Fagioli e fagiolini

Coltivare Orto

Coltivazione dei fagiolini

La coltivazione dei fagiolini può dare ottimi frutti se portata avanti coi giusti metodi. Tutto parte dalla semina, che deve essere eseguita in primavera e si può protrarre fino a tarda estate, ma non vanno dimenticate innaffiature e concimazioni regolari.

di Redazione

22 settembre 2014

Coltivare i fagiolini

Avete un orto o uno spazio verde da dedicare alla coltivazione di qualche pianta? I fagiolini possono fare al caso vostro: sono semplici da coltivare e porteranno in tavola un concentrato di salute, a base di vitamine e sali minerali.I fagiolini sono leguminacee che possono essere coltivate durante tutto il corso dell'anno. Si trovano in commercio molte varietà di fagiolini, come quelle nane o rampicanti.Per dedicarsi alla coltivazione dei fagiolini, è bene conoscere bene ogni passaggio da affrontare, a partire dalla semina, che va effattuata, in genere, nei mesi primaverili. Aprile e maggio sono l'ideale per seminare fagiolini in giardino. E' importante che il terreno sia fertile, dotato di un bun drenaggio; inoltre perchè crescano bene, i fagiolini vanno seminari in luoghi non ombrosi e non freddi: la temperatura non deve scendere sotto i 10 gradi.

Una coltivazione che parte dalla semina

Se si intende effettuare una coltivazione di fagiolini che consenta di ottenere un raccolto abbondante, la semina deve essere ripetuta più volte nel corso della stessa stagione. Si possono seminare fagiolini a intervalli di circa dieci giorni, andando avanti fino alla fine dell'estate. Se invece si decide di seminare particolari varietà di piante, come quella nana, la semina andrà effettuata ad intervarlli più sporadici, anche di un mese tra l'una e l'altra. E' importante fare attenzione alla qualità del terreno, che dev'essere preferibilmente povero di calcio e con un PH quasi neutro. E' possibile seminare i fagiolini ottenendo buoni risultati anche su terreni in parte sabbiosi, ma non bisogna dimenticarsi di provvedere ad abbondanti annaffiature evitando però i ristagni.

Annaffiature e alri particolari

Ci sono poi alcuni aspetti particolari su cui porre attenzione quando si decide di coltivare i fagiolini.Un accorgimento da tenere presente può essere quello di innaffiare i solchi effettuati prima della semina, prima di cominciarla. Questo espediente facilita la germinazione dei fagiolini.Se state effettuando la coltivazione dei fagiolini rampicanti, ricordatevi che questa pianta può raggiungere molto facilmente un'altezza anche di due metri. Inoltre i rampicanti sono più robusti e per questo, rispetto alle altre varietà di fagiolini, hanno bisogno di un terreno molto fertile e di un buon sostegno sul quale cui arrampicarsi.Per far sì che le piante crescano bene, è importante provvedere ad annaffiature regolari e abbondanti. Queste andranno comunque sospese durante la germinazione, fino allo spuntare dei primi fiori. Questo è dovuto al fatto che un eccesso di acqua comporterebbe una maggiore produzione del fogliame, ma i frutti subirebbero un arresto.

Una coltivazione per un buon raccolto

Come abbiamo visto, l'innaffiatura deve essere abbondante quando si intraprende la coltivazione dei fagiolini, ma va sospesa al momento giusto, poco prima della fioritura. Non appena saranno fiorite, però, le piante andranno subito innaffiate regolarmente.Se si sta trattando una varietà rampicante, andranno posizionati dei supporti nel terreno, come canne o pali di altezza di circa due o tre metri.Questi supporto possono essere fissati a ogni pianta o sistemati incrociati, come avviene per i pomodori.Al momento della raccolta, occorre prelevare i fagiolini quando sono ancora teneri, prima che i semi diventino troppo grandi. Vanno staccati con un colpo deciso, per evitare di danneggiare la pianta.A questo punto non vi resta che gustare i frutti del vostro lavoro: buon appetito!

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare i fagiolini?
    La semina dei fagiolini si effettua generalmente in primavera, con i mesi ideali che sono aprile e maggio. È fondamentale attendere che la temperatura non scenda sotto i 10 gradi per garantire una buona germinazione. Per prolungare la raccolta, è consigliabile ripetere la semina a intervalli di circa dieci giorni fino alla fine dell'estate. Tuttavia, per le varietà nane, gli intervalli possono essere più lunghi, fino a un mese, poiché queste producono un raccolto più concentrato nel tempo rispetto alle varietà rampicanti.
  • Quanto spesso e quanto devo innaffiare i fagiolini?
    Le annaffiature devono essere regolari e abbondanti, specialmente dopo la fioritura, ma con cautela nelle fasi iniziali. Prima della semina, bagnare i solchi aiuta la germinazione. Durante la fase di crescita vegetativa e germinazione, è meglio sospendere l'acqua per evitare un'eccessiva produzione di foglie a discapito dei frutti. Appena compaiono i fiori, riprendere immediatamente le irrigazioni regolari. Il terreno deve avere un buon drenaggio per evitare ristagni idrici dannosi, soprattutto se il suolo è argilloso.
  • Che tipo di terreno e pH è adatto ai fagiolini?
    I fagiolini prosperano in terreni fertili, ben drenati e preferibilmente poveri di calcio, con un pH quasi neutro. Funzionano bene anche su terreni parzialmente sabbiosi, purché si garantiscano annaffiature costanti per compensare la minore ritenzione idrica. Le varietà rampicanti, essendo più robuste e alte, richiedono un substrato particolarmente ricco di nutrienti per sostenere la loro crescita vigorosa e la produzione di baccelli, mentre le nane sono leggermente meno esigenti ma beneficiano comunque di una buona preparazione del suolo.
  • Come gestire i fagiolini rampicanti e quando raccoglierli?
    I fagiolini rampicanti possono raggiungere i due metri di altezza e necessitano di supporti stabili, come canne o pali alti due-tre metri, fissati individualmente o incrociati. La raccolta va effettuata quando i baccelli sono ancora teneri e verdi, prima che i semi interni si ingrossino e induriscano. Per staccarli senza danneggiare la pianta, esercitare un colpo deciso. Una raccolta tempestiva incoraggia la pianta a produrre nuovi fiori e baccelli, massimizzando il rendimento totale della stagione.