Come realizzare mini orchidee

Caratteristiche generali della pianta

L'orchidea è una pianta amata da molti, dai fiori bellissimi, coloratissimi e dalle forme particolari. Esistono tante specie di orchidee. In Italia ce ne sono 85 specie non ibridate, comprendendo le quali si arriva ad oltre 100.000. Un particolare tipo è la mini orchidea che, come dice il nome, è caratterizzata da dimensioni ridotte rispetto a quelle "standard", di cui spesso è la "copia" in miniatura. Le piante normali arrivano certamente a 40 cm d'altezza mentre le mini ad appena 10 cm. Queste ultime sono particolarmente delicate e ben si adattano agli spazi ridotti. Hanno le stesse proporzioni della versione più grande nonostante i fiori piccoli ed i rami sottili e sono originarie dell'Estremo Oriente, dove, come il bonsai, sono ritenute opere d'arte. Gli appassionati le coltivano e le mostrano soddisfatti, oltre che per la loro bellezza, anche per il fatto che sono fiori poco comuni e speciali. Richiedono le stesse esigenze delle sorelle più grandi ma sono un po' più fragili e hanno bisogno di più cure e pazienza. Il tipo più facile da coltivare e più diffuso è la Phalaenopsis. Vediamo come realizzare vasi di mini orchidee.
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Esigenze delle mini orchidee

mini orchidea2 I fiori sono solitari o raggruppati ed il fusto è eretto. Le radici sono coperte da una sostanza spugnosa che assorbe l'umidità e svolge la fotosintesi. Queste piante hanno generalmente poco substrato e, per evitare che risentano di scarsità di elementi nutritivi, necessitano di una attenta concimazione. Sarà molto importante eseguire il rinvaso in quanto il terriccio diviene sterile in tempi piuttosto brevi e le nebulizzazioni. I fiori possono essere coltivati sia in vaso che su zattere. Queste piante sono vendute in un substrato inadatto al loro sviluppo, quindi appena dopo l'acquisto, lo si dovrà sostituire con uno adeguato ed usare un vaso preferibilmente trasparente perché anche le radici devono assorbire la luce. Questo, inoltre, permette di controllare lo stato di salute delle radici stesse. Diamo ora ulteriori indicazioni su come realizzare vasi di mini orchidee grazie alle giuste tecniche. Se ben curate, queste piante forniscono una fioritura abbondante e rigogliosa.

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Consigli pratici su come realizzare vasi di mini orchidee

mini orchidea3 Per il rinvaso occorre scegliere un contenitore di dimensioni leggermente maggiori dell'attuale in quanto le radici si sviluppano velocemente. Utilizzare un terreno di tipo grossolano, come corteccia e muschio, immergendolo in acqua per un giorno. Tagliare le punte della pianta gialle e marroni. Estrarre molto delicatamente la pianta dal vaso prendendola per la base capovolgendo il contenitore e ruotandone i lati fino a che non viene fuori il panetto delle radici. Eliminare i residui di terriccio e le radici morte, molli e marroni. Mettere un po' di substrato sul fondo del vaso, quindi rinvasare la pianta e sistemare altro terriccio intorno alle radici, sino a coprirle. Innaffiare la pianta dopo almeno 10 giorni ma nebulizzarla regolarmente con l'acqua.


Come realizzare mini orchidee: Il rinvaso

orchidea mini Il rinvaso si effettua ogni due anni. Le cure prevedono di porre un cubetto di ghiaccio nel terreno ogni settimana. Queste piante soffrono l'eccesso d'acqua che fa marcire le radici. Ogni 2-3 giorni va controllato comunque lo stato di idratazione del terriccio. Con clima molto caldo si dovrà annaffiare un po' ogni 3-4 giorni. Non sistemare la pianta alla luce solare diretta perché può bruciare le foglie (macchie marroni), ingiallirle o arrossarle. Inoltre potrebbero non svilupparsi i fiori. Il clima migliore è quello caldo umido evitando freddo e correnti. Concimare il terriccio ogni mese aggiungendo il fertilizzante all'acqua.


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