Casapratica.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Cura Orchiedee

Cura delle orchidee

Aggiornato il 25 novembre 20144 capitoli5 domande frequenti
orchidee viola

Cura delle orchidee

I fiori delle orchidee, sono colorati, delicati e carnosi, i cui petali, presentano una forma molto particolare, sovrapposta aperta, come fossero troppo sbocciati. L'orchidea è un fiore quasi artistico, che proprio per la sua esemplare bellezza, richiama una serie di significati precisi: esso è il fiore della sensualità, della passione, della sessualità. Questa pianta, cresce in luoghi tropicali, ovvero in luoghi tendenzialmente caldo/umidi, dove la temperatura non scende mai al di sotto dello zero. Le orchidee, sono piante longeve, che si adattano a diverse tipologie di clima e da differenti tipologie di ambienti. L'orchidea tende dunque ad ammalarsi solo ed esclusivamente a causa di accortenze erronee, che abbassano le difese della pianta, portandola ad essere maggiormente incline a contrarre patologie fungine e simili. Le cure di cui necessita l'orchidea, sono cure relative ad operazioni necessarie e frequenti, indispensabili per la sopravvivenza della pianta. Tra le diverse operazioni vi sono la concimazione del terreno, l'irrigazione dello stesso, la potatura, il rinvaso, la ventilazione.

Accorgimenti quotidiani

Oltre a queste cure, che vanno eseguite con cadenza regolare e seguendo delle tecniche e delle regole precise, accorgimenti che vanno seguiti per evitare che la pianta possa indebolirsi: se si potano i rametti della pianta,è necessario sterilizzare le cesoie con una fiamma, o con dei prodotti specifici. Le orchidee, non vanno bagnate sulla parte aerea con l'acqua e non vanno lasciate per troppo tempo all'ombra, prive del sole. Se la pianta viene tenuta all'interno sarà necessario dotare i termosifoni di umidificatori, cosi da non permettere alla pianta di seccare, irrimediabilmente. Le orchidee, possono comunque ammalarsi facilmente e una volta contratta la patologia fungina, essa può risultare contagiosa per le altre piante, per cui non va avvicinata o tenuta a contatto con orchidee sane o piante sane. Le irrigazioni devono essere costanti ma dosate con molta attenzione, poiché l'accumulo d'acqua, rappresenta la porta d'accesso per lo sviluppo di batteri funghi e muffe. Le piante in generale, e dunque anche le orchidee, non contraggono nessun tipo di patologia, se non di conseguenza ad una mancata o errata cura della pianta stessa.

Malattie e parassiti

Se la pianta è in arresto vegetativo, e dunque tende a non produrre nuovi fiori, significa che è è rimasta per troppo tempo al buio. Il sole, di cui la maggior parte delle piante sui generis necessitano, facilita il processo di riproduzione attraverso la fotosintesi, che si interrompe, mancando la fonte principale. Se le foglie cadono, la pianta è stata irrigata in modo eccessivo, se le foglie crescono in modo scoordinato, l'irrorazione d'acqua è stata eccessiva. Se le foglie o i fiori dell'orchidea, presentano macchie scure, significa che hanno subito un'ustione, ovvero l'esposizione prolungata al sole abbinata ad una scarsità d'acqua, ha causato la secchezza dell'orchidea e la comparsa di macchie. Le macchie scure presenti sui fiori e sulle foglie delle orchidee, possono anche essere sintomatiche rispetto alla presenza di parassiti come afidi e cocciniglie. In questo caso l'operazione da compiere per salvaguardare la pianta, è la rimozione dei piccoli insetti con un batuffolo di bambagia e dell'alcool; in questo modo la pianta viene anche disinfettata. Oltre a questa operazione che interessa, solo la parte aerea, bisogna rinvasare la pianta, concimando il terreno e cospargendo il vaso di insetticidi specifici. Se invece la crescita dei boccioli tende ad arrestarsi, è probabile che la pianta abbia subito un attacco di afidi. La soluzione sono gli insetticidi, da nebulizzare su tutta la pianta; sempre le nebulizzazioni però di acqua, sono molto indicate per combattere il ragnetto rosso, che si manifesta con la presenza di ragnatele sulla pianta, anche nella parte area. Questo parassita, ama la secchezza, per cui le irrigazioni costanti, potrebbero danneggiarlo definitivamente. I funghi e le muffe, non costituiscono un pericolo se le orchidee vengono curate con costanza.

