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La melanzana

Aggiornato il 08 settembre 20144 capitoli6 domande frequenti
Piante di melanzana

Programma di produzione

La melanzana è una pianta estremamente esigente: necessita di un clima particolarmente caldo, pertanto nelle regioni settentrionali deve necessariamente essere seminata in serra, oppure in un cassone vetrato, per venire trapiantata all'aperto in giugno. La temperatura, al momento della semina, non deve abbassarsi al di sotto dei 18 gradi. La coltivazione della melanzana necessita inoltre di un terreno profondo, ben drenato, assai ricco di sostanza organica e sempre esposto in pieno sole. Quante piante coltivarne? Il numero di piante è ovviamente dipendente dallo spazio disponibile, considerando che le piante (o i vasi) vanno sistemati a quarantacinque centimetri di distanza l'una dall'altra e che da una pianta coltivata ci si può aspettare una produzione di non più di una decina di melanzane.

Coltivazione della melanzana

Sia nella coltivazione della melanzana in serra che in quella all'aperto, procedete alla semina tra marzo e aprile. Quando le plantule saranno abbastanza grandi da poter essere prese in mano, le trapianterete ciascuna in un vasetto contenente terriccio da rinvasatura, ricco di concime organico; continuerete mantenendo la temperatura intorno ai 16 gradi. Se coltivate al chiuso, le trapianterete nuovamente, quando saranno alte 10-15 cm, in vaso o lungo il bordo della serra; quelle da trapiantare all'aperto vanno invece sottoposte ad un più lungo periodo di "indurimento", fino alla fine di maggio. Cimate le piantine quando siano alte 25 centimetri. Sui getti principali lasciate crescere non più di 3 frutti ed eliminate i getti secondari. Irrigate abbondantemente e concimate settimanalmente con sostanza organica.

Raccolta e conservazione

La maturazione delle melanzane avviene tra luglio ed ottobre nelle coltivazioni all'aperto, ma all'incirca un mese prima in quelle al coperto. I frutti saranno maturi quando la buccia presenterà una colorazione bruno-violacea (ma, in alcune varietà, è biancastra) e consentirà di affondare leggermente con le dita nella polpa. Raccogliete i frutti maneggiandoli con attenzione e tagliando con una forbice i fusti con i quali sono attaccati alla pianta; prestate particolare cautela nel toccare il gambo, che talvolta potrebbe presentare qualche piccola spina. Dopo la raccolta, le melanzane si mantengono fresche per quindici giorni circa. Questi ortaggi si prestano particolarmente bene alla conservazione: possono essere infatti utilizzati in preparazioni sott'olio, oppure surgelati.

Le melanzane in cucina

La melanzana è un ortaggio che si può consumare esclusivamente cotto, avendo, da crudo, un sapore piuttosto sgradevole. Uno dei sistemi di cottura maggiormente utilizzati consiste nel friggere le melanzane in olio abbondante, dopo averle affettate, fatte spurgare sotto sale, asciugate e infarinate. Si possono anche stufare, ovverosia cuocere, tagliate a dadini, a fuoco dolce in un tegame coperto, con olio e sale, aggiungendovi, se sono graditi, aglio e prezzemolo o pomodoro. In alternativa si possono cuocere in forno, a temperatura media, per 30-50 minuti, a seconda della pezzatura. Vengono inoltre usate nella preparazione di minestre, spesso con altre verdure, e sono ingrediente base di piatti rinomati come la caponata, la parmigiana, la "ratatouille", la pasta alla Norma.

