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Resine per pavimenti

Aggiornato il 22 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Sempre più in voga l'utilizzo delle resine per pavimentazioni

Perchè scegliere le resine per pavimenti?

Il pavimento in resina è una superificie unica e liscia, senza bordi e senza fessure. Si tratta di una soluzione per pavimentazioni assoutamente durevole nel tempo, comoda in termini di pulizia e dall'affascinante impatto estetico. Applicare uno strato di resina di circa 4 millimetri sul pavimento non è tuttavia un'operazione la lasciar fare a mani inesperte. Ad ogni applicazione, infatti, corrisponde solo -ed un solo - pavimento finale. Questo significa che se il disegno o il colore della resina applicata non saranno di nostro gusto, non potremo cambiare la superficie e ci troveremo a dover ripetere il lavoro da capo. E' bene ricordare che applicare la resina sul pavimento non implica il dover fresare porte o finestre, e che la pavimentazione in resina è assolutamente compatibile con tutti i tipi di riscaldamento a pavimento.

Pavimenti in resina: le caratteristiche

Come detto in precedenza, non esiste un pavimento in resina uguale ad un altro: ad ogni applicazione corrisponde un risutato finale. E' possibile decidere in anticipo, oltre al colore, anche il grado di brillantezza del pavimento attraverso l'applicazione di finiture trasparenti protettive. Un'altra opzione possibile è quella di un pavimento liscio o ruvido. Le resine utilizzate, che per legge debbono essere inodore e completamente atossiche, una volta posizionate sono assolutamente compatibili con ogni tipo di attività e, grazie alla mancanza di fessure tipiche di qualsiasi altro pavimento, sempre agevolmente pulibili. Le resine per pavimenti sono una scelta di carattere e di gusto: possiamo dire che "un pavimento in resina è per sempre" quindi è sempre bene, nel caso di impiego di due o più colori, tentare di immaginare il tipo di abbinamento che andranno a generare una volta applicati sulla pavimentazione.

I rischi delle resine per pavimenti

Le resine per pavimenti sono certamente molto durevoli e resistenti, tuttavia non sono eterne. Il continuo calpestio ed utilizzo può deteriorarne l'aspetto estetico ed opacizzarne la superficie. La resina è antimacchia e sopporta un peso elevato, ma si consuma come tutti gli altri materiali per pavimentazioni. Inoltre può subire graffi e "botte" per la caduta di oggetti. Se qualche segno può aumentarne il fascino, a qualcuno potrà anche piacere un po' meno: è bene sapere che non si può cambiare la parte danneggiata di un pavimento in resina, ma tocca -purtroppo- ripetere tutto il lavoro -denominato "ripristino della pavimentazione", che tuttavia è un'operazione abbastanza veloce ed economica. In generale possiamo dire che un pavimento in resina lucido subirà più velocemente i segni del tempo rispetto ad uno opaco.

Resine per pavimenti: tiriamo le somme

Attenzione a dove stiamo andando ad applicare le resine per pavimenti: la superficie di base deve essere liscia, o qualsiasi asperità e/o crepa verrà evidenziata anche nella resina. Alcuni tipi di resina, inoltre, sono soggetti a sbiadirsi e ingiallire con i raggi solari: chiedete materiali esenti da questo inconveniente. Esistono differenti tipologie di resine per pavimenti: cementizie, acriliche e poliuretaniche. Poi ci sono le epossidiche, che -pur bellissime nei colori - soffrono più delle altre il problema sopra esposto. Nel caso optiate per questo genere di resina, è sconsigliato l'utilizzo del colore bianco (che potrebbe virare verso il giallo nel corso del tempo). E' comunque possibile richiedere l'applicazione di un filtro UV in grado di ritardare l'invecchiamento della resina stessa.

Domande frequenti

  • È possibile correggere errori o danni localizzati su un pavimento in resina?
    No, una delle caratteristiche principali della resina per pavimenti è la sua continuità: non esistono giunti o fessure. Di conseguenza, non è possibile sostituire solo la parte danneggiata o correggere un errore cromatico locale. Se si verificano graffi profondi, cadute di oggetti pesanti o un’applicazione non soddisfacente, l’unica soluzione è il ripristino completo della superficie, ovvero rifare tutto il lavoro dall’inizio. Questa operazione, definita 'ripristino della pavimentazione', richiede tempi e costi significativi. Pertanto, è fondamentale valutare attentamente design e colore prima dell’intervento, poiché la decisione è definitiva e irreversibile.
  • La resina per pavimenti è adatta a chi ha il riscaldamento a pavimento?
    Sì, assolutamente. Una delle grandi vantaggi della pavimentazione in resina è la sua piena compatibilità con gli impianti di riscaldamento a pavimento (radiante). A differenza di alcune piastrelle o parquet che possono creare isolamenti termici o distorsioni, la resina conduce efficacemente il calore. Inoltre, la sua applicazione non richiede interventi invasivi come la fresatura di porte o infissi, rendendola una soluzione pratica e integrata. La superficie liscia e priva di fessure facilita anche la pulizia e mantiene intatte le proprietà termiche dell’ambiente nel lungo periodo.
  • Quale tipo di resina scegliere per evitare lo scolorimento al sole?
    Se il pavimento sarà esposto direttamente ai raggi solari, è cruciale evitare le resine epossidiche standard, specialmente quelle di colore bianco, che tendono a ingiallire rapidamente. Meglio optare per resine cementizie, acriliche o poliuretaniche, che offrono generalmente una migliore stabilità cromatica. In alternativa, si può richiedere l’applicazione di un filtro UV specifico durante la stesura della finitura trasparente: questo trattamento aiuta a ritardare l’invecchiamento e lo scolorimento del materiale. Consultare sempre il fornitore per selezionare prodotti certificati come resistenti agli agenti atmosferici e ai raggi UV.
  • Come si mantiene pulito e quale finitura è più resistente nel tempo?
    La resina è antimacchia e facile da pulire grazie all’assenza di fughe, ma la durata estetica dipende dalla finitura scelta. Le superfici lucide sono inizialmente più suggestive, ma mostrano più velocemente i segni del calpestio, i micro-graffi e l’opacizzazione nel tempo. Al contrario, le finiture opache o ruvide nascondono meglio l’usura quotidiana e mantengono l’aspetto originale più a lungo. Entrambe le opzioni sono atossiche e sicure per tutte le attività domestiche. Per garantire longevità, si consiglia una pulizia regolare con detergenti neutri e di evitare l’uso di spugne abrasive.
  • Posso applicare la resina su un pavimento esistente con crepe o dislivelli?
    Non è consigliabile applicare la resina direttamente su una superficie irregolare. Poiché la resina forma un guscio sottile (circa 4 mm) che segue perfettamente il sottofondo, qualsiasi asperità, crepa o dislivello presente nella base verrà inevitabilmente evidenziato e replicato sulla superficie finale. Prima della posa, è necessario preparare accuratamente il sottofondo, livellandolo e riparando eventuali difetti strutturali. Solo partendo da una base liscia e integra si ottiene un risultato estetico uniforme e professionale, evitando problemi futuri di resistenza o aspetto visivo.

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