Casapratica.it · guide e consigli pratici
Materiali · Materiali in Edilizia

Utilizzo della lana di roccia

Aggiornato il 24 febbraio 20154 capitoli4 domande frequenti
Feltro isolante in lana di roccia

La lana di roccia

La lana di roccia è formata da un silicato amorfo che potrebbe essere ricavato dalle rocce. Il materiale ha una grande versatilità, infatti viene utilizzato in moltissimi campi dell'edilizia, ma anche per isolamenti nel settore navale. La lana di roccia potrebbe essere anche impiegata in una particolare tecnica di coltivazione fuori suolo. In questo tipo di coltivazione si utilizza un substrato inerte, come appunto la lana di roccia, sul quale vengono messe le piante che successivamente verranno innaffiate con acqua e una soluzione di composti inorganici necessari all'apporto delle sostanze nutritive. La lana di roccia ha caratteristiche tali che le consentono di non subire processi di putrescenza, di non essere attaccabile dagli acidi e con una adeguata resistenza a temperature molto elevate.

Utilizzo della lana di roccia

L'utilizzo della lana di roccia in edilizia sfrutta le principali caratteristiche del materiale, infatti possiede proprietà ignifughe, di isolante sia termico sia acustico, oltre ad avere un potere drenante molto elevato. La lana di roccia ha una struttura particolarmente lanuginosa, con delle celle aperte, e dal momento che riesce ad inglobare molta aria è in grado di isolare dal calore, di attutire i rumori, assorbendo le onde acustiche, e di resistere a temperature molto elevate. La lana di roccia è un materiale di origine vulcanica che nasce dalla solidificazione della lava fusa. La lana di roccia non è in grado di assorbire acqua e umidità e risulta essere chimicamente neutra, quindi al suo interno non sono possibili le proliferazioni di funghi, batteri e di altre tipologie di microorganismi.

Produzione della lana di roccia

La lana di roccia viene prodotta industrialmente mescolando oltre alla lava vulcanica anche del calcare, che è in grado di abbassare le temperatura di fusione, del carbone coke, con funzione di combustibile per fondere la roccia, e un impasto di elementi minerali, chiamati bricchette, che forniscono delle particolari caratteristiche al materiale finale. Una volta ultimata la preparazione, la lana di roccia viene inviata ai forni di polimerizzazione per procedere all'indurimento e consentire successivamente il taglio per il confezionamento. La lana di roccia non risulta cancerogena, anche se potrebbe occasionalmente risultare irritante per la pelle in caso di contatto. Infatti sarebbe opportuno posare in opera e isolare la lana di roccia con una barriera a vapore (una membrana che serve a proteggere l'isolante).

Impieghi della lana di roccia

La lana di roccia viene utilizzata quindi per realizzare degli isolamenti termici e acustici sulle pareti, sotto i pavimenti e nei sottotetti. Questo materiale non dovrebbe essere utilizzato per isolare pavimenti che siano a contatto con il terreno. I pannelli realizzati con la lana di roccia potrebbero essere impiegati per le realizzazione di isolamenti a cappotto, per l'isolamento delle coperture sia piane sia inclinate, per isolare le intercapedine, per le contropareti e per le facciate ventilate. Da ricordarsi sempre che la lana di roccia non dovrebbe essere a vista per evitare il contatto con la pelle e per non permettere alle fibre di muoversi nell'ambiente venendo successivamente respirate. La permanenza all'interno dell'organismo sarebbe comunque limitata, data la biodegradabilità di tali fibre.

Domande frequenti

  • La lana di roccia è pericolosa per la salute durante l'installazione?
    La lana di roccia non è classificata come cancerogena, ma può causare irritazioni temporanee alla pelle e alle vie respiratorie a causa delle sue fibre sottili. È fondamentale utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI) come guanti, mascherina e occhiali durante la posa. Inoltre, il materiale deve essere sempre ricoperto da una barriera a vapore o da rivestimenti fissi per impedire il rilascio di fibre nell'aria. Se le fibre entrano accidentalmente nell'organismo, la loro biodegradabilità garantisce che vengano eliminate naturalmente senza causare danni permanenti.
  • Quali sono i principali vantaggi della lana di roccia rispetto ad altri isolanti?
    La lana di roccia offre eccellenti prestazioni ignifughe, resistendo a temperature elevatissime senza degradarsi, il che la rende ideale per la sicurezza antincendio. Grazie alla sua struttura cellulare aperta, intrappola l'aria fornendo un ottimo isolamento termico e acustico, assorbendo efficacemente le onde sonore. Inoltre, essendo chimicamente neutra e idrofoba, non assorbe umidità, prevenendo la formazione di muffe e la proliferazione di microrganismi, garantendo così durata e igiene nel tempo.
  • Posso usare la lana di roccia per isolare pavimenti a diretto contatto con il terreno?
    No, la lana di roccia non è adatta per isolare pavimenti in contatto diretto con il terreno. Sebbene resista bene all'umidità ambientale, l'esposizione prolungata all'acqua stagnante o alla pressione idrostatica del suolo potrebbe comprometterne le prestazioni strutturali e isolanti. Per questi casi specifici, sono preferibili materiali più impermeabili e resistenti alla compressione, come il polistirene estruso (XPS) o schiume poliuretaniche specifiche per il contatto col terreno.
  • In quali ambiti dell'edilizia si consiglia maggiormente l'impiego della lana di roccia?
    È ampiamente utilizzata per l'isolamento di pareti esterne (sistema a cappotto), coperture piane e inclinate, solai e sottotetti. È eccellente anche per le intercapedini, le contropareti e le facciate ventilate grazie alla sua capacità di gestire il vapore e migliorare il comfort acustico. Viene inoltre impiegata nel settore navale per l'isolamento e, in agricoltura, come substrato inerte per la coltivazione fuori suolo (idroponica), sfruttandone la stabilità e la ritenzione idrica controllata.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche