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Varietà di malte

Aggiornato il 10 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
malta

Struttura e prime varietà di malte

La malta è un aggregato di varie sostanze tra cui una miscela legante (calce o cemento), acqua (pura, dolce e utilizzata nelle giuste quantità) , eventuali additivi e composti inerti fini come la sabbia (ottenuta dalla macinazione di rocce e alla quale sono stati eliminati componenti dannosi) . Le dosi dei vari elementi sono fatte tenendo conto del livello di lavorabilità dell’impasto bagnato, la sua resistenza all’asciutto, durante l’indurimento e dopo la presa. Tutte queste caratteristiche contribuiscono alla formazione di tante varietà di malte. Le proprietà di questo conglomerato dipendono dagli elementi utilizzati per la sua creazione. Una prima tipologia di varietà di malte è effettuata in base alle caratteristiche d’indurimento e presa. A questo punto si parla di malte aeree (induriscono e fanno presa solo se in presenza di aria) e malte idrauliche ( fanno presa e induriscono anche se non entrano in contatto con l’aria).

Varietà di malte

In base agli usi cui sono destinate e al meccanismo d’indurimento e presa, esistono innumerevoli varietà di malte. La malta da stilatura è utilizza per ricoprire e rifinire elementi murari, fessure e solitamente si stende tra lo spessore delle mattonelle. Le malte di allettamento sono usate come letto di posa e s’impiegano per realizzare la muratura portante in laterizio. Con le malte di finiture si rifiniscono strutture grezze con la malta; un esempio può essere l’intonaco. L’arriccio è una tipologia di malta utilizzato per preparare l’intonaco. Infine ci sono le malte a iniezione impiegate per eseguire aderenze su strutture disconnesse o staccate. Come affermato in precedenza, si fa una seconda suddivisione tra le varietà di malte: aeree (malte a base di cemento) e idrauliche (come la cosiddetta malta bastarda). Tutte si differenziano per la caratteristica d’indurimento e presa. Le prime si solidificano a contatto con l’aria, sono costituite da un legante aereo come calce o gesso e un inerte fino. Le seconde invece non richiedono la presenza di aria e nel dettaglio, alcune arrivano all’indurimento senza contatto alcuno con l’aria, altre invece ne entrano in contatto in modo parziale.

Varietà di malte: caratteristiche degli elementi

Tutte le varietà di malte sono costituite da elementi base (leganti, inerti eccetera) che si differenziano tra loro dal punto di vista delle caratteristiche di ogni costituente dai quali si ha diverso indurimento e presa. I leganti sono utilizzati per il confezionamento delle malte e sono: cemento, calce idraulica naturale in polvere (risultato della cottura di marne naturale); calce idraulica artificiale in polvere (cottura e miscelazione di materie argillose e calcaree); calce idraulica siderurgica in polvere (miscela di loppa basica in granuli); calce pozzolanica, calce aerea e calce idrata. Gli inerti sono costituiti da sabbie le quali derivano dalla frantumazione di rocce e sono state eliminate le sostanze dannose. Infine l’acqua, utilizzata per rendere le varietà di malte utilizzabili e soggette a indurimento e presa, deve essere limpida, dolce e pura. Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla temperatura della stessa. E' utile sapere che occorre utilizzare una quantità di acqua tale da permettere un pieno sviluppo delle proprietà della malta: minori saranno le quantità e maggiori saranno le rese dell'impasto.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra malte aeree e malte idrauliche?
    La distinzione fondamentale risiede nel processo di indurimento. Le malte aeree, spesso a base di calce o gesso, richiedono il contatto con l'aria per far presa e solidificarsi; pertanto, non sono adatte a ambienti umidi o sommersi. Al contrario, le malte idrauliche, come quelle a base di cemento o la malta bastarda, sono in grado di indurire anche in assenza di aria, resistendo bene all'umidità e all'immersione nell'acqua. Questa caratteristica rende le malte idrauliche ideali per fondazioni, muri a contatto con il terreno o strutture sommerse, mentre le aeree sono preferibili per intonaci interni e lavori di restauro storico.
  • Come si classificano le malte in base al loro utilizzo pratico?
    Le malte si suddividono principalmente in cinque categorie funzionali. La malta da stilatura serve per riempire le fughe tra le piastrelle e rifinire superfici. Quella da allettamento costituisce il letto di posa per la muratura portante in laterizio, garantendo stabilità strutturale. Le malte da finitura, come gli intonaci, coprono e levigano le pareti grezze. L'arriccio è uno strato preparatorio essenziale per garantire l'adesione dell'intonaco finale alla struttura. Infine, le malte da iniezione vengono utilizzate per recuperare aderenza in strutture murarie disconnesse o staccate, agendo come un collante profondo per consolidare il muro esistente.
  • Quali sono gli ingredienti fondamentali per preparare una buona malta?
    Una malta di qualità si compone di tre elementi essenziali: un legante, un inerte e acqua. Il legante può essere cemento, calce idraulica (naturale, artificiale o siderurgica) o calce aerea, ed è responsabile della coesione. L'inerte è generalmente sabbia fine, ottenuta dalla macinazione di rocce e privata di impurità nocive, che dona volume e riduce il ritiro. L'acqua deve essere limpida, dolce e priva di sali che potrebbero alterare la presa. La corretta proporzione tra questi elementi determina la lavorabilità dell'impasto fresco e la resistenza meccanica definitiva della malta una volta asciutta.
  • Quanta acqua bisogna usare per ottenere la massima resa della malta?
    L'acqua svolge un ruolo cruciale: permette la reazione chimica di presa e garantisce la lavorabilità iniziale. Tuttavia, esiste un equilibrio delicato da rispettare. Utilizzare una quantità eccessiva di acqua rende la malta troppo fluida ma ne compromette la resistenza finale e aumenta il rischio di crette per ritiro. Al contrario, una quantità minima sufficiente permette un pieno sviluppo delle proprietà meccaniche e offre rese superiori. È fondamentale aggiungere acqua gradualmente fino a raggiungere la consistenza desiderata, evitando sempre di superare il limite necessario per la piena idratazione del legante.
  • Cosa sono le malte bastarde e perché sono così diffuse?
    La malta bastarda è una combinazione specifica di leganti, tipicamente costituita da una miscela di cemento e calce idraulica. Questa combinazione unisce i vantaggi di entrambi i materiali: il cemento apporta elevata resistenza meccanica e durabilità, mentre la calce migliora la lavorabilità, la plasticità e la capacità di trattenere l'acqua, facilitando la posa. Grazie a queste proprietà ibride, la malta bastarda è estremamente versatile e resistente, adatta sia per murature portanti che per intonaci esterni, offrendo un buon compromesso tra costi, facilità di applicazione e prestazioni tecniche solide.

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