico

Sverniciare il legno è sempre stato un lavoro snobbato dagli amanti del fai da te perché richiedeva una notevole disponibilità di tempo, di pazienza e soprattutto una strumentazione professionale da falegname quale levigatrice, spugne abrasive, carte di varie granature, spatole, succhielli, scovolini ed altro ancora. Oggigiorno, per sverniciare il legno, non occorre tutto questo armamentario, basta recarsi in un centro del bricolage per trovare una vastissima gamma di prodotti in gel, dai prezzi contenuti, studiati appositamente per questo lavoro. Bastano un pennello, una spatola e un pezzo di carta abrasiva per ottenere, con lo sverniciatore chimico, degli ottimi risultati. La componente chimica evapora molto lentamente e riusce ad arrivare, con un'unica passata, a impregnare gli strati più profondi della vernice, a sollevarla e a renderla facilmente asportabile con l'uso della spatola. Il lavoro è indubbiamente semplice e veloce e non necessita né di particolari doti manuali né tanto meno di strumenti costosi. Le tecniche per sverniciare il legno variano in base al tipo di lavoro che bisogna fare. Esistono degli sverniciatori chimici che possono essere tranquillamente usati sui mobili antichi. Si caratterizzano per la formula meno aggressiva, che evapora velocemente e si limita ad asportare completamente la patina opaca della vernice invecchiata. Il pregio di questi nuovi prodotti, davvero innovativi nel mondo del restauro, è che contengono anche un potente antitarlo. I vapori entrano nel legno e uccidono le larve e le uova mentre la componente chimica indurisce la superficie, rendendola inadatto a questi insetti. Anche in questo caso non servono particolari strumenti, una spatola e un pezzo di carta abrasiva a grana sottile bastano per finire il lavoro. Ci sono altre tecniche, altrettanto valide, che si possono usare per sverniciare il legno. La soda caustica e la pistola termica richiedono una buona dose di esperienza, per poterle tranquillamente usare senza provocare danni alle cose e soprattutto alle persone.

Sverniciare il legno con la soda caustica

La soda caustica è usata comunemente dai falegnami e dai restauratori per le sue molteplici funzioni. Infatti, non si limita solo a sverniciare ma elimina la parte più secca del legno e lo bonifica avvelenandone la fibra ed eliminando definitivamente i tarli, le larve e le uova. Non occorrono molti strumenti per questo lavoro: bastano una bacinella, dell'acqua calda ed una scopa di saggina. La soda caustica si trova in qualsiasi mesticheria o al supermercato. Data l'alta corrosività e tossicità del prodotto, la sverniciatura del legno deve essere sempre fatta all'aperto. Riempita parzialmente la bacinella con acqua calda, si versa l'acido muriatico, 150/200 gr di prodotto per litro d'acqua, si immerge il pezzo da sverniciare e, aiutandosi con una scopa di saggina, lo si bagna completamente. Dopo qualche minuto, la vernice si stacca. Il legno deve essere mantenuto umido fino alla sua completa pulitura. Dopo averlo fatto asciugare, si completa l'asportazione di eventuali tracce di vernice ancora presenti, prima con la spatola e successivamente con la levigatrice o la carta abrasiva. La soda caustica riporta il legno allo stato grezzo, pertanto si deve usare un impregnante prima di verniciarlo.

Sverniciare il legno con la pistola termica

La pistola termica si compra in tutti i negozi ed i centri specializzati per il fai da te. E' uno strumento apparentemente molto semplice da usare: come con l'asciugacapelli, si passa e ripassa senza insistere mai su un punto in particolare, per evitare di bruciarlo. Per sverniciare il legno con questo strumento, bisogna procedere lentamente, scaldare un'area limitata ed asportarne la vernice prima che si raffreddi. Il lavoro si completa con una levigatura profonda, seguendo le nervature del legno. Si possono incontrare notevoli difficoltà nell'eliminazione di vernici colorate da esterno, particolarmente datate. La causa è il mercurio, componente chimico largamente usato nel passato come stabilizzante e fissante. Se, dopo aver scaldato la superficie, s'incontrano molte difficoltà nello scrostare il legno, meglio abbandonare la pistola termica e passare allo sverniciatore chimico

Domande frequenti

  • Qual è il metodo più sicuro e facile per sverniciare mobili antichi?
    Per i mobili antichi, il metodo consigliato è l'utilizzo di sverniciatori chimici in gel specifici per restauro. Questi prodotti sono formulati in modo meno aggressivo rispetto agli altri, evitando di danneggiare il valore storico del manufatto. La loro azione lenta permette di penetrare negli strati profondi della vernice vecchia, sollevandola per facilitarne l'asportazione con una semplice spatola. Un grande vantaggio di questi gel moderni è che spesso contengono potenti antitarlo: i vapori generati durante l'applicazione uccidono larve e uova, disinfestando il legno dall'interno e proteggendolo future infestazioni. È sufficiente applicare il prodotto con un pennello, attendere il tempo indicato e rimuovere la vernice ammorbidita.
  • Come si usa correttamente la soda caustica per sverniciare il legno?
    L'uso della soda caustica richiede estrema cautela poiché è un prodotto altamente corrosivo e tossico; va quindi impiegato esclusivamente all'aperto. Si prepara una soluzione diluendo circa 150-200 grammi di soda caustica per litro di acqua calda in una bacinella. Il pezzo di legno viene immerso o bagnato accuratamente con una scopa di saggina. Dopo alcuni minuti, la vernice si stacca e il legno viene bonificato da tarli e fibre secche. Mantenete la superficie umida fino alla pulizia completa. Una volta asciutto, rimuovete eventuali residui con spatola e carta abrasiva. Attenzione: la soda caustica porta il legno allo stato grezzo, quindi è obbligatorio applicare un impregnante protettivo prima di procedere con qualsiasi nuova verniciatura.
  • Quando è preferibile usare la pistola termica invece dello sverniciatore chimico?
    La pistola termica è ideale per chi ha dimestichezza con gli attrezzi e desidera un intervento meccanico senza sostanze chimiche. Funziona come un asciugacapelli potente: si scalda un'area limitata e si rimuove subito la vernice gonfia con una spatola, senza mai insistere troppo sullo stesso punto per evitare di bruciare il legno. Tuttavia, questa tecnica può rivelarsi inefficace o pericolosa su vernici colorate esterne molto vecchie, che potrebbero contenere mercurio come stabilizzante. In tali casi, il calore potrebbe rilasciare fumi nocivi o non far staccare la pittura. Se riscontri difficoltà nello scrostare, abbandona immediatamente la pistola termica e passa a uno sverniciatore chimico, più sicuro ed efficace in quelle situazioni critiche.
  • Che strumenti minimi mi servono per sverniciare con il gel chimico?
    Grazie ai moderni sverniciatori in gel, non ti serve un'attrezzatura professionale da falegname. Gli unici strumenti indispensabili sono un pennello per applicare il prodotto, una spatola metallica o plastica per raschiare via la vernice ammorbidita e un pezzo di carta abrasiva a grana fine per rifinire la superficie. Il gel agisce per impregnazione, sollevando gli strati di vernice deteriorata dal tempo e dagli agenti atmosferici. Questa semplicità rende il processo accessibile anche ai principianti del fai-da-te, garantendo ottimi risultati senza bisogno di levigatrici elettriche complesse o lunghe sessioni di lavoro manuale intenso. Basta seguire le istruzioni del produttore per tempi di posa e rimozione.