La fioritura delle orchidee: necessario.

La prima cosa che favorisce la fioritura delle orchidee è l’esposizione al sole che, non deve avvenire durante le ore calde della giornata, in quanto i raggi UV danneggerebbero la pianta. La posizione migliore che l’orchidea deve occupare è l’esposizione a ovest perché potrà assorbire la luce già di prima mattina mentre, durante le ore calde della giornata, si troverà comunque in un ambiente luminoso ma protetto dalla luce solare diretta. Anche la temperatura dell’ambiente influisce sulla fioritura e sulla crescita della stessa pianta. Durante la notte la temperatura ideale è di 13 °C finché non nascono i nuovi steli e, in seguito essa deve essere aumentata in maniera graduale. Così facendo si evita uno sbalzo termico e steli e rami cresceranno in modo graduale. Oltre alla temperatura e all’esposizione solare, l’orchidea necessita anche di nutrienti a base di potassio, fosforo e con una bassa dose di azoto.

La fioritura delle orchidee: favorire la fioritura.

Come affermato in precedenza, la fioritura delle orchidee è garantita dall’uso di concimi specifici. Si possono utilizzare prodotti liquidi o in polvere anche se, quelli più favoriti sono quelli che la pianta assorbe attraverso le radici; quelli che devono essere vaporizzati sulle foglie sono meno indicati, soprattutto se la pianta si trova all’interno dell’ambiente domestico. Prima di procedere con la concimazione, è bene bagnare con dell’acqua le radici, in modo tale da favorirne l’assorbimento. Riguardo alle dosi da utilizzare, solitamente esse sono riportate sul retro della confezione e, corrispondono a circa un grammo di fertilizzante per un litro di acqua. Un altro consiglio è quello di alternare la fertilizzazione del fiore all’innaffiatura, così si evita un eccessivo accumulo di sostanze chimiche che potrebbero causare danni o problemi di altro genere.

La fioritura delle orchidee : dopo la fioritura.

La durata della fioritura delle orchidee può arrivare fino a qualche settimana grazie al connubio tra giusta temperatura, livello di umidità ed esposizione alla luce. Nel momento in cui la pianta sfiorisce, occorre seguire qualche regola in modo tale da rifornire la pianta di nuove energie indispensabili per la fioritura successiva. In primo luogo occorre eliminare lo stelo nella zona dell’ultimo nodo in cui è nato il vecchio fiore. Questo avviene perché nel punto in cui i nodi sono vuoti, essi non sono più in grado di far nascere nuove gemme e quindi permettere la nascita di un nuovo fiore. Le nuove infiorescenze, solitamente si sviluppano dopo circa 3/ 4 mesi dalla precedente. Se si notano steli secchi, si recidono per agevolare la formazione di altri e quindi la nascita di nuovi fiori.

La fioritura delle orchidee : studi.

La pianta, come la fioritura delle orchidee è sempre oggetto di studio perché si vuole capire meglio come ottenere e mantenere i magnifici fiori di questo vegetale. Prima si pensava che per avere delle infiorescenze, occorresse somministrare alla pianta del concime a base di magnesio e fosforo. Oggi invece, è stato scoperto che il magnesio è un prodotto chimico necessario per la fotosintesi clorofilliana, l’alimentazione e in grado di attivare alcuni processi metabolici indispensabili per le orchidee. La fioritura delle stesse ha una correlazione con il livello di saccarosio presente nelle foglie e con l’apporto di certe quantità di magnesio. Mentre, l’apporto di azoto e fosforo non sono in grado di controllare né la comparsa delle gemme e tanto meno dar vita a una rigogliosa fioritura.

Domande frequenti

  • Quale è il miglior orientamento per esporre un'orchidea per favorire la fioritura?
    L'esposizione ideale è verso Ovest. Questa collocazione permette alla pianta di ricevere la luce dolce del mattino, fondamentale per la fotosintesi, proteggendola contemporaneamente dai raggi diretti e intensi delle ore centrali della giornata, che potrebbero bruciare le foglie. Evita assolutamente il pieno sole diretto, specialmente d'estate, poiché i raggi UV danneggiano irreparabilmente il tessuto fogliare. Una luminosità diffusa ma intensa è la chiave: se le foglie hanno un colore verde chiaro e morbido, la luce è sufficiente; se diventano verdi scure e spesse, probabilmente c'è troppa ombra.
  • Come devo gestire la temperatura per stimolare la nascita degli steli floreali?
    Le orchidee rispondono positivamente a un leggero stress termico che simula il cambio di stagione. Durante la fase iniziale, quando si formano i nuovi steli, mantieni la temperatura notturna intorno ai 13°C. Una volta che lo stelo è visibile e cresce, aumenta gradualmente la temperatura diurna. Questo gradiente termico evita shock alla pianta e induce la fioritura. Non creare sbalzi bruschi improvvisi, ma varia lentamente le temperature giorno/notte per segnalare alla pianta che è giunto il momento riproduttivo.
  • Quali nutrienti sono essenziali per la fioritura e come somministrarli correttamente?
    Per indurre la fioritura servono concemi ricchi di Potassio e Fosforo, con basse percentuali di Azoto (che favorisce solo le foglie). Il Magnesio è cruciale per la fotosintesi e i processi metabolici legati allo zucchero nelle foglie. Preferisci fertilizzanti liquidi o in polvere da sciogliere nell'acqua per l'irrigazione radicale, evitando gli spray sulle foglie in ambienti chiusi. Bagna sempre le radici con acqua pulita prima di applicare il concime per evitare ustioni. Alterna ogni due annaffiate quella con fertilizzante per prevenire l'accumulo di sali nel substrato.
  • Quando e come devo tagliare lo stelo dopo che i fiori sono caduti?
    Non tagliare mai lo stelo completamente alla base subito dopo la fioritura. Osserva attentamente: individua l'ultimo nodo (la piccola squama) da cui è nato l'ultimo fiore sano. Taglia appena sopra questo nodo, lasciando almeno 2-3 nodi inferiori. Spesso, da questi nodi dormienti possono svilupparsi nuovi rametti laterali che produrranno ulteriori fiori, prolungando la gioia della pianta. Se lo stelo diventa completamente giallo, secco o marrone, allora sì, puoi rimuoverlo interamente alla base per permettere alla pianta di concentrare energie sulle radici.
  • Quanto tempo passa tra una fioritura e l'altra e come recuperare la pianta?
    Dopo la caduta dei fiori, la pianta entra in una fase di recupero energetico che dura generalmente dai 3 ai 4 mesi. In questo periodo, continua ad annaffiare regolarmente ma riduci drasticamente la concimazione, limitandola a dosi minime o sospendendola del tutto per permettere alla radice di riassorbire le sostanze in eccesso. Assicurati che la pianta riceva luce filtrata e umidità ambientale adeguata. Solo quando noterai la comparsa di una nuova radice verde brillante o di un nuovo fusto basale, potrai riprendere una concimazione bilanciata per preparare la prossima esplosione floreale.