Preparazione solaio in laterocemento

Muri e Muratura

Realizzare solaio in laterocemento

Per realizzare solai in laterocemento è opportuno conoscere adeguatamente il materiale, sapere come è composto e imparare ad utilizzarlo al meglio per riuscire a sfruttare pienamente le sue caratteristiche e per essere in grado di realizzare strutture durevoli e sicure.

di Redazione

31 marzo 2015

Solai in laterocemento

Per realizzare solai in laterocemento solitamente si uniscono materiali molto diversi come il calcestruzzo armato ed elementi che ne alleggeriscano la struttura come il laterizio oppure il polistirene espanso. Il calcestruzzo armato solitamente viene preparato in travi che svolgono principalmente la funzione di struttura portante con una adeguata resistenza alle sollecitazioni. Solitamente un solaio viene gettato in opera con una colata di calcestruzzo al di sopra dell'estradosso (parte esterna) dell'elemento che ha la funzione di alleggerimento. La soletta realizzata in calcestruzzo armato ha quindi la funzione di distribuire uniformemente il carico su tutta la superficie. Lo spessore dello strato di calcestruzzo non deve essere inferiore ai 40 millimetri. I solai in laterocemento sono in grado di garantire ottime prestazioni per quanto riguarda la resistenza strutturale, l'isolamento termico, acustico e igrometrico e nel rispetto delle norme antincendio.

Realizzare solai in laterocemento

Realizzare solai in laterocemento garantisce, quindi, un adeguato alleggerimento delle strutture, una sufficiente coibentazione degli ambienti e buone caratteristiche di staticità e di resistenza. Solitamente se le travi vengono realizzate in cantiere, si utilizzano i laterizi per riuscire a delimitare le aree in cui poi dovrà essere inserita l'armatura di acciaio e di seguito la colatura di cemento. Il prodotto finale è rappresentato da travi indeformabili che sono in grado di resistere a carichi elevati. In caso invece di posa di travi prefabbricate, la messa in posa differisce notevolmente, ma il risultato finale dell'opera è lo stesso. In alcuni casi specifici, al posto del laterizio potrebbe essere possibile utilizzare dell'argilla espansa oppure del polistirolo, in modo che la struttura finale risulti molto più leggera. Lo spessore del cemento e la quantità di fori che si trovano nel laterizio caratterizzano la resistenza del solaio.

Realizzazione solai in sito

Per realizzare solai in laterocemento in sito devono essere posti in opera i laterizi al di sopra di un'impalcatura provvisoria, preparata in file parallele. Il calcestruzzo poi andrà fatto scorrere in forma liquida per ricoprire l'intera struttura. Solitamente i blocchi che vengono impiegati per la costruzione di solai in laterocemento sono di tre tipi diversi: quelli forati comunemente usati per la preparazione di murature, i blocchi per i solai provvisti di alette oppure quelli che non posseggono alette. Quando i laterizi sono stati posizionati correttamente si deve procedere con la preparazione dell'armatura. Per posizionarla correttamente, devono essere utilizzati degli opportuni distanziatori che riescano a tenere bloccate le barre quando verrà fatto colare il cemento. Una volta ultimata la struttura, si dovranno aspettare almeno 28 giorni per poter procedere ad eliminare l'impalcatura di sostegno. Quindi quando il cemento risulterà completamente asciutto e sarà in grado di sostenere correttamente i carichi.