Domande frequenti

  • Quando e come si seminano le melanzane per avere un buon raccolto?
    La semina va effettuata tra marzo e aprile, poiché la melanzana richiede temperature calde (almeno 18°C) e non tollera il freddo. Nelle regioni settentrionali o per chi vive in zone fresche, è fondamentale iniziare la coltivazione in serra o in cassoni vetrati. Una volta che le piantine hanno sviluppato foglie sufficienti per essere maneggiate, vanno trapiantate in singoli vasetti con terriccio ricco di concime organico, mantenendo una temperatura stabile intorno ai 16°C. Successivamente, quando raggiungono i 10-15 cm di altezza, passano in vasi definitivi o, per le piante destinate all'esterno, subiscono un periodo di indurimento prima di essere messe a dimora definitiva a giugno.
  • Quali sono i requisiti fondamentali di terreno ed esposizione per la melanzana?
    La melanzana è una pianta molto esigente che necessita di un'esposizione in pieno sole per svilupparsi correttamente. Il terreno ideale deve essere profondo, ben drenato e particolarmente ricco di sostanza organica; terreni pesanti o ristagnanti potrebbero causare marciumi radicali. Per quanto riguarda lo spazio, ogni pianta richiede almeno 45 centimetri di distanza dalle altre per garantire una buona circolazione dell'aria e sviluppo radicale. Considerando che una singola pianta produce mediamente non più di dieci frutti, è necessario valutare attentamente lo spazio disponibile in orto o balcone per ottimizzare il rendimento senza creare competizione tra le piante.
  • Come si potano e gestiscono le piante di melanzana durante la crescita?
    La gestione delle melanzane prevede interventi specifici per massimizzare la qualità dei frutti. Quando le piantine raggiungono i 25 centimetri di altezza, è consigliabile cimare la parte apicale per stimolare la ramificazione. Durante la fase produttiva, sui rami principali bisogna lasciare sviluppare al massimo tre frutti per evitare sovraccarichi che indebolirebbero la pianta, eliminando gli altri. È inoltre essenziale eliminare i getti secondari che crescono ascellarmente, dirigendo così l'energia della pianta verso i frutti selezionati. L'irrigazione deve essere abbondante ma regolare, accompagnata da una concimazione settimanale con sostanza organica per sostenere la forte richiesta nutrizionale della pianta.
  • Come capire quando le melanzane sono pronte per la raccolta?
    La raccolta avviene generalmente tra luglio e ottobre per le colture all'aperto, con un anticipo di circa un mese per quelle protette. Il segnale principale di maturità è visivo: la buccia deve assumere una colorazione uniforme (bruno-violacea per le varietà classiche, biancastra per altre) e presentare una lucentezza caratteristica. Un test pratico consiste nel premere delicatamente la polpa con il dito: se cede leggermente sotto la pressione, il frutto è maturo. Attenzione a non raccogliere melanzane troppo mature, poiché la polpa tende a diventare amara e la buccia dura. Maneggiare i frutti con cura per non danneggiarli.
  • Quali precauzioni prendere durante la raccolta e come conservarle?
    Durante la raccolta, è fondamentale usare forbici pulite per tagliare il fusto del frutto, evitando di strappare la pianta che potrebbe subire danni. Prestare molta attenzione al gambo, poiché alcune varietà presentano spine piccole ma pungenti che possono graffiare. Una volta raccolte, le melanzane si conservano fresche per circa quindici giorni in luoghi freschi e asciutti. Sono inoltre eccellenti per la conservazione a lungo termine: possono essere cotte e conservate sott'olio, oppure sbollentate e successivamente surgellate, mantenendo intatte le loro caratteristiche nutrizionali e gustative per diversi mesi.
  • In che modo si devono cucinare le melanzane per migliorarne il sapore?
    Le melanzane non si consumano mai crude perché hanno un sapore sgradevole e amaro; devono essere necessariamente cotte. Il metodo classico prevede la frittura in abbondante olio, previa affettazione, salatura (per far sgocciolare l'acqua di vegetazione e ridurre l'amaro), asciugatura e eventuale infarinatura. Alternative più leggere includono la cottura in padella (stufatura) a fuoco dolce con olio, sale e aromi come aglio o prezzemolo, oppure la cottura al forno a temperatura media per 30-50 minuti. Sono ingredienti base di piatti famosi come parmigiana, caponata e pasta alla Norma, dove la cottura ne esalta la morbidezza e il sapore.

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