La coltivazione dei piselli

La coltivazione dei piselli: caratteristiche della specie

La coltivazione dei piselli contempla molte varietà di questo ortaggio. Le varietà che maggiormente si trovano negli orti di mezzo mondo sono: i piselli rampicanti; l'espresso generoso; il Savoia; il Vittoria; il San Cristoforo; il San Cipriano; il Principe Alberto; il Piccolo Provenzale; la Meraviglia d'America; i piselli nani. I contadini esperti consigliano alcune note tecniche per la coltivazione dei piselli: 1000 semi pesano dai 150 ai 200 grammi secondo le diverse varietà. La semina dei piselli a file comporta queste distanza: tra le file 40/120 centimetri secondo se si tratta di varietà nane o rampicanti e secondo il tipo di lavorazione del terreno. La produzione media per ettaro è di 50/80 quintali per ettaro, secondo l'andamento stagionale, la località di coltura e la varietà coltivata.
coltivazione di piselli in terra

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La coltivazione dei piselli: semina, trapianto, moltiplicazione

baccelli di pisello  chiusi La specie pisum sativum ha dato origine alle varietà dei piselli pregevoli per il contenuto di sostenze proteiche. Da reperti archeologici risulta che il pisello era coltivato già nel passato remoto. Oggi le varietà in coltura differiscono per caratteristiche vegetative come precocità di sviluppo e durata del ciclo colturale, per la forma dei baccelli ed il sapore dei semi che sono la parte commestibile. Per la coltivazione dei piselli la moltiplicazione avviene per semina agli inizi della primavera oppure nella stagione autunnale nelle regioni più miti perchè il seme germina anche a 5 gradi sopra zero. Nella semina vanno usati 10 grammi di seme per le varietà rampicanti per metro quadro e 150 grammi di seme per metro quadro per le varietà nane. Il pisello è conosciuto in botanica con il termine Pisum sativum.

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    La coltivazione dei piselli: terriccio, concimazione

    fiore dei piselli mangiatuttoI terreni sciolti, sabbiosi e fertili sono ideali per la coltivazione dei piselli. Le piante vanno concimate bene alla semina, in seguito, non bisogna eccedere in concimazioni organiche. I piselli vanno annaffiati regolarmente e per scorrimento. Se la stagione fosse piovosa gli annaffi devono essere dosati. L'acqua deve essere abbondante quando invece cominciano a formarsi i primi baccelli, se la stagione dovesse essere siccitosa. I fiori dei piselli sono bianchi, papilionacei, grandi e vistosi, sono riuniti a 2-3 all'ascella delle foglie. Sono, invece, violacei i fiori dei piselli della specie mangiatutto, cioè le taccole, rusticissime ma poco diffuse e usate nel nostro paese. Nella coltivazione dei piselli bisogna tener presente che quelli rampicanti richiedono i tutori a sostegno. Quelli nani sono,invece, cespugliosi. I semi si consumano freschi o secchi, estratti dai baccelli.


    La coltivazione dei piselli per uso culinario

    piselli in cucinaFin dai tempi più antichi la coltivazione dei piselli ha avuto l'impiego nelle cucine di ogni parte del mondo. I piselli sono legumi ipocalorici ricchi di proteine. Da sempre, trionfano, sulle tavole per il loro sapore dolce e delicato. Ma anche per il buon apporto nutrizionale. I piselli si trovano freschi nei mesi di maggio e giugno, si trovano comunque anche secchi e surgelati. Le fibre contenute aiutano la motilità intestinale e sono un buon rimedio contro la stipsi. Molto probabilmente l'origine della pianta dei piselli è asiatica. Ricchi di vitamina A, B e C. Proteggono da ictus ed infarto e sono un prezioso scrigno di sostanze che abbassano il colesterolo cattivo, regolando la pressione. Nella coltivazione dei piselli bisogna fare attenzione ad alcuni parassiti, tra cui l'afide nero. Soprattutto durante i periodi piovosi.



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