Tipologie di solai in laterocemento

Una tipologia di solaio particolare è quello a lastre di cemento armato. In questo caso lo spessore del cemento non deve mai essere inferiore ai 4 millimetri e le lastre devono avere una larghezza media compresa fra 1,2 oppure 2,4 metri. Le piastre devono essere gettate in opera utilizzando opportuni supporti in metallo. Per rendere più resistenti le lastre si devono posizionare in senso longitudinale dei tralicci in metallo, oppure si può sistemare una rete elettrosaldata. In caso invece si impieghino lastre prefabbricate la posa è diversa, dal momento che queste piastre contengono già al loro interno l'armatura in acciaio. Quindi per la posa in opera si devono semplicemente posizionare i blocchi e farli aderire perfettamente per consentire successivamente la sigillatura delle lastre. In questo caso i mattoni in laterizio possono essere non collaboranti o collaboranti. Nel primo caso svolgono solamente la funzione di alleggerimento e coibentazione della struttura. Nel secondo caso invece contribuiscono anche ad aumentare la rigidezza del solaio.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra laterizi collaboranti e non collaboranti nei solai?
    La distinzione fondamentale risiede nella capacità del laterizio di partecipare attivamente alla resistenza strutturale. I laterizi non collaboranti svolgono esclusivamente funzioni di alleggerimento del peso morto e di coibentazione termica o acustica; il carico viene trasferito interamente alle travi in calcestruzzo armato. Al contrario, i laterizi collaboranti sono progettati per interagire strutturalmente con la soletta in cemento, aumentando la rigidezza complessiva del solaio e contribuendo a resistere ai momenti flettenti. Questa scelta dipende dagli calcoli statici e dalle specifiche richieste del progetto edilizio.
  • Quanto tempo bisogna attendere prima di rimuovere l'impalcatura provvisoria dopo il getto?
    È necessario attendere almeno 28 giorni dalla data del getto del calcestruzzo prima di procedere con la rimozione dell'impalcatura di sostegno temporanea. Questo periodo è cruciale perché permette al cemento di raggiungere la sua piena maturazione e resistenza meccanica. Solo dopo questa scadenza il solaio sarà in grado di sostenere correttamente i carichi previsti senza deformazioni o rischi di cedimento. Rimuovere il supporto prematuramente comprometterebbe l'integrità strutturale dell'opera, esponendola a crepe o collassi.
  • Qual è lo spessore minimo richiesto per la soletta in calcestruzzo?
    Lo spessore della soletta in calcestruzzo armato non deve mai essere inferiore ai 40 millimetri. Questo valore garantisce che il materiale possa distribuire uniformemente il carico sulla superficie e proteggere adeguatamente l'armatura metallica sottostante dall'aggressione ambientale e dal fuoco. Esistono eccezioni per particolari tipologie a lastre precompressi o speciali, dove spessori minimi inferiori (come 4 mm menzionati in contesti specifici di rivestimento) potrebbero essere citati, ma per la realizzazione standard di solai in laterocemento, i 4 cm rappresentano il limite di sicurezza strutturale fondamentale.
  • Come si posiziona correttamente l'armatura metallica durante la realizzazione in opera?
    L'armatura deve essere posizionata con precisione all'interno della cassaforma, prima del getto del calcestruzzo. Per mantenerla ferma e nella posizione corretta (solitamente nella parte inferiore della sezione per resistere alla trazione), si utilizzano appositi distanziatori. Questi supporti assicurano che le barre d'acciaio restino bloccate e non si muovano durante la colata del cemento liquido. Una corretta copertura del ferro è essenziale per la durabilità della struttura, prevenendo la corrosione e garantendo l'adesione tra acciaio e calcestruzzo.
  • Si possono usare materiali alternativi al laterizio per alleggerire il solaio?
    Sì, oltre al tradizionale laterizio, è possibile utilizzare materiali leggeri come argilla espansa o polistirene espanso (polistirolo). L'uso di questi materiali riduce significativamente il peso complessivo della struttura, semplificando la gestione in cantiere e migliorando le prestazioni termiche. Tuttavia, la scelta del materiale influisce sulle caratteristiche statiche finali: mentre il laterizio offre anche isolamento acustico, il polistirolo richiede verifiche specifiche per garantire che la combinazione con il calcestruzzo mantenga la necessaria resistenza strutturale e stabilità dimensionale nel tempo.

Potrebbe interessarti anche