Le migliori orchidee Cymbidium

Le migliori orchidee Cymbidium: caratteristiche generali

Le migliori orchidee Cymbidium sono delle piante ibride adatte sia per abbellire l’appartamento e sia per rendere più colorato il giardino. Questo perché trasmettono quel senso di eleganza, raffinatezza e sensualità, conferiti dai colori e dalla particolare bellezza dei fiori. Le orchidee Cymbidium appartengono alla famiglia delle orchidaceae e comprendono tantissime specie. Sono dei fiori sempreverdi da coltivare in piccoli vasi dotati di fori per favorire il drenaggio dell’acqua. Le infiorescenze crescono a forma di spiga e durano alcune settimane; proprio per questo motivo sono impiegati, come fiori recisi, per adornare gli ambienti interni e utilizzati nelle composizioni floreali. Le migliori orchidee Cymbidium provengono dall’Australia, Asia e Africa; in realtà, questa varietà è una pianta ibrida creata dall’incrocio di altre varietà di orchidee con lo scopo di creare queste infiorescenze di due colori (bianco-giallo, rosa-bianco etc.). Costituite da pseudo bulbi, i fusti di queste piante possono arrivare anche a un metro di altezza.

Le migliori orchidee Cymbidium: rinvaso e terriccio

Il terriccio utilizzato per la coltivazione delle migliori orchidee Cymbidium è lo stesso delle altre specie. Solitamente si utilizza un composto neutro, alcalino e leggero, costituito da 2 parti di osmuda, 1 di Sfagno e 1 di terriccio da giardino. Per evitare dei ristagni di acqua, dannosi per la pianta, occorre miscelare a questo composto della perlite, polistirolo, pezzetti di corteccia di pino o altri materiali inerti. Inoltre, per favorire il drenaggio dell’acqua bisogna utilizzare dei vasi con fori, evitando che l’acqua rimanga al loro interno e danneggiando la pianta. Il rinvaso, indispensabile per favorire la crescita delle migliori orchidee Cymbidium, deve essere portato a termine ogni 3 / 4 anni dopo la fioritura. Prima di togliere la pianta dal vecchio vaso, occorre bagnare bene le radici, rendendole elastiche e meno soggette a rottura. In seguito occorre analizzare la struttura delle radici stesse, tagliando con forbici disinfettate quelle secche e applicando un prodotto fungicida. Infine, si conclude col rinvaso e dopo una settimana si innaffia la pianta.

Le migliori orchidee Cymbidium: concimazione e annaffiatura

La concimazione delle migliori orchidee Cymbidium avviene ogni 30 giorni circa utilizzando quantità di concime ben precise. Può essere utilizzato il concime universale, utilizzando una dose dimezzata rispetto a quella riportata sulla confezione o in alternativa, utilizzare un tipo di concime adatto allo sviluppo stesso della pianta. Durante il periodo vegetativo l’orchidea ha bisogno di azoto mentre, durante la fioritura ha bisogno di azoto; durante gli altri periodi è conveniente utilizzare concimi a base di azoto, potassio e fosforo. È utile sapere che la concimazione è bene eseguirla quando il terriccio è bagnato. Le migliori orchidee Cymbidium devono essere innaffiate in modo tale da non lasciare che il terriccio resti asciutto, sempre evitando il ristagno e quindi la morte della pianta. Durante la stagione estiva l’annaffiatura avviene 2/3 giorni a settimana mentre, in inverno 1 volta a settimana massimo. Inoltre, in entrambe le stagioni è bene vaporizzare la pianta in modo tale da far respirare le foglie e conferirgli quel grado di umidità indispensabile alla pianta.

Domande frequenti

  • Come preparare il substrato ideale per le orchidee Cymbidium?
    Per le Cymbidium serve un terreno leggero, neutro o leggermente alcalino, fondamentale per evitare il marciume radicale. Una miscela efficace prevede due parti di fibra di cocco (osmunda), una parte di sfagno e una di terriccio da giardino. È essenziale aggiungere materiali inerti come perlite, pezzi di corteccia di pino o frammenti di polistirolo per garantire un drenaggio ottimale. L'uso di vasi con fori è obbligatorio per permettere all'acqua in eccesso di defluire rapidamente, proteggendo le radici da ristagni idrici letali.
  • Quando e come effettuare correttamente il rinvaso?
    Il rinvaso va eseguito ogni 3-4 anni, preferibilmente subito dopo la fine della fioritura. Prima di rimuovere la pianta dal vaso precedente, bagna abbondantemente il terriccio per rendere le radici più elastiche e meno fragili. Ispeziona attentamente l'apparato radicale: taglia con forbici disinfettate solo le radici secche o marce e applica un prodotto fungicida sulle ferite per prevenire infezioni. Dopo aver posizionato la pianta nel nuovo contenitore, attendi una settimana prima di innaffiare nuovamente per permettere alle radici di adattarsi.
  • Qual è la corretta frequenza di irrigazione ed umidità?
    Le Cymbidium richiedono un terreno mai completamente asciutto ma mai zuppo. D'estate, innaffia 2-3 volte a settimana; d'inverno, limita le annaffiature a una volta alla settimana. Oltre all'irrigazione diretta, è cruciale nebulizzare spesso le foglie per mantenere un alto grado di umidità ambientale, simile al loro habitat naturale. Assicurati sempre che l'acqua non ristagni nei piatti sotto i vasi né tra le foglie, poiché ciò favorisce pericolose muffe e marciumi radicali.
  • Come concimare le Cymbidium durante le diverse fasi vegetative?
    Concima ogni 30 giorni, preferibilmente quando il substrato è già umido per evitare scottature alle radici. Usa un concime specifico o quello universale dimezzando la dose indicata. Durante la fase vegetativa (crescita fogliare), privilegia concimi ricchi di azoto. In fase di fioritura, mantieni l'azoto ma integra potassio e fosforo per sostenere la produzione di fiori. Evita la concimazione nei periodi di riposo vegetativo o se la pianta è stressata, rispettando sempre le indicazioni del produttore per dosaggi ridotti.