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Quale giardino

Caratteristiche dei giardini giapponesi

Quando si parla delle caratteristiche dei giardini giapponesi ci si riferisce ad elementi di alta qualità, in perfetta armonia tra loro. La realizzazione dei giardini è considerata molto costosa ma ciò non è del tutto vero poiché si può partire dagli elementi essenziali aggiungendo in seguito i complementi d’arredo.

di Redazione

31 luglio 2014

Caratteristiche dei giardini giapponesi

Le più importanti caratteristiche dei giardini giapponesi, che li hanno resi così famosi ed apprezzati, sono l’estetica, dalla perfezione quasi maniacale, ed il rimando ad una spiritualità di tipo meditativo. Stupendi giardini venivano realizzati per volere dell’imperatore, la loro bellezza contribuiva a rendere onore al sovrano, considerato alla stregua di una divinità. Altri giardini sono invece caratterizzati da uno stile molto essenziale e ordinato, per la concentrazione e la preghiera. Molto noto a questo riguardo il giardino zen, caratterizzato da un simbolismo quasi criptico, attribuisce valore ad uno dei grandi protagonisti di quest’arte: il vuoto. Il ruolo dell'acqua nei giardini giapponesi è quella di portare movimento e si contrappone alla generale staticità, quando ci sono fontane il loro suono rilassante favorisce la meditazione. Nei giardini zen l’acqua è sostituita da fiumi simulati con pietra o ghiaia.

Progettazione del giardino giapponese

Al giorno d’oggi la progettazione di spazi verdi che abbiano le caratteristiche dei giardini giapponesi, pur seguendo i tradizionali dettami dell’estetica nipponica, viene effettuata utilizzando un software 3D. Esso consente di stabilire e verificare in tempi rapidi il giusto equilibrio tra acqua, piante, pietre ed altri elementi, ed a calcolare contestualmente i costi ed i tempi di realizzazione. La scelta dei materiali dipende dal tipo di giardino che si sta progettando, sia che si tratti di quello zen, statico ed essenziale, o se invece si tratti di un paradiso verde in un trionfo di fiori, rocce e ruscelli. Il giardino deve dare l’impressione di uno spazio di grandi dimensioni, la disposizione degli elementi segue una dimensione prospettica, per questo le pietre piccole si trovano sullo sfondo mentre le grandi al centro. Anche i corsi d’acqua sono progettati per creare l’illusione ottica di ruscelli o laghi che si stendono in lontananza.

La realizzazione del giardino giapponese

Ordine, precisione e qualità sono le regole imprescindibili nelle fasi di realizzazione del giardino giapponese, le più importanti e delicate. Ogni passo, richiede la consapevolezza che solo con la cura dei particolari si può ottenere quel particolare effetto che deriva dall’abbinamento di elementi diversissimi, posti in relazione tra loro ad arte. Gli abili giardinieri giapponesi armeggiano sapientemente le antiche tecniche, sintetizzando in un piccolo spazio le stesse sensazioni percepibili in natura ed armonizzano elementi contrastanti, contrapponendo forme geometriche regolari ad altre irregolari, accostando elementi alti ed appuntiti con altri bassi e morbidi. L’equilibrio delicato tra questi elementi contrastanti è un fattore importantissimo e necessario.

Principali stili dei giardini giapponesi

I principali stili di giardini giapponesi sono: il Karesansui, giardino di roccia o giardino zen; il Roji, rustico ed essenziale, contiene una casa dove si svolge la cerimonia del tè; il Kaiyu-shiki-teien, costituito da diversi paesaggi, situati lungo un preciso percorso; il Tsubo-Niwa, un piccolo giardino da cortile. Ognuno di questi stili contiene gli elementi fondamentali comuni a tutte le tecniche e filosofie da cui sono derivati i giardini giapponesi: le piante, le pietre, l’acqua e gli arredi come le lanterne ed i ponticelli. I vialetti di pietra sono tipici dello stile del sol levante, la loro disposizione è solo apparentemente casuale. Le pietre, oltre ad avere una funzione estetica, hanno anche quella di preservare il giardino fornendo un luogo di passaggio per i visitatori. Questi percorsi rappresentano un infinito viaggio spirituale, pertanto essi non si chiudono e non tornano mai su se stessi, bensì terminano in un’area isolata e nascosta del giardino nella quale è possibile raccogliersi in concentrazione.

