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Intaglio

Aggiornato il 21 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
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Intaglio: come avvicinarsi a quest'arte

Da sempre considerato un'arte minore , fortemente penalizzato dalle tecniche di scultura del legno, l'intaglio rientra, in realtà, tra quei mestieri ormai andati perduti, perché può essere fatto solo manualmente e, gli artigiani che sono in grado di farlo, sono veramente molto pochi. E' un'arte decorativa, di abbellimento del manufatto, con cui si realizzano ornamenti in incavo o in rilievo sulla superficie del legno già levigata. La difficoltà maggiore è data dalla capacità di modulare la forza, mentre si percuote col mazzuolo la sgorbia, così da creare dei solchi precisi ed omogenei che definiscono il disegno. Il legno che si usa è sempre molto morbido e pertanto basta veramente poco per rovinare un lavoro. Eppure, malgrado tutto, conoscere le tecniche basilari può essere molto utile, non solo per ricostruire piccoli pezzi di mobili rovinati dal tempo, ma anche per creare semplici timbri, da usare su carte pergamene e su tessuti.

Scegliere la materia base

I legnami presenti sul mercato sono numerosi e differenziano non solo per pregio ma anche per qualità, taglio e stagionatura. Mentre per i legni più comuni è difficile trovare del materiale danneggiato o trattato male, per i legni più costosi, e di più difficile reperibilità, bisogna fare molta attenzione, verificare che non ci siano crepe, o nodi eccessivamente grossi che potrebbero spaccarsi vanificando non solo il lavoro ma aumentando esageratamente il materiale di scarto. Bisogna avere già un'idea precisa del disegno che si vuole sviluppare perché solitamente le naturali nervature fungono da elemento decorativo, specialmente se il legno non viene colorato ma lasciato a vista. I legni duri, adatti ai neofiti, sono ricavati da alberi a foglie caducee e sono di facile reperibilità, come la balsa. I legni morbidi provengono da piante aghiformi, particolarmente resinose, come il cedro o l'abete. I legni odorosi, quali il teck o la rosa, si possono trovare solo in laboratori artigianali specializzati.

Gli attrezzi per l'intaglio

Pur lavorando su una superficie levigata meccanicamente, è buona norma avere a disposizione una levigatrice, un mouse a punta, che possa velocizzare qualche operazione di appianatura. Oltre al tradizionale mazzuolo di legno, occorre un set completo di scalpelli o sgorbie di varie dimensioni. Per iniziare, bastano sei o sette pezzi, di buona qualità, con le lame in metallo resistente, affilate al laser, coi manici rinforzati, ed alcuni bulini con punta d'acciaio. E' indispensabile la carta vetrata di varia gramatura, matita e fogli su cui schizzare il disegno e polvere di ematite per riprodurlo sul legno. Se si volesse procedere alla creazione di un timbro, bisogna ricordarsi che il prodotto dell'intaglio è il rovescio del disegno e che deve essere lasciato in emulsione con cera naturale d'api prima dell'uso.

Tecniche di lavorazione

I tipi di lavorazione sono quattro: a tutto tondo, a rilievo sul piano, bassorilievo e altorilievo. La prima serve per dare la dimensione al lavoro, creando un'immagine intagliata tridimensionale; la seconda, usata per i timbri, libera il disegno dal materiale in eccesso per facilitarne la riproduzione, mentre la tecnica del basso ed altorilievo si applica per lo più alle figure, facendole emergere più o meno spiccatamente dalla decorazione. Spesso l'intaglio non si conclude col semplice ausilio di scalpelli, ma piuttosto con una doratura di alcuni elementi, o la gessatura del manufatto che può essere decorato con colori acrilici. Oggi si tende ad usare anche la tecnica del decoupage, ricoprendo la base, opportunamente trattata, con carta di riso o sottili tessuti d'arredo. Non esiste una tecnica di base precisa, occorre solo pazienza e volontà

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori legni consigliati per chi inizia l'intaglio?
    Per i principianti è fondamentale scegliere legni morbidi e facilmente lavorabili, che permettano di imparare a dosare la forza senza rischiare di rovinare subito il materiale. Le opzioni più indicate includono il balsa, un legno leggero e tenero derivato da alberi a foglie caduche, e le conifere come il cedro o l'abete, noti per essere resinosi e morbidi. Questi materiali sono ampiamente reperibili e perdonano meglio gli errori di mano rispetto ai legni duri. È importante evitare inizialmente legni pregiati o difficili da trovare, poiché presentano spesso nodi o crepe che potrebbero rompersi sotto la pressione degli utensili, vanificando il lavoro svolto.
  • Che strumenti sono indispensabili per iniziare a intagliare il legno?
    L'attrezzatura base richiede precisione e qualità. Sono essenziali un mazzuolo di legno per percotere gli utensili e un set di sgorbie (scalpelli) di diverse misure, preferibilmente con lame affilate al laser e manici rinforzati. Si consiglia di iniziare con un kit di sei o sette pezzi. Per preparare il supporto, serve una levigatrice o un mouse abrasivo per appianare la superficie, oltre a carta vetrata di varie grane. Per trasferire il disegno sul legno, occorrono matita, fogli di traccia e polvere di ematite. Infine, se si intende realizzare timbri, sarà necessaria la cera naturale d'api per la conservazione e la lubrificazione finale del manufatto.
  • Come si trasferisce il disegno sul legno prima di iniziare a intagliare?
    Prima di toccare il legno con gli utensili, è necessario trasferire il progetto grafico sulla superficie levigata. Questo processo avviene utilizzando carta da trasferimento e polvere di ematite. Si posiziona il foglio con il disegno sopra il legno, si interpone la carta con lato ematite verso il legno, e si ripercorrono i contorni con una matita o uno stilo. L'ematite lascia una traccia visibile sul legno, permettendo di seguire le linee guida durante l'intaglio. Questa fase è cruciale per garantire precisione nei solchi e nell'omogeneità delle incisioni, specialmente per chi sta ancora acquisendo dimestichezza con la modulazione della forza del mazzuolo.
  • Quali sono le principali tecniche di lavorazione nell'intaglio?
    Esistono quattro tecniche principali, ognuna con uno scopo specifico. L'intaglio 'a tutto tondo' crea immagini tridimensionali libere da ogni supporto. La tecnica 'a rilievo sul piano' è ideale per i timbri, poiché rimuove il materiale circostante il disegno per facilitare la stampa. Il 'bassorilievo' e l' 'altorilievo' servono invece a far emergere figure decorative dalla superficie piana del legno, con livelli di profondità variabili. Spesso queste tecniche non terminano con il solo intaglio, ma prevedono fasi successive di finitura come la doratura di dettagli specifici, la gessatura o l'applicazione di colori acrilici, fino all'uso moderno del decoupage con carta di riso o tessuti.
  • È possibile utilizzare l'intaglio per creare timbri personalizzati?
    Sì, l'intaglio è una tecnica eccellente per produrre timbri artigianali unici. In questo caso, si utilizza prevalentemente la tecnica del rilievo sul piano, eliminando il materiale intorno al motivo desiderato. Un aspetto critico da ricordare è che il risultato finale sarà il negativo del disegno inciso: ciò che viene asportato dal legno corrisponde alle parti bianche del timbro, mentre le zone lasciate integre formeranno l'impronta stampabile. Una volta completato l'intaglio, il timbro va trattato con emulsione di cera naturale d'api per proteggerlo dall'umidità e facilitarne l'uso su carte pergamenacee o tessuti, garantendo una stampa uniforme e duratura nel tempo.

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