Modelli di piastrelle in graniglia

Pavimentazioni

Realizzare un pavimento in graniglia

Si può realizzare un pavimento in graniglia sia in ambienti domestici interni che esterni, come giardini e bordi piscine. Ha grande resistenza e durata nel tempo. Il suo valore estetico è notevole grazie ai frammenti e polvere di marmo contenuti. Le piastrelle sono variamente colorate e decorate.

di Redazione

27 febbraio 2015

Caratteristiche principali delle piastrelle in graniglia

Le piastrelle in graniglia sono ottenute con un impasto di piccoli frammenti e polvere di marmo, cemento bianco, ossidi naturali ed acqua. L'impasto viene sottoposto a pressatura in forme quadrate (marmette). I frammenti di marmo possono essere più e meno fini. La graniglia è caratterizzata da una lunga durata nel tempo ed i pavimenti realizzati con essa sono simili a quelli di marmo puro. Dopo molti anni di calpestio, possono riacquistare l'aspetto originale con levigatura e lucidatura. Le mattonelle tradizionali per realizzare un pavimento in graniglia sono pesanti, misurano di solito 40x40 cm con spessore di 3 cm. Sono costituite da 2 strati, uno per il calpestio, per un terzo dello spessore totale, prodotto dall'impasto, e l'altro formato da sabbia e cemento scuro, da posare sul solaio. Attualmente, grazie a tecnologie innovative, si producono anche piastrelle in graniglia di spessore ridotto ad 1 cm.

Il valore estetico del pavimento in graniglia

Il pavimento in graniglia può essere grezzo oppure lucido ed avere delle decorazioni superficiali. Gli stili classici sono il Liberty, con tipici disegni floreali, ed il Futurista, caratterizzato da forme geometriche. I colori delle mattonelle possono essere molto vari, in base alle tonalità del marmo presente. Le sfumature appaiono assai naturali e sono distintive di questo tipo di pavimentazione. La graniglia si adatta bene agli stili di arredamento classici, soprattutto il Country o Rustico. Anche gli ambienti raffinati ed eleganti sono abbelliti da queste piastrelle, infatti il materiale è stato impiegato ampiamente nei palazzi storici, in particolare a Venezia. Oltre che negli appartamenti, valorizzati da decorazioni pregiate, la graniglia, grazie alla sua resistenza e valore estetico, è utilizzata anche in ambienti esterni come giardini pubblici, piazze e bordi piscine.

Realizzare un pavimento in graniglia

Per realizzare un pavimento in graniglia occorre che sul solaio sia presente un massetto di cemento dello spessore di circa 5 cm. I materiali necessari, oltre alle piastrelle, sono il cemento, la calce e la sabbia. Con sufficiente anticipo bisogna mettere a bagno le mattonelle in un contenitore, pulire dalla polvere il sottofondo e quindi bagnarlo. Generalmente il punto d'inizio della posa è la porta d'ingresso della stanza. Il passo successivo è squadrare la superficie da pavimentare, con 2 linee guida tra loro perpendicolari, con l'impiego di squadra e corda. Si prepara poi la malta bastarda secondo le seguenti proporzioni: 10 parti di sabbia, 3 parti di acqua, 2 parti di cemento e 2 parti di calce, e si bagna il massetto. A questo punto può iniziare la posa, stendendo uno strato di malta di 2 cm, con la cazzuola.

Posa in opera pavimenti in graniglia

La posa in opera dei pavimenti in graniglia si effettua sistemando le piastrelle una dopo l'altra, ben unite ed allineate con la corda tesa. Occorre livellare battendo le piastrelle con la mano o con martello di gomma, man mano che la posa procede, una fila alla volta. Dopo aver ricoperto tutta la superficie della stanza si dovranno tagliare della giusta misura le mattonelle necessarie a completare la pavimentazione. Si deve utilizzare un disco di pietra applicato al flex o alla sega circolare. Due giorni dopo la posa bisogna sigillare le piastrelle con una malta diluita di cemento e sabbia, riempiendo gli interstizi. Due settimane più tardi, con una macchina a disco ed acqua, occorre spianare e levigare il pavimento. L'ultima fase consiste nella lucidatura a specchio, sostituendo le mole abrasive della macchina con un feltro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra le piastrelle in graniglia tradizionali e quelle moderne?
    Le piastrelle in graniglia tradizionali sono piuttosto voluminose, con uno spessore medio di 3 cm e dimensioni standard di 40x40 cm. Sono costituite da due strati distinti: uno superiore in impasto di marmo e cemento per il calpestio e uno inferiore in sabbia e cemento scuro per l'adesione al solaio. Al contrario, le versioni prodotte con tecnologie più recenti offrono uno spessore ridotto, arrivando a soli 1 cm, mantenendo però le stesse caratteristiche estetiche e di resistenza. Questa evoluzione permette una posa più leggera e adattabile a ristrutturazioni dove non si desidera aumentare significativamente l'altezza del pavimento.
  • Come si prepara la malta per la posa della graniglia?
    Per la posa in opera della graniglia si utilizza una 'malta bastarda', una miscela specifica che garantisce buona tenuta e lavorabilità. Le proporzioni ideali indicano 10 parti di sabbia, 2 parti di cemento, 2 parti di calce e 3 parti di acqua. Prima di stendere la malta, è fondamentale preparare il massetto di sottofondo pulendolo accuratamente dalla polvere e bagnandolo per evitare che assorba l'umidità della malta troppo rapidamente. Si stende poi uno strato di malta spesso circa 2 cm, utilizzando una cazzuola, prima di posizionare le piastrelle.
  • È possibile usare la graniglia anche all'esterno?
    Sì, la graniglia è un materiale estremamente versatile e resistente, ideale non solo per interni ma anche per esterni. Grazie alla sua elevata durabilità e alla capacità di resistere al calpestio intenso, viene spesso impiegata per pavimentare giardini privati, aree comuni, piazze e bordi piscina. Le sue sfumature naturali si integrano bene con l'arredo esterno, offrendo un aspetto elegante simile al marmo puro. Tuttavia, per applicazioni estreme o ad alto traffico, è consigliabile verificare la specifica resistenza allo scorrimento e agli agenti atmosferici del prodotto scelto.
  • Quanto tempo ci vuole per completare la posa e la finitura?
    La realizzazione di un pavimento in graniglia richiede diversi step temporizzati. Dopo la posa iniziale delle piastrelle, si attendono due giorni per sigillare le fughe con una malta diluita di cemento e sabbia. Successivamente, bisogna aspettare almeno due settimane affinché tutto assesti correttamente. Solo dopo questo periodo si procede con la levigatura meccanica del pavimento usando una macchina a disco e acqua per spianare la superficie. Infine, si esegue la lucidatura a specchio sostituendo le mole abrasive con un feltro, riportando il pavimento al suo splendore originale.
  • Come si mantiene e ripristina l'aspetto del pavimento nel tempo?
    Uno dei grandi vantaggi della graniglia è la sua longevità e la possibilità di essere rigenerata. Dopo molti anni di utilizzo, se il pavimento perde lucentezza o presenta segni di usura, non è necessario sostituirlo. È sufficiente intervenire con operazioni di levigatura e lucidatura per rimuovere lo strato superficiale consumato e far riaffiorare il marmo fresco sottostante, restituendogli l'aspetto originale. Per la pulizia quotidiana, basta mantenere pulita la superficie; la struttura compatta del materiale rende la graniglia resistente alle macchie se opportunamente trattata durante la fase finale di lucidatura.