Antico muro a secco

Muri e Muratura

Migliori muri a secco

I migliori muri a secco sono quelli che resistono agli agenti atmosferici senza richiedere frequenti interventi di manutenzione. Si costruiscono per delimitare le proprietà (muri di confine), per sostenere i terrapieni naturali (muri di sostegno) e per coltivare aree collinari (terrazzamenti).

di Redazione

17 febbraio 2015

I migliori muri a secco nella civiltà dell'uomo

I primi esempi di muri a secco risalgono alla civiltà egizia e greca ed erano realizzati con blocchi squadrati di pietra posti, fino a toccarsi, l'uno vicino all'altro. Si costruivano a scopo difensivo e per altezze modeste in quanto richiedevano grandi spessori per rimanere stabili. Dal punto di vista statico, infatti, i migliori muri a secco devono possedere un elevato peso proprio, tale da contrastare efficacemente la spinta del vento ed, eventualmente, anche quella delle terre che sostengono. Ne consegue che la stabilità del muro a secco è garantita unicamente dalle forze di attrito che si generano nelle zone di contatto tra le pietre; per questo motivo tra gli interstizi di dimensioni maggiori è opportuno inserire elementi più piccoli, in modo da realizzare un manufatto quasi monolitico.

La scelta dei materiali nella costruzione dei muri a secco

I muri a secco utilizzati per delimitare i confini di un terreno possiedono una modesta altezza che, spesso, non supera il metro. Il materiale con cui sono costruiti è grossolanamente lavorato per ottenere una forma poliedrica regolare. Elementi a spigoli vivi e facce piane, sono da preferirsi; mentre per questioni di stabilità del muro sono da scartare quelli di forma ovalizzata e a spigoli tondi. La natura petrografica della roccia che costituisce le pietre non ha grande importanza nella costruzione dei muri a secco, purché ogni elemento sia compatto, non poroso, ed abbia una massa volumica (massa della singola pietra rapportata al suo volume) elevata. Valori intorno ai 1800-2000 Kg/mc si ritengono accettabili e garantiscono un elevato peso proprio del muro, fattore determinante per evitare fenomeni di instabilità per ribaltamento.

I migliori muri a secco per giardini

I muri a secco sono spesso costruiti lungo i confini di proprietà come elementi di arredamento dei giardini. I materiali oggi disponibili simulano dal punto di vista estetico le pietre spaccate dei vecchi muri a secco, con effetti di forme e di colori molto gradevoli architettonicamente. I miglioramenti tecnologici sui materiali forniscono al manufatto anche una eccezionale resistenza agli agenti atmosferici. Gli elementi che compongono i migliori muri a secco per giardino sono costituiti da piccoli parallelepipedi a spigoli vivi con sezione rettangolare o trapezoidale, alti 12-14 cm, larghi 25-31 cm e profondi 18-20cm. La sezione trapezoidale dei blocchi consente di creare muretti a secco anche ad andamento circolare; in tal modo è possibile disporre i muri lungo qualsivoglia linea di confine.

Come costruire un muro a secco

Se il muro a secco è alto circa cinquanta centimetri (muro di delimitazione della proprietà) non necessita di una fondazione, al contrario dei muri più alti di un metro e di quelli che svolgono anche la funzione di sostegno dei terrapieni. In tal caso si esegue uno scavo profondo 50-60 cm per tutta la lunghezza del muro, largo il doppio dello spessore del muro, che si riempirà di calcestruzzo. In alternativa, la fondazione può essere costituita da pietrame e malta cementizia, allettata su un leggero strato di sabbia umida. Sulla fondazione si inizieranno a posare a strati i singoli elementi e, via via, superiormente tutti gli altri fino a raggiungere l'altezza del muro. Da non trascurare, infine, la realizzazione di un drenaggio a monte del muro quando esso serve per sostenere una scarpata di terra.

Domande frequenti

  • Quali caratteristiche deve avere la pietra per un muro a secco stabile?
    Per garantire la stabilità strutturale, le pietre devono essere compatte, non porose e dotate di un'elevata massa volumica, idealmente compresa tra 1800 e 2000 kg/m³. Questo peso proprio è fondamentale per contrastare la spinta del vento e, nei casi di sostegno, quella delle terre. È preferibile scegliere elementi con forma poliedrica regolare, spigoli vivi e facce piane, evitando rocce ovalizzate o tonde. Tra gli interstizi più ampi bisogna inserire ciottoli più piccoli per creare un effetto quasi monolitico, sfruttando l'attrito tra le pietre per mantenere l'equilibrio statico.
  • È necessaria la fondazione in cemento per tutti i muri a secco?
    No, la necessità della fondazione dipende dall'altezza e dalla funzione del muro. Per muretti di delimitazione bassi, fino a circa 50 centimetri, non è richiesta alcuna fondazione. Al contrario, per strutture superiori al metro o per muri di sostegno di terrapieni, è indispensabile realizzare una base solida. Questa consiste in uno scavo profondo 50-60 cm, riempito con calcestruzzo oppure con pietrame e malta cementizia posati su uno strato di sabbia umida, per assicurare solidità e prevenire cedimenti nel tempo.
  • Come si realizzano i muri a secco curvilinei per il giardino?
    La realizzazione di mura curve è resa semplice grazie all'utilizzo di elementi prefabbricati con sezione trapezoidale. Questi blocchi, solitamente alti 12-14 cm e larghi 25-31 cm, permettono di adattare il muro a qualsiasi andamento lineare o circolare seguendo la linea di confine desiderata. Oltre all'estetica che simula la pietra spaccata tradizionale, questi materiali moderni offrono eccellente resistenza agli agenti atmosferici. La forma geometrica specifica facilita l'accostamento laterale senza bisogno di tagli complessi, rendendo la posa rapida e precisa.
  • Cosa fare se il muro a secco sostiene un terrapieno?
    Quando un muro a secco ha la funzione di contenere terra, come in un terrapieno o su un pendio collinare, è cruciale gestire il drenaggio dell'acqua. L'accumulo di acqua a monte del muro aumenta drasticamente la pressione idrostatica, rischiando di far crollare la struttura. Pertanto, oltre alla corretta fondazione, bisogna realizzare un sistema di drenaggio dietro il muro. Questo permette alle acque meteoriche di defluire liberamente, riducendo lo stress sulle pietre e garantendo la longevità e la sicurezza del manufatto nel tempo.
  • Posso usare pietre comuni o devo acquistare blocchi specifici?
    Puoi utilizzare pietre naturali estratte localmente, purché rispettino certi requisiti tecnici: devono essere pesanti, compatte e avere spigoli vivi per massimizzare l'attrito. Tuttavia, per progetti ornamentali o giardinaggio, i blocchi prefabbricati in materiale sintetico o cemento sono spesso preferibili. Simulano perfettamente l'aspetto della pietra spaccata antica, sono leggeri da posare ma resistenti alle intemperie, e la loro geometria standardizzata (spesso trapezoidale) semplifica notevolmente la costruzione, specialmente per muri curvi o di piccole dimensioni.