Cicoria definizione
Le cicorie sono piante appartenenti ad una specie selvatica apostrofata col nome di “cicoria comune”, coltivata in tutto il territorio nazionale italiano, fino ai mille metri di altezza. A questa ampia specie appartengono diverse categorie come il radicchio, la cicoria di Bruxelles, cicoria da taglio a foglie verdi, cicoria a foglie e steli, cicoria da radice, cicorie da cespo. Codesta pianta è caratterizzata da un ciclo vegetativo che può essere annuale, biennale o perenne. E’ una pianta medicamentosa, con notevoli proprietà antipiretiche, anticongestionanti, antinfiammatorie, digestive, lassative e cardiotoniche. La cicoria stimola le funzioni renali, intestinali, cardio polmonari e dell’apparato digerente. Per le sue spiccate caratteristiche benefiche, la cicoria è inserita in moltissimi piani alimentari equilibrati. E una verdura ricca di acqua, Sali minerali, vitamine ed oligoelementi.
Coltivazione cicoria
La cicoria è facilmente adattabile a diversi climi ed ambienti: non teme il freddo, tende a sopportare egregiamente la carenza d’acqua, ed è inoltre capace di sopportare condizioni climatiche altalenanti, avverse al suo sviluppo. E’ una pianta forte, poco esigente, notevolmente versatile in relazione ai diversi tipi di ambienti. La sua predilezione, è per un clima mite, tendenzialmente umido e fresco; il terreno ideale per la messa a dimora, è un terreno drenante, molto morbido e ben areato; prima della messa a dimora, il terreno dovrà essere vangato e disinfestato: andrà effettuata prima una sarchiatura del terreno, volta all’eliminazione di tutte le erbe infestanti che potrebbero compromettere lo sviluppo della cicoria, e per poi effettuare la concimazione del terreno, con dello stallatico maturo, (circa un paio di chili per ogni metro quadro di terreno su cui verrà eseguita la semina o la messa a dimora). Il periodo della semina, tende a variare in relazione alla specie: solitamente il periodo della semina, coincide con l’inizio della primavera, e culmina in autunno; può essere realizzata sia in piena terra che nei semenzai. La distanza minima tra una fila e l’altra deve essere pari a venticinque centimetri circa: l’effettivo distanziamento tende a variare a seconda della specie.
Pratiche colturali cicoria
Il diradamento è l’operazione successiva alla semina, e va effettuato per favorire lo sviluppo delle piante sane, eliminando invece quelle poco produttive, deboli con steli sottili. Il diradamento consente di recuperare notevole spazio tra una pianta e all’altra, fino a raggiungere un distanziamento di circa trentacinque centimetri tra una pianta e l’altra. Le tecniche colturali volte al mantenimento della pianta, sono l’innaffiatura, la concimazione e fertilizzazione del terreno, la sarchiatura ed infine la raccolta: sono queste stesse pratiche colturali a favorire un regolare sviluppo delle diverse specie appartenenti a questa pianta, consentendone cosi un rapido sviluppo. Le cicorie, necessitano di un notevole quantitativo d’acqua, che va incrementato durante i periodi particolarmente afosi, soprattutto quando la pianta è nella fase della crescita. Terminato lo sviluppo vegetativo, le innaffiature andranno ridotte, fino a raggiungere una media di due volte a settimana. La concimazione, va effettuata durante la fase di preparazione del terreno, ma necessita spesso di un secondo intervento, con concime minerale, durante lo sviluppo vegetativo della pianta. La sarchiatura, va effettuata all’occorrenza.
Patologie cicorie
Per favorire un migliore sviluppo della pianta, viene effettuata la tecnica dell’imbianchimento: l’operazione viene effettuata riparando i cespi dal sole, cosi che questi assumano un sapore più deciso. I cespi vengono poi tagliati e privati delle foglie più esterne che sono state più esposte al sole, estirpati dalla radice e sistemati in un luogo fresco e umido, evitando i ristagni idrici che potrebbero portare la pianta a marcire. La cicoria è una pianta facilmente incline all’attacco di diversi tipi di insetti e parassiti, che potrebbero alterarne il ciclo vegetativo: la nottua, gli afidi, il grillotalpa, e diversi tipi di insetti, possono portare la pianta a deteriorarsi, e vanno combattuti con specifici antiparassitari. Per prevenire l’attacco di parassiti e insetti, bisogna effettuare tutte le pratiche colturali in modo regolare.
Domande frequenti
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Qual è il momento migliore per seminare la cicoria?Il periodo di semina della cicoria varia principalmente in base alla specifica varietà coltivata, ma generalmente si concentra nell'inizio della primavera o in autunno. È possibile eseguire la semina direttamente in piena terra oppure nei semenzai, a seconda delle proprie esigenze e delle condizioni climatiche locali. Questa flessibilità temporale permette di avere raccolti scalari durante l'anno, sfruttando la capacità della pianta di adattarsi a diversi cicli vegetativi, siano essi annuali, biennali o perenni. Verificare sempre le indicazioni specifiche sulla confezione dei semi per ottimizzare i tempi di impianto.
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Come preparare il terreno prima della messa a dimora?Prima di piantare la cicoria, è fondamentale preparare un suolo drenante, morbido e ben areato. L'intervento inizia con la vangatura seguita da una accurata sarchiatura per eliminare le erbe infestanti che competerebbero con le giovani piante. Successivamente, è consigliabile effettuare una concimazione di fondo utilizzando stallatico maturo, dosandolo approssimativamente in due chili per ogni metro quadrato di superficie destinata alla semina. Questa preparazione garantisce alle radici uno sviluppo sano e favorisce una crescita vigorosa fin dalle prime fasi.
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A quale distanza devono essere poste le piante di cicoria?La distanza tra le file di cicoria dovrebbe essere mantenuta intorno ai venticinque centimetri come minimo, mentre il distanziamento effettivo tra una pianta e l'altra varia in base alla varietà specifica. Un'operazione cruciale è il diradamento, da effettuare dopo la germinazione: rimuovendo le piante più deboli o meno produttive, si lascia spazio sufficiente alle piante sane, raggiungendo un intervallo finale di circa trentacinque centimetri. Questo spazio adeguato previene la competizione per nutrienti e luce, migliorando la qualità del raccolto e facilitando la circolazione dell'aria.
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Quanta acqua serve alla cicoria e come gestire l'irrigazione?La cicoria richiede un apporto idrico costante e abbondante, specialmente durante le fasi critiche di crescita attiva e nei periodi estivi particolarmente caldi. Una volta completato il ciclo vegetativo principale, le irrigazioni possono essere ridotte a una frequenza di circa due volte a settimana. È essenziale evitare i ristagni idrici nel terreno, poiché l'eccesso di umidità può causare marciumi radicali. Mantenere il suolo costantemente umido senza zampillamenti favorisce uno sviluppo ottimale delle foglie e degli steli, garantendo prodotti sani e croccanti.
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quali parassiti colpiscono la cicoria e come difenderla?La cicoria è suscettibile all'attacco di diversi insetti nocivi tra cui nottua, afidi e grillotalpa, che possono danneggiare gravemente il ciclo vegetativo e il valore commerciale della pianta. Per contrastare questi parassiti è necessario intervenire tempestivamente con specifici antiparassitari autorizzati. La prevenzione rimane comunque la strategia più efficace: mantenere regolari le pratiche colturali come la sarchiatura e il controllo dell'umidità riduce significativamente il rischio di infestazioni. Ispezionare regolarmente le piante permette di individuare precocemente eventuali segni di attacco e agire di conseguenza.