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Domande frequenti

  • È possibile realizzare un giardino giapponese in un piccolo spazio urbano?
    Assolutamente sì. Lo stile Tsubo-Niwa è specificamente concepito per piccoli cortili o spazi limitati, dimostrando che non serve un vasto terreno per apprezzarne l'estetica. Il segreto risiede nell'utilizzo della prospettiva: posizionando pietre più piccole sullo sfondo e quelle più grandi al centro, si crea un'illusione ottica di profondità e grandezza. Inoltre, l'uso di elementi verticali e la curata disposizione dei vialetti permettono di trasformare un angolo ristretto in un rifugio meditativo, sfruttando ogni centimetro per massimizzare l'impatto visivo senza appesantire l'ambiente.
  • Qual è il significato simbolico del 'vuoto' nel giardino zen Karesansui?
    Nel giardino zen Karesansui, o giardino di roccia, il vuoto non è assenza, ma presenza attiva. L'acqua, elemento fondamentale nella maggior parte dei giardini, viene sostituita da ghiaia o sabbia rastrellata in pattern specifici che simulanofiumi o onde. Questo simbolismo invita alla contemplazione e alla meditazione, costringendo lo spettatore a concentrarsi sulla semplicità e sull'essenziale. Il vuoto rappresenta potenzialità e pace interiore, invitando a una riflessione spirituale profonda piuttosto che a una semplice osservazione decorativa, rendendo lo spazio un luogo di preghiera e quiete mentale.
  • Come si progetta oggi un giardino giapponese tradizionale?
    La progettazione moderna integra la tradizione con la tecnologia, utilizzando spesso software 3D per visualizzare l'equilibrio tra gli elementi prima ancora di iniziare i lavori. Questo strumento permette di verificare rapidamente la corretta disposizione di acqua, piante, pietre e arredi, garantendo che l'effetto prospettico desiderato sia raggiunto. Inoltre, il software aiuta a stimare con precisione i costi e i tempi di realizzazione, ottimizzando il budget. Nonostante l'ausilio digitale, il principio guida rimane l'armonia e la percezione di uno spazio più ampio grazie alla disposizione strategica degli elementi naturali.
  • Perché i vialetti di pietra non tornano mai su se stessi?
    I vialetti di pietra nei giardini giapponesi, specialmente nello stile Roji, sono progettati per non chiudersi mai su se stessi perché rappresentano un viaggio spirituale infinito verso la concentrazione. La loro disposizione appare casuale ma è studiata per guidare il visitatore attraverso un percorso meditativo che non prevede ritorno indietro. Il sentiero termina solitamente in un'area isolata e nascosta, destinata al raccoglimento personale. Questa struttura fisica riflette una filosofia di vita orientata alla progressione interiore e alla scoperta di sé, evitando la circolarità che potrebbe interrompere il flusso contemplativo dell'esperienza.
  • Quali sono gli elementi indispensabili per creare l'atmosfera giusta?
    Gli elementi fondamentali comuni a tutti gli stili di giardini giapponesi sono le piante, le pietre, l'acqua e gli arredi tradizionali come lanterne e ponticelli. La chiave per creare l'atmosfera giusta risiede nell'equilibrio delicato tra contrasti: forme geometriche regolari contro quelle irregolari, elementi alti e appuntiti accanto a quelli bassi e morbidi. L'ordine e la precisione nella messa in opera sono cruciali; ogni dettaglio contribuisce a sintetizzare in poco spazio le sensazioni della natura vasta. L'acqua, quando presente, aggiunge movimento e suono rilassante, rompendo la staticità e favorendo la meditazione.