Scopo e tipi di concimazione
La concimazione è una tecnica di fertilizzazione: modifica e migliora alcune proprietà del terreno, ossia la sua composizione chimica, allo scopo di soddisfare al meglio il fabbisogno delle colture dal punto di vista nutritivo. Non c’è una classificazione schematica vera e propria dei tipi, ma alcuni interventi hanno una denominazione in rapporto alla loro finalità, all’esecuzione o al tipo di concimi usati. La concimazione ordinaria tiene stabile la quantità di elementi nutritivi nella terra, evitando l’impoverimento progressivo per asportazione di prodotti e per fattori naturali come il dilavamento, l’erosione, ecc. La concimazione di fondo è di tipo straordinario e si esegue solo una volta nel periodo precedente alla "messa a coltura" del terreno oppure prima di un impianto della piantagione di tipo legnoso come un vigneto, un frutteto, un oliveto, ecc. Lo scopo è di aumentare lo stato della fertilità chimica della terra apportando grandi quantitativi di elementi nutritivi ai livelli dello strato delle radici, in genere fino a 40 cm. La concimazione di arricchimento ha lo stesso scopo: si effettua su un terreno già coltivato quando non si è mai fatta quella di fondo.
Concimazione minerale e organica
La concimazione minerale è eseguita mediante concimi minerali che consistono nei materiali dell'industria estrattiva e di quella chimica, diffusi sul mercato. Quella organica invece è quella che usa concimi organici che sono materiali biologici che contengono carbonio legato a un elemento della fertilità. Il concime di tipo organico usato per tradizione nell’agricoltura è lo stallatico o letame. Si ottiene dalla fermentazione e dalla maturazione delle feci degli allevamenti. Si impiegano nell’agricoltura moderna anche altri tipi di concimi organici come i liquami o, con minore diffusione, la torba, il compost o il sovescio. La concimazione organica ha un impatto modesto sia per l'ambiente che per la salute di chi consuma i prodotti della terra. Dal punto di vista ecologico la terra è il sito ideale per smaltire i rifiuti organici. L’unico inconveniente che può avere la concimazione di tipo organico, è il possibile inquinamento di falde sotterranee per eccessivi quantitativi di liquami, o per accumulo dei metalli pesanti o di sostanze relativamente tossiche, attraverso l'apporto del compost derivato da rifiuti civili oppure industriali fatti in modo non adeguato.
Come concimare l’orto
Se si vuole concimare un orto, sono necessari, ovviamente oltre al concime, anche degli attrezzi quali un badile, una vanga, un rastrello, ecc. La prima concimazione dell’orto è di tipo preparatorio e ha il fine di migliorare la qualità e quindi la fertilità della terra. Il momento migliore per farla è verso la fine dell’inverno oppure al limite al termine dell’autunno. Innanzitutto si vanga il terreno arrivando a 40 cm circa di profondità, mediante un badile, un piccone oppure una motozappa se le dimensioni del terreno sono maggiori. Il concime si distribuisce poi lungo i vari solchi scavati e si ricopre rompendo quelle zolle che sono più grandi. Poi con un rastrello si provvede a rompere quelle zolle grandi che sono rimaste e si livella il terreno con molta cura. La terra poi va fatta riposare finché non arriverà il momento giusto per seminare oppure per interrare le varie piante. Durante l’anno si dovranno fare degli interventi di concimazione con dei concimi liquidi, di tipo organico oppure chimico, diluiti nell’acqua che sarà usata per l’irrigazione. Questi interventi devono essere eseguiti una volta ogni mese almeno, ad eccezione dei periodi molto caldi.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra concimazione di fondo e concimazione ordinaria?La concimazione di fondo è un intervento straordinario eseguito una sola volta prima della messa a coltura o dell'impianto di specie legnose (come vigneti o frutteti). Il suo obiettivo è aumentare drasticamente la fertilità chimica del suolo, distribuendo grandi quantità di nutrienti fino a 40 cm di profondità. Al contrario, la concimazione ordinaria è un mantenimento continuo: mira a stabilizzare la quantità di elementi