Di cosa sono fatti i muri
I muri tradizionali sono costruiti con mattoni, malta di allettamento, intonaco di finitura. Ognuno di questi oggetti può essere scelto tra diverse tipologie. I mattoni sono generalmente in laterizio e possono essere pieni o forati oltreché di differenti dimensioni. Se stiamo operando su un edificio storico o comunque costruito prima degli anni ottanta del novecento, sarà bene utilizzare dei mattoni pieni per una maggiore compatibilità tra materiali e misure. Per edifici più recenti o se intendiamo costruire un muro dall’inizio si possono usare mattoni forati per le pareti esterne e tavelle per le pareti di divisione interna: le cosiddette tramezze. I mattoni forati permettono un buon isolamento grazie alla presenza dell’aria oltre ad avere una maggiore leggerezza. E’ bene sceglierli di elevato spessore in modo da aumentare l’inerzia termica dei muri e mantenere temperature più confortevoli all’interno dell’abitazione risparmiando su riscaldamento invernale e climatizzazione estiva. Le tavelle utilizzate per le divisioni interne non hanno funzione portante e possono essere ridotte per risparmiare spazio sempre che non separino locali che richiedono isolamento acustico.
Come costruire un muro
Quando si decide di costruire un muro occorre disporre di tutta l’attrezzatura necessaria. Oltre ai mattoni – che sono l’ingrediente principale – occorre la malta che viene utilizzata tra i mattoni e tra le file ma anche come finitura superficiale, nel quale caso si usa il termine ‘intonaco’. La malta è composta da diversi elementi ed è di diversi tipi: di calce, bastarda e cementizia. In commercio esistono prodotti premiscelati cui occorre solo aggiungere acqua. La lavorazione avviene nel secchio rispettando le dosi indicate sulle confezioni ed il prodotto va utilizzato entro poco tempo dalla miscelazione. Gli attrezzi per la costruzione sono semplici: secchio, cazzuola, filo per controllare che le file siano perfettamente orizzontali e filo a piombo per tenere sotto controllo la verticalità del muro. Quando si costruisce occorre fare attenzione che la malta tra i mattoni sia di circa un centimetro, sia in verticale che sulle file orizzontali, e che i mattoni siano disposti in modo sfalsato ovvero i giunti verticali non siano mai consecutivi. In angolo i mattoni dovranno essere disposti in modo da creare un incastro: pareti in semplice appoggio tendono a staccarsi tra loro.
Tecnologie costruttive innovative e tradizionali
Altre tecnologie, nuove o riprese dalla tradizione, stanno conoscendo negli ultimi anni un nuovo sviluppo e conquistano fette di mercato. Le pareti possono infatti essere costruite anche in materiali diversi dal laterizio. Il mercato offre ad esempio pannelli assemblati che vantano doti di leggerezza, ecosostenibilità ed inerzia termica. E’ il caso dei pannelli in legno con interposto isolamento termico e barriere al vapore. I pannelli sono assemblabili a secco tramite incastro e hanno generalmente le facce prefinite in gesso o comunque adatte alla stesura di intonaco. Di recente reimpiego i mattoni in argilla cruda conosciuti dalla tradizione costruttiva fin dal medioevo ed ora riutilizzati per le qualità di isolamento termico e di resistenza alle muffe. La vera novità della casa fai da te è però la casa in paglia. Gli esempi in Italia sono ancora pochi ma a differenza della fine della casa in paglia in una nota favola, questa promette ecologia e resistenza negli anni oltre ad una facilità costruttiva che consente realmente di costruire la propria casa da zero.