Durata delle diverse specie

Di orchidee ne esistono di molti tipi e varietà, ognuna con esigenze diverse. Prima di acquistarne un tipo è molto importante leggere l'etichetta che, solitamente, accompagna la pianta e sulla quale vengono indicate le cure e le condizioni necessarie per la sua buona e duratura crescita. Tra le specie che meglio si adattano a crescere in appartamento troviamo: - Cattleya: questa varietà di orchidea fiorisce una sola volta all'anno, in primavera o in autunno, e i suoi fiori possono durare da due a sei settimane. Hanno bisogno di molta luce. - Phalaenopsis, detta anche orchidea farfalla: la fioritura della pianta avviene ad inizio inverno oppure ad inizio primavera ed i fiori possono anche durare per alcuni mesi. Questa varietà è di sicuro la più adatta all'ambiente domestico. - Paphiopedilum: questa varietà di orchidea è poco diffusa e conosciuta ma il suo aspetto è davvero molto singolare. Queste piante sono abbastanza resistenti e si adattano bene anche ai metodi di coltivazioni non professionali (hanno comunque bisogno di molta luce non diretta e di una temperatura ambiente) e hanno fioriture variabili nel tempo ma che durano a lungo. - Dendrobium: questa varietà produce fiori, tipicamente bianchi o color lavanda, che durano dalle tre alle quattro settimane e sono molto facili da curare. La fioritura avviene durante l'autunno e l'inverno. Se non siete molto esperti di giardinaggio, queste sono sicuramente le varietà migliori per il vostro appartamento, perchè, malgrado non richiedano molte cure, danno un abbondante fioritura.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente un'orchidea per evitare marciumi?
    L'annaffiatura deve essere costante ma molto dosata, poiché l'accumulo di acqua nel sottovaso o nel substrato favorisce lo sviluppo di batteri, funghi e muffe letali per la radice. Non bagnare mai la parte aerea (foglie e cuore della pianta) direttamente con l'acqua corrente, preferisci l'immersione breve del vaso o l'irrigazione dal basso. Controlla sempre che il substrato sia leggermente asciutto prima di procedere con la successiva annaffiatura. Un'eccessiva irrigazione provoca spesso la caduta delle foglie, mentre una carenza idrica combinata al sole diretto causa ustioni e macchie scure.
  • Quali sono i sintomi principali di un attacco di parassiti come afidi e cocciniglie?
    La presenza di afidi e cocciniglie si manifesta inizialmente con macchie scure o appiccicose su foglie e fiori. Se noti questi segni, rimuovi immediatamente i parassiti manualmente utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, operazione che disinfetta anche la zona colpita. Inoltre, se la crescita dei boccioli si arresta bruscamente, è un forte indicatore di infestazione da afidi. In casi più gravi o diffusi, sarà necessario rinvasare la pianta, concimare il nuovo terriccio e applicare insetticidi specifici sul vaso e sulla pianta per eradicare completamente l'infestazione.
  • Come posso distinguere tra problemi dovuti a troppa poca acqua e quelli da troppa acqua?
    Le reazioni della pianta sono opposte: se le foglie cadono o appassiscono visibilmente, il problema è quasi certamente un'eccessiva irrigazione che ha soffocato le radici. Al contrario, se le foglie crescono in modo scoordinato, deformi o sottili, l'irrorazione è stata insufficiente o irregolare. Un altro segnale chiaro di stress idrico è la comparsa di macchie scure sui fiori e sulle foglie, causate dall'esposizione prolungata al sole abbinata alla secchezza. Osserva attentamente il ciclo vitale: un arresto vegetativo totale senza fiori indica spesso anche una carenza di luce solare necessaria per la fotosintesi.
  • Quale varietà di orchidea è più adatta per i principianti in appartamento?
    Per chi non ha esperienza di giardinaggio, la Phalaenopsis (orchidea farfalla) è la scelta migliore. È estremamente resistente, si adatta bene agli ambienti domestici e i suoi fiori possono durare diversi mesi, fiorendo solitamente all'inizio dell'inverno o della primavera. Anche il Dendrobium è consigliato perché produce fiori color lavanda o bianchi facili da curare, con fioriture autunnali/invernali. Entrambe richiedono cure minime rispetto ad altre specie e garantiscono una fioritura abbondante senza necessitare di competenze tecniche avanzate o condizioni climatiche particolari.
  • Cosa fare se vedo ragnatele sulle mie orchidee?
    La presenza di ragnatele, specialmente nella parte aerea della pianta, indica un attacco di ragnetto rosso. Questo parassita prospera in ambienti secchi e caldi. Per combatterlo efficacemente, aumenta la frequenza delle nebulizzazioni d'acqua sulle foglie, poiché l'umidità costante danneggia e disidrata il ragnetto rosso, portando spesso alla sua eliminazione definitiva. Assicurati inoltre di isolare la pianta infetta dalle altre sane, dato che i funghi e le muffe, sebbene meno pericolosi se curati bene, possono diventare contagiosi se le difese della pianta sono basse.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche