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Proprietà del cemento

Aggiornato il 30 giugno 20144 capitoli5 domande frequenti
Blocchi di cemento

Uno dei materiali più usati in edilizia: le proprietà del cemento

Tra i vari materiali da costruzione, che si impiegano nella costruzione di edifici e strutture, il più diffuso e utilizzato è il cemento. Il cemento infatti possiede delle caratteristiche che lo rendono particolarmente indicato nell'esecuzione di una vasta gamma di lavori. Ecco quali sono le proprietà del cemento.

Il cemento di Portland

In modo generico, si definisce cemento qualunque sostanza che, mescolata con acqua, sviluppi proprietà adesive. L'aspetto maggiormente distintivo di questo materiale è infatti che si tratta in origine di una polvere, che, miscelata con l'acqua, solidifica rapidamente creando un blocco solido molto robusto e resistente. Probabilmente materiali simili venivano usati già nell'antichità: ma la sua formulazione moderna fu inventata dagli inglesi nella seconda metà del XVIII secolo. Ancora oggi infatti la base di molti composti cementizi usa il cemento detto Portland, dal nome di una località inglese dove veniva estratta la pietra usata poi per fare la polvere di cemento.

I vari tipi di cemento e le loro proprietà

I vari tipi di cemento si distinguono soprattutto per la loro composizione, dalla quale dipendono poi le proprietà del cemento, la sua resistenza e durevolezza, e di conseguenza anche le modalità di impiego a cui può essere destinato. Il cemento Portland, che è quello di cui si diceva prima, si compone di una miscela di ossido di calcio, ossido di silicio, ossido di alluminio, di ferro e di magnesio. In alcuni casi il minerale estratto va bene così com'è, in altri casi bisogna aggiungervi sostanze come l'argilla, o il calcare. In seguito questo materiale deve essere sottoposto ad una sorta di cottura, affinchè i minerali presenti in natura diventino reagenti all'acqua. Ciò che si ottiene è chiamato clinker, che poi viene miscelato al gesso, macinato, e questa è la polvere di cemento. Il cemento Portland solidifica in alcune ore, ma per raggiungere l'assoluta stabilità si calcola che ci vogliano almeno 28 giorni. Viene usato per platee di costruzione e per il cemento armato, ovvero inserito in strutture di ferro che in genere sono usate per le mura o colonne portanti degli edifici. Si presta bene ad essere usato in aree sismiche, perchè inglobato nel ferro può resistere praticamente ad ogni tipo di sollecitazione. Il cemento Portland è la base di altre tipologie, quando al clinker vengono aggiunte sostanze diverse. Ad esempio, il cemento pozzolanico deriva dall'aggiunta di una cenere vulcanica che si estrae a Pozzuoli: la proprietà più particolare di questo cemento consiste nel fatto che può fare presa anche sott'acqua, quindi il suo utilizzo è indicato in zone minacciate da acque aggressive, e per colate molto vaste. Se al cemento Portland si aggiunge la cosiddetta loppa di altoforno, ovvero i residui della lavorazione della ghisa, si ha il cemento d'altoforno. Questo cemento ha un tempo di solidificazione più lento rispetto agli altri, ma si presenta molto resistente all'attacco degli acidi e di agenti chimici. C'è poi il cemento rapido che, come dice il suo stesso nome, ha invece la caratteristica di solidificare assai rapidamente, dunque può essere usato solo per lavori molto piccoli, come riparazioni. Uno degli ultimissimi ritrovati è invece il cemento autopulente. Si tratta di un tipo di miscela che usa il biossido di titanio, e che è in grado di difendersi dall'aggressione delle sostanze chimiche che si trovano nell'atmosfera (come quelle che compongono lo smog, ad esempio). Questo fa sì che le mura non si sporchino, come invece accade normalmente agli edifici.

Il cemento: un materiale antico e insostituibile

In conclusione quindi il cemento, in tutte le sue varianti, resta sempre uno dei materiali da costruzione fondamentali per realizzare edifici solidi e robusti, in grado di resistere al degrado del tempo. Da tenere presente un particolare che forse non tutti conoscono: il cemento ha anche una data di scadenza, quindi attenzione a sacchi o sacchetti che si possiedono da tanto tempo, perchè potrebbero aver perduto le loro virtù.

Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega il cemento Portland a indurirsi completamente?
    Il cemento Portland inizia a solidificarsi in poche ore dopo la miscelazione con l'acqua, raggiungendo una consistenza dura e lavorabile. Tuttavia, per ottenere la stabilità strutturale definitiva e la massima resistenza meccanica, è necessario attendere circa 28 giorni. Durante questo periodo di maturazione, il materiale continua a sviluppare le sue proprietà adesive e portanti, motivo per cui le strutture in cemento armato richiedono tempi di attesa specifici prima di poter essere caricate o sottoposte a sollecitazioni significative.
  • Quali sono le differenze principali tra cemento Portland, pozzolanico e d'altoforno?
    La differenza risiede nella composizione e nelle applicazioni specifiche. Il cemento Portland è il standard, ottenuto da clinker e gesso, ideale per strutture generali e sismiche. Il cemento pozzolanico contiene ceneri vulcaniche, permettendogli di fare presa anche sott'acqua ed essendo adatto ad ambienti acquatici aggressivi. Il cemento d'altoforno include residui della ghisa: indurisce più lentamente ma offre eccellente resistenza agli attacchi chimici e agli acidi, risultando perfetto per opere in contatto con terreni o acque corrosive.
  • È vero che il cemento ha una data di scadenza? Come conservarlo?
    Sì, il cemento ha una durata limitata e perde progressivamente le sue proprietà se non conservato correttamente. L'umidità ambientale può attivare prematuramente il processo di idratazione, rendendo il prodotto inutilizzabile. Per garantire la piena efficacia, i sacchi devono essere tenuti in luoghi asciutti, coperti dal suolo per evitare l'umidità diretta e protetti dalle intemperie. Si consiglia di utilizzare il materiale entro pochi mesi dall'acquisto; se i sacchi sono vecchi o presentano grumi duri, il cemento potrebbe non avere più le prestazioni necessarie per lavori strutturali.
  • A cosa serve il cemento autopulente e come funziona?
    Il cemento autopulente è una tecnologia innovativa che integra biossido di titanio nella miscela. Questo componente reagisce alla luce solare (fotoattivazione) scomponendo le sostanze organiche e gli inquinanti atmosferici, come lo smog, che si depositano sulla superficie. Inoltre, rende la superficie idrofila, facendo sì che l'acqua piovana scivoli via uniformemente trascinando via lo sporco disciolto. Questo riduce drasticamente la necessità di pulizie manuali e mantiene l'estetica dell'edificio per periodi più lunghi, proteggendo anche la struttura dall'aggressione chimica esterna.
  • Perché il cemento armato è particolarmente indicato per le zone sismiche?
    Il cemento da solo è molto resistente alla compressione ma fragile alla trazione. L'acciaio, inserito all'interno del getto, compensa questa debolezza assorbendo le forze di trazione e flessione. Questa combinazione crea un materiale composito estremamente duttile e capace di assorbire energie elevate senza cedere improvvisamente. In caso di terremoto, la sinergia tra acciaio e cemento permette alla struttura di deformarsi plasticamente dissipando l'energia sismica, riducendo il rischio di collassi improvvisi e garantendo una maggiore sicurezza per gli occupanti.

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