Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi per la salute legati all'esposizione alla formaldeide?
    La formaldeide è una sostanza tossica che, anche a basse concentrazioni, può causare irritazioni significative alle mucose degli occhi, del naso, della gola e dei polmoni, manifestandosi con un odore pungente e fastidioso. L'esposizione prolungata o ad alte dosi comporta rischi ben più gravi: è classificata come cancerogena, avendo dimostrato di aumentare l'incidenza di tumori al naso e alla gola nei test sugli animali. Inoltre, interferisce con i legami tra DNA e proteine, rendendo l'inquinamento indoor da essa causato una seria minaccia per la salute a lungo termine.
  • Dove si trova comunemente la formaldeide negli oggetti domestici?
    La formaldeide è un inquinante domestico diffuso rilasciato da numerosi materiali e prodotti. Si ritrova frequentemente nei mobili nuovi realizzati con legno pressato, truciolato, compensato o multistrato, specialmente se trattati con colle o solventi specifici. Anche alcuni tipi di parquet possono emettere questa sostanza. Oltre all'arredo, è presente in detergenti, saponi, cosmetici, deodoranti ambientali e persino in alcuni imballaggi alimentari e carta stampata, rappresentando una fonte costante di rilascio nell'aria degli ambienti chiusi.
  • Come riconoscere la formaldeide negli alimenti?
    Negli alimenti, la formaldeide agisce come conservante ed è identificata dall'indicazione 'E240' sulle etichette dei prodotti. Sebbene il suo utilizzo sia regolamentato, la presenza residua può derivare da processi di disinfezione o conservazione. Poiché la sostanza è tossica, è fondamentale prestare massima attenzione alle diciture in etichetta. Il consumo di alimenti contenenti tracce elevate di formaldeide, oltre a rappresentare un rischio per la salute, contribuisce all'accumulo di questa sostanza nell'organismo, aggravando gli effetti negativi già presenti nell'ambiente domestico.
  • Perché i mobili nuovi emanano un odore forte e come ridurlo?
    Il forte odore caratteristico dei mobili nuovi deriva dal rilascio progressivo di formaldeide contenuta nelle colle e nei solventi utilizzati per legare il legno pressato o il truciolato. Questo fenomeno, noto come emissione, persiste nel tempo. Per ridurre la concentrazione nell'aria, è essenziale garantire un'adeguata ventilazione degli ambienti, aprendo le finestre frequentemente nei primi mesi dopo l'acquisto. L'aerazione aiuta a disperdere le molecole volatili, diminuendo l'esposizione agli effetti irritanti sulla respirazione e sugli occhi.

Caratteristiche

La molecola della formaldeide è di tipo planare, ossia l'atomo del carbonio si trova al centro del triangolo equilatero di cui ai vertici ci sono gli atomi rispettivamente di idrogeno e di ossigeno. A temperatura ambiente è gassosa. Altrimenti si trova sotto due forme: - la soluzione acquosa che è al 37%; - la paraformaldeide, una molecola ciclica che è formata da tre molecole; poiché la ciclizzazione è reversibile si può riconvertire in formaldeide. Nella soluzione acquosa è in perfetto equilibrio con il glicole metilenico o anche "metandiolo", equilibrio che alla temperatura ambiente è spostato quasi del tutto verso destra; pertanto la soluzione acquosa è di fatto composta da glicole metilenico. La formaldeide ha il comportamento chimico tipico delle aldeidi, ma possiede una reattività maggiore. È un elettrofilo forte e può reazione in sostituzione con composti aromatici e in addizione con gli alcheni. Alla presenza delle basi, si trasforma in acido formico e in metanolo. La formaldeide che è in soluzione acquosa può reagire facilmente anche con l'ossigeno che è nell'aria, ossidandosi fino all’acido formico.

Utilizzo della formaldeide

La formaldeide viene utilizzata molto e soprattutto nell’industria, anche in quella alimentare, anche se solo recentemente è stato scoperto che è tossica per l’organismo. La formaldeide, durante il suo periodo massimo di diffusione, grazie ad assenza di disposizioni che ne limitavano l’uso, era presente in moltissimi prodotti. La caratteristica della formaldeide di eccellente battericida, la sua solubilità e anche la sua capacità di reagire con le altre sostanze, hanno favorito una sua ampia diffusione e un suo utilizzo principalmente nell’industria: viene usata da anni nella forma liquida per disinfestare gli ambienti, per disinfettare gli strumenti e vari prodotti, per produrre disinfettanti ad uso domestico e infine per conservare materiale biologico nell’ambito medico e ospedaliero. L’uso che più preoccupa è soprattutto quello per conservare gli alimenti: alcune percentuali della formaldeide si trovano in tutti quegli alimenti sottoposti processi di disinfezione o di conservazione.

Altri usi

L’utilizzo della formaldeide è consentito come un conservante alimentare per alcuni cibi, nei quali viene inserito come "additivo" con una particolare sigla "conservante E240", per cui bisogna far molta attenzione alle etichette. L’industria fa un largo utilizzo della formaldeide anche per fabbricare colle, solventi, resine, vernici, ma anche per produrre detergenti, saponi, cosmetici, deodoranti e anche disinfettanti. Viene usata anche per imballaggi, nel cartone pressato o in quello usato per rivestire i libri, le riviste e i giornali. Ma soprattutto in alcune delle confezioni usate per gli alimenti. La formaldeide inoltre è causa di inquinamento casalingo perché viene rilasciata da suppellettili, specialmente quelle nuove, fatte di legno pressato, ma anche da mobili di truciolato, di compensato o multistrato: in genere dai mobili su cui quali si usano colle o solventi contenenti formaldeide. Anche alcuni parquet possono rilasciare nell’aria la formaldeide.

Effetti sull’uomo

La formaldeide si presenta all’olfatto con un odore pungente e forte, spesso irritante per gli occhi, il naso, la gola e i polmoni. Nonostante questa nocività, secondo la normativa è consentito l’utilizzo della formaldeide, tranne che per pochi prodotti, nell’industria per la produzione di molti prodotti casalinghi e non, come prodotti per pulire la casa, deodoranti degli ambienti, materiali da costruzione, parquet, mobili e tanti altri. Ma la scienza continua a scoprire effetti dannosi relativi all’uso della formaldeide per la salute umana. Dato il grande impiego delle resine che derivano dalla formaldeide per produrre manufatti o rivestimenti che tendono nel tempo a rilasciare nell’ambiente le molecole di formaldeide, si considera oggi uno degli inquinanti degli interni più diffusi. A piccole concentrazioni può irritare mucose e occhi per inalazione. Invece un'ingestione o una esposizione a delle quantità consistenti sono letali potenzialmente. Infatti è stata accertata una cancerogenicità sui roditori, sui quali provoca una incidenza di tumori a naso e gola maggiori del normale. Inoltre la formaldeide può interferire sui i legami tra il DNA e le proteine.