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Come realizzare un pavimento autolivellante

Aggiornato il 10 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Posa di un pavimento autolivellante

Pavimento autolivellante

Per sapere come realizzare un pavimento autolivellante si deve prendere inizialmente in considerazione il materiale che si deve utilizzare, infatti per questa tipologia di rivestimento vengono impiegate delle resine particolari. Il pavimento in resina viene realizzato gettando il materiale direttamente in opera. La principale caratteristica del pavimento autolivellante è che le resine possono essere fatte aderire su un supporto preparato adeguatamente. In questo modo è possibile riuscire a rifinire il rivestimento ancorandolo al meglio, compensare le eventuali pendenze o asperità, isolare sia termicamente sia acusticamente e garantendo allo stesso tempo la posa delle tubature degli impianti. Un pavimento in resina autolivellante è privo di linee di fuga e può essere posato al di sopra di una vecchia copertura.

Caratteristiche di un pavimento autolivellante

Uno dei principali vantaggi nell'utilizzo di un pavimento autolivellante è la possibilità di ricoprire il vecchio rivestimento senza doverlo abbattere, riducendo in questo modo i costi e le problematiche dovute alla polvere risultante dai lavori. Si deve tenere in considerazione comunque che in questo caso si dovrebbe provvedere a ridurre di qualche millimetro l'altezza delle porte a seguito dell'innalzamento del livello del pavimento. Il pavimento autolivellante può essere rinnovato procedendo con una carteggiatura e una successiva stesura di nuova resina. I materiali utilizzati sono inattaccabili da parte di muffe e funghi, risultano particolarmente resistenti agli urti, sono idrorepellenti e non consentono agli acidi e ai grassi di attaccarsi alla superficie. È possibile inserire, durante la posa, nella resina degli elementi decorativi, rendendo artistico il pavimento.

Come realizzare un pavimento autolivellante

Per capire come realizzare un pavimento autolivellante si deve prima prendere in considerazione come preparare eventualmente il fondo sul quale stendere la resina. Infatti in caso di fondo irregolare si deve per prima cosa rendere la superficie regolare, in modo che la resina possa aderire perfettamente e non si creino spaccature durante la fase di indurimento. Prima della posa della resina si deve provvedere alla stesura, tramite un rullo, del primer fissativo al fine di evitare che possa rovinarsi il fondo, che possano esserci infiltrazioni di sostanze corrosive. Una volta che il primer si sia asciugato si può procedere a stendere la resina che fungerà da pavimento. L'operazione deve essere svolta tramite un spatola provvista di denti. Al di sopra della resina poi si deve passare una vernice a film composta da un'altra resina che funge da protezione. Questa resina può essere sia lucida, sia opaca.

Manutenzione del pavimento autolivellante

I pavimenti in resina possono essere realizzati in diverse colorazioni e con differenti tonalità. Per una corretta manutenzione di un pavimento autolivellante è sufficiente una pulizia eseguita con acqua e con dei prodotti detergenti per pavimenti che non abbiano un'azione aggressiva. In caso il pavimento autolivellante sia stata trattato e rifinito con la cera, per migliorare la resistenza della superficie, si devono necessariamente utilizzare dei prodotti specifici per evitare di rovinare la resina e di asportare la cera protettiva. Per capire come realizzare un pavimento autolivellante si deve tenere in considerazione che lo spessore del rivestimento è variabile tra 1 e 3,5 millimetri. I pavimenti autolivellanti in origine venivano utilizzati principalmente in edifici industriali o commerciali appunto per sfruttare le caratteristiche del materiale.

Domande frequenti

  • Posso posare il pavimento autolivellante sopra il vecchio rivestimento esistente?
    Sì, uno dei principali vantaggi del pavimento autolivellante è la capacità di essere posato direttamente sopra vecchi rivestimenti senza necessità di demolizione. Questo approccio riduce significativamente i costi di smaltimento e le problematiche legate alla produzione di polvere durante i lavori. Tuttavia, è fondamentale verificare che il sottofondo preesistente sia stabile e ben aderente. Se il vecchio pavimento presenta distacchi o crepe profonde, questi difetti potrebbero trasmettersi anche sulla nuova superficie in resina, compromettendone l'integrità nel tempo.
  • Quanto spazio devo lasciare per le porte dopo la posa?
    Poiché il pavimento autolivellante ha uno spessore variabile tra 1 e 3,5 millimetri, il livello del piano di calpestio si innalzerà leggermente. Di conseguenza, è necessario prevedere di tagliare la base di alcune porte esistenti per garantire che queste aprano e chiudano correttamente senza strisciare contro il nuovo pavimento. Questa operazione va valutata preventivamente in fase di progettazione per evitare inconvenienti funzionali una volta completati i lavori di pavimentazione.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per la preparazione del sottofondo?
    La preparazione del sottofondo è cruciale per l'adesione della resina. Innanzitutto, se la superficie è irregolare, va livellata per evitare crepe durante l'indurimento. Successivamente, si applica un primer fissativo mediante rullo: questo passaggio è essenziale per bloccare la polvere, prevenire infiltrazioni di sostanze corrosive e garantire una perfetta aderenza chimico-meccanica della resina al supporto. Solo dopo l'asciugatura completa del primer si può procedere con la stesura effettiva del materiale autolivellante.
  • Come si pulisce e si mantiene un pavimento in resina autolivellante?
    La manutenzione ordinaria richiede solo una pulizia regolare con acqua e detergenti neutri, evitando assolutamente prodotti abrasivi o aggressivi che potrebbero danneggiare la superficie. Se il pavimento è stato trattato con cere protettive per aumentare la resistenza, è obbligatorio utilizzare esclusivamente prodotti specifici compatibili, per non asportare involontariamente lo strato ceroso. Grazie alle sue proprietà idrorepellenti e antimuffa, il pavimento rimane igienico e facile da gestire nel lungo periodo.
  • Il pavimento autolivellante è resistente a liquidi e urti?
    Assolutamente sì. Le resine utilizzate per questo tipo di rivestimento offrono elevata resistenza agli urti e sono completamente idrorepellenti, il che le rende ideali anche per ambienti umidi. Inoltre, la superficie non assorbe grassi, acidi né altri agenti chimici aggressivi, impedendo loro di macchiare o corrodere il materiale. Queste caratteristiche, unite alla mancanza di fughe che impediscono il proliferare di muffe e funghi, rendono il pavimento autolivellante estremamente durevole e pratico per uso residenziale e commerciale.

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