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Realizzare la concimazione olivo

Aggiornato il 18 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Alberi di olivo secolari

Come realizzare la concimazione dell'olivo

L'olivo è una pianta capace di crescere e fruttificare anche senza l'intervento umano, nutrendosi dei soli elementi presenti nel terreno. Tuttavia la concimazione regolare permette di avere una produzione maggiore, come quantità e qualità, in tutti gli anni, evitando o riducendo il problema dell'alternanza. Per realizzare la concimazione dell'olivo con successo sono sufficienti due interventi durante l'anno, nella fase vegetativa. La prima concimazione va effettuata tra la fine di febbraio e marzo, periodo di inizio della stagione vegetativa. Il secondo intervento è consigliato tra fine giugno e luglio, cioè poco prima della fruttificazione. È molto utile far eseguire un'analisi chimico-fisica del terreno prima della concimazione, in modo da sapere con sicurezza le giuste proporzioni e le quantità di nutrienti da somministrare alla pianta.

Elementi fertilizzanti e tipi di concimazione

Le sostanze fondamentali necessarie alla pianta sono tre. La prima è l'azoto, molto importante perché è la meno presente nei terreni. Questo elemento favorisce lo sviluppo e la produzione dell'olivo. Il fosforo è coinvolto nella divisione cellulare, nella crescita delle radici e dei tessuti meristematici (corrispondenti alle cellule staminali animali). Il potassio interviene nel metabolismo degli zuccheri, determinando la sintesi dell'amido. Oltre che di questi macroelementi, la pianta ha bisogno anche di quantità più ridotte di manganese, zinco, ferro, calcio e boro (microelementi). La concimazione può essere realizzata in maniera tradizionale, mediante concime organico (letame), con concimazione fogliare, fornendo fertilizzante liquido diluito nell'acqua di irrigazione, e con concimazione a spaglio. Un altro nuovo tipo di concimazione prevede di triturare le fronde e i rametti prodotti dalla potatura, spargerli sul terreno alla base della pianta e ricoprire con la terra.

Concimazione di impianto e concimazione di allevamento

Il concime di impianto ha lo scopo di incrementare la fertilità biologica ed il contenuto di elementi naturali per favorire l'accrescimento dell'olivo e quindi la produttività. Questa operazione va eseguita nella stagione primaverile su terreno compatto. In seguito sarà interrato mediante aratura oppure con una lavorazione superficiale. Per realizzare la concimazione dell'olivo in questa fase si utilizza dello stallatico maturo di origine bovina o ovina o anche concimi organici come compost e pollina integrati con azoto o con la pratica del sovescio. La concimazione di allevamento si effettua nei primi 3-4 anni dall'impianto dell'olivo con l'obiettivo di velocizzare lo sviluppo della chioma dell'albero e delle radici. Le dosi di fertilizzante saranno crescenti col passar del tempo, secondo l'età, la grandezza e la crescita dell'apparato radicale. Verrà fornito solo azoto con 2-3 somministrazioni annuali, dalla ripresa vegetativa alla primavera.

Concimazione di produzione dell'olivo

La concimazione di produzione va praticata quando la pianta ha concluso lo sviluppo vegetativo ed inizia a produrre i frutti. Questa operazione favorisce la fruttificazione e garantisce il rinnovamento della chioma e delle radici. La concimazione di produzione azotata si fraziona in due momenti dell'anno soltanto dove è prevista un'irrigazione di soccorso. Due terzi di essa vanno dati prima della ripresa vegetativa, tra febbraio e marzo, ed il resto prima della fioritura, tra maggio e giugno. In caso di scarsa produzione di fiori è consigliabile non effettuare la seconda concimazione per non stimolare lo sviluppo di succhioni e polloni. Quando a fine inverno ed inizio primavera si prevedono piogge intense è bene eseguire una concimazione azotata. Fosforo e potassio invece, già abbastanza presenti nel suolo, vanno forniti ogni 4-5 anni.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per concimare l'olivo?
    Per ottenere risultati ottimali, la concimazione dell'olivo si articola principalmente in due interventi annuali durante la fase vegetativa. Il primo va effettuato tra la fine di febbraio e marzo, all'inizio della ripresa vegetativa. Il secondo intervento è consigliato tra la fine di giugno e luglio, poco prima della fruttificazione. Se si pratica la concimazione azotata in produzione con irrigazione di soccorso, i due terzi della dose vanno distribuiti prima della ripresa vegetativa (febbraio-marzo) e il restante terzo prima della fioritura (maggio-giugno). Evitare la seconda somministrazione se la produzione di fiori è scarsa per prevenire la crescita eccessiva di succhioni.
  • Quali sono i nutrienti essenziali per l'olivo e quali funzioni svolgono?
    I tre macroelementi fondamentali sono azoto, fosforo e potassio. L'azoto è cruciale per lo sviluppo generale e la produzione, essendo spesso carente nel terreno. Il fosforo supporta la divisione cellulare, la crescita delle radici e dei tessuti meristematici. Il potassio regola il metabolismo degli zuccheri e la sintesi dell'amido. Inoltre, l'olivo necessita di microelementi come manganese, zinco, ferro, calcio e boro in quantità minori ma ugualmente vitali per il corretto metabolismo della pianta e la qualità della frutta.
  • Come si effettua la concimazione di impianto e allevamento?
    La concimazione di impianto, da eseguire in primavera su terreno compatto, mira ad aumentare la fertilità biologica usando stallatico maturo bovino o ovino, compost, pollina o pratiche di sovescio, successivamente interrate. La concimazione di allevamento copre i primi 3-4 anni dopo l'impianto, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo di chioma e radici. In questa fase si fornisce prevalentemente azoto tramite 2-3 somministrazioni annuali dalla ripresa vegetativa fino alla primavera, aumentando progressivamente le dosi in base all'età e alla dimensione dell'albero.
  • È necessaria un'analisi del terreno prima di concimare?
    Sì, è altamente consigliata. Effettuare un'analisi chimico-fisica del terreno prima di intervenire con la concimazione permette di conoscere con precisione le caratteristiche del suolo. Questo passaggio è fondamentale per determinare le giuste proporzioni e le quantità esatte di nutrienti da somministrare, evitando carenze o eccessi dannosi. Conoscere il livello di partenza di fosforo e potassio, ad esempio, aiuta a capire se è necessario apportarli ogni anno o solo ogni 4-5 anni, ottimizzando così i costi e la salute della pianta.
  • Quali metodi di applicazione del concime esistono per l'olivo?
    Esistono diverse modalità per fornire i nutrienti all'olivo. La concimazione tradizionale può avvenire mediante letame o altri concimi organici interrati. La concimazione fogliare consiste nello spruzzare fertilizzante liquido diluito nelle foglie. La concimazione a spaglio prevede la distribuzione del prodotto sulla superficie del suolo. Una tecnica moderna e sostenibile è quella di triturare le fronde e i rametti derivanti dalla potatura, spargerli alla base della pianta e ricoprirli con terra, restituendo così materia organica direttamente al terreno in modo naturale.

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