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Come realizzare un pozzo

Aggiornato il 24 febbraio 20154 capitoli5 domande frequenti
Pozzo con intercapedine in calcestruzzo

Il pozzo

Capire come realizzare un pozzo potrebbe essere una soluzione ottimale per chi possieda un giardino oppure un appezzamento di terreno e voglia disporre di una fonte d'acqua che lo faccia risparmiare e che sia costante. L'acqua di un pozzo ovviamente dovrebbe subire processi di potabilizzazione in caso volesse essere utilizzata per scopi alimentari. Prima della realizzazione dello scavo comunque sarebbe opportuno considerare alcuni aspetti fondamentali. La prima cosa che andrebbe controllata sarebbero i costi della trivellazione rispetto al semplice allacciamento alle tubature del acquedotto. Soprattutto in considerazione del fatto che non è detto che vi siano riserve nel sottosuolo, non se ne conosce la qualità e soprattutto la quantità. Per trovare i dati necessari si potrebbe verificare se fossero stati scavati pozzi nella zona nel passato e la profondità raggiunta.

Progettazione di un pozzo

Una volta calcolati i costi e i benefici e verificato che nel sottosuolo l'acqua sia presente in quantità e con una adeguata qualità si devono chiedere i permessi per scavare senza i quali non è possibile procedere con la trivellazione. Per iniziare con uno scavo si deve trovare in punto opportuno per trivellare. Si devono evitare le zone vicino ad allevamenti di animali, a cisterne di combustibile, a discariche e a fosse biologiche che potrebbero produrre contaminazione dell'acqua. In base al terreno e ai costi che si vogliono sostenere si dovrebbe scegliere il miglior metodo di costruzione. Solitamente un pozzo potrebbe essere perforato, ma sarebbe possibile anche scavare o piantare degli appositi strumenti nel terreno. Le perforazioni potrebbero avvenire tramite appositi trapani, oppure scavati con un cavo a percussione o ancora erosi tramite un getto d'acqua ad alta pressione.

Come realizzare un pozzo

Lo scavo potrebbe essere applicato quando l'acqua sia sufficientemente superficiale e non siano presenti rocce che potrebbero interferire con l'avanzamento della buca. Procedendo con lo scavo si dovrebbero inserire delle intercapedini che siano in grado di evitare che la terra dello scavo contamini l'acqua del pozzo. Un pozzo superficiale solitamente si prosciuga più velocemente ed è maggiormente soggetto alle fluttuazioni dovute alle piogge. A seconda del metodo impiegato per lo scavo si possono raggiungere profondità diverse che potrebbero essere comprese tra i 4 metri con alcuni tipi di trivelle fino ai 300 metri con le trivelle a cavo rotante o con i cavi a percussione. Una volta che il pozzo sia stato trivellato, dovrebbe essere necessariamente inserita un'intercapedine in modo che l'acqua non possa erodere il pozzo venendo contaminata.

Messa in funzione del pozzo

L'intercapedine che viene inserita nella buca solitamente è più piccola dello scavo e dovrebbe essere sigillata ai lati con del materiale che potrebbe essere argilla oppure calcestruzzo. Generalmente l'intercapedine viene fornita di filtri che siano in grado di filtrare la sabbia e la ghiaia, per evitare che risalgano con l'acqua. Una volta che il pozzo sia ultimato dovrebbe essere sigillato con un tappo sterilizzante. In caso l'acqua non sia già sotto pressione sarebbe opportuno provvedere a collegare le tubature con una pompa che sia in grado di aspirarla. La scelta delle pompa potrebbe ricadere su una esterna o su una ad immersione. Nel secondo caso i vantaggi sono la maggiore profondità di raccolta dell'acqua, la riduzione dei rumori di funzionamento e una minore richiesta di manutenzione.

Domande frequenti

  • È obbligatorio avere un permesso per scavare un pozzo?
    Sì, la realizzazione di un pozzo richiede autorizzazioni amministrative specifiche prima di iniziare qualsiasi lavoro di trivellazione. Non procedere senza i necessari permessi è illegale e può comportare sanzioni pesanti. È fondamentale rivolgersi agli uffici competenti del proprio comune o ente locale per verificare la normativa vigente sulla captazione delle acque sotterranee. Inoltre, durante la fase di progettazione, bisogna individuare con precisione il punto di scavo, assicurandosi che sia lontano da fonti potenziali di contaminazione come allevamenti, cisterne di carburante, discariche o fosse biologiche, per garantire la salubrità dell'acqua estratta.
  • Come si sceglie tra scavo meccanico e perforazione?
    La scelta dipende dalla profondità desiderata, dal tipo di terreno e dai costi. Lo scavo manuale o meccanico diretto è adatto solo se l'acqua è molto superficiale e il terreno è morbido, privo di rocce; tuttavia, questi pozzi tendono ad asciugarsi più facilmente. Per profondità maggiori, si utilizza la perforazione con trivelle rotanti o a percussione, capace di raggiungere anche 300 metri. Se il budget lo consente e si necessita di una riserva idrica stabile e profonda, la perforazione è generalmente la soluzione più affidabile, mentre lo scavo rimane un'opzione economica solo per falde poco profonde.
  • L'acqua di pozzo è potabile e sicura da bere?
    No, l'acqua estratta da un pozzo non è automaticamente potabile e non deve essere consumata senza un preventivo trattamento. Anche se la falda sembra pulita, l'acqua sotterranea può contenere batteri, nitrati o sostanze chimiche derivanti dall'inquinamento del suolo. Per renderla adatta al consumo umano, è necessario sottoporla a processi di potabilizzazione, come filtraggio, disinfezione (clorazione o UV) e analisi di laboratorio periodiche. L'uso per l'irrigazione del giardino o dell'orto è generalmente consentito, ma va valutata attentamente la presenza di eventuali contaminanti che potrebbero accumularsi nelle piante.
  • Quali sono i vantaggi della pompa ad immersione rispetto a quella esterna?
    Le pompe sommergibili offrono diversi vantaggi significativi rispetto a quelle superficiali. Innanzitutto, permettono di prelevare acqua da grandi profondità, superando i limiti di aspirazione delle pompe esterne. In secondo luogo, essendo immerse nell'acqua, funzionano in silenzio, eliminando il fastidioso rumore tipico delle pompe a superficie. Infine, richiedono meno manutenzione perché non soffrono dei problemi di aspirazione dell'aria e sono protette dalle intemperie. Questo le rende ideali per pozzi profondi e per chi cerca efficienza energetica e comfort acustico, nonostante un costo iniziale spesso superiore.
  • A cosa serve l'intercapedine nel pozzo?
    L'intercapedine, ovvero il tubo inserito nello scavo, ha la funzione primaria di isolare l'acqua estratta dalle terre circostanti. Serve a impedire che la terra, i sedimenti e le eventuali sostanze inquinanti presenti negli strati superficiali del suolo penetrino nel pozzo, contaminando la risorsa idrica. Tra il tubo dell'intercapedine e le pareti della buca si inserisce materiale sigillante, come argilla bentonitica o cemento, per creare un barriera impermeabile. Spesso il tubo è dotato di filtri alla base per trattenere sabbia e ghiaia, proteggendo così la pompa e garantendo un flusso d'acqua più limpido.

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