Gelsomino

Gelsomino: caratteristiche generali

Il gelsomino è un fiore dalle antiche origini, il nome deriva da Yasamin e, in tempi antichi era utilizzato per produrre un olio che era offerto agli invitati dei banchetti. Appartenente alla famiglia delle Oleacea, questa pianta proviene dalle zone tropicali e in natura, è possibile osservare innumerevoli varietà. Il Gelsomino officinale è il fiore più conosciuto; si tratta di una pianta rampicante che produce dei piccoli fiori bianchi. Il Gelsomino grandiflorum si trova nelle zone a clima temperato, ha dei grandi fiori che sbocciano in primavera fino all’inverno. Infine, c’è il Gelsomino trifogliato (o azoricum). È una pianta rampicante ampiamente utilizzata per abbellire muri, balconi, porte, staccionate, recinzioni etc.
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Potatura

gelsomino2 La potatura del gelsomino, come qualsiasi altra pratica di giardinaggio, deve avvenire seguendo regole ben precise in modo tale da non rovinare la pianta o danneggiarne l’estetica. In primo luogo occorre avere gli attrezzi giusti per potare la pianta, come delle forbici e cesoie. È utile ricordare che l’azione di potatura deve avvenire tenendo conto del fatto che la pianta non presenta rami massicci (soprattutto se si parla di gelsomini rampicanti). In linea generale si recidono i rami secchi, quelli attaccati da parassiti, quelli che non producono fiori etc. La potatura delle piante che fioriscono tutto l’anno avviene tagliando 2/10 dell’altezza totale del ramo, partendo dal basso. Il taglio dei rami deve avvenire quando la pianta ne ha bisogno e varia secondo l’età della stessa. Al primo anno di vita si recidono tutti i rami di massimo 3 cm; a tre anni si tagliano solo quelli vecchi; all’età adulta si pota sia prima della primavera e sia dopo.

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Malattie

gelsomino3 Le malattie che colpiscono questa pianta sono innumerevoli e, tra di esse ci sono le aggressioni ad opera di funghi. Il gelsomino può essere colpito da una malattia causata dall’oidio. Le foglie perdono colore e si coprono di una polvere bianca infatti, proprio per questo la malattie viene chiamata anche mal bianco. L’oidio colpisce anche i boccioli e i fiori che si seccano e si staccano dalla pianta. L’intervallo di aggressione avviene nel periodo umido e fresco per cui, è bene drenare bene il terreno e arricchirlo con zolfo e stallatico maturo. Nella stagione calda la pianta può essere aggredita dalla muffa grigia. Essa colpisce i boccioli e può essere debellata utilizzando prodotti a base di zolfo. La muffagine invece crea accumuli zuccherini sulle foglie, abitate da cocciniglia. Se non si provvede all’eliminazione degli insetti, si forma una sorta di crosta di colore scuro.


Prevenire le malattie

L’aggressione a causa di parassiti e malattie che aggrediscono il gelsomino, può essere prevenuta prendendo alcuni semplici accorgimenti. In primo luogo è bene innaffiare la pianta solo quando il terreno è totalmente asciutto; durante questa pratica, l’acqua deve essere versata in modo regolare e non eccessivo; in estate occorre annaffiare il gelsomino nelle ore più fresche della giornata, evitando di bagnare foglie e fiori. Recidere sempre rami secchi o infetti, evitando un’infezione totale della pianta inoltre, fare attenzione a non ferirla nelle zone di ancoraggio perché potrebbe essere infettata da parassiti. Se si trova in un ambiente umido, è bene praticare un trattamento antifungo mentre, durante il rinvaso è bene utilizzare del terriccio drenato e molto fertile.



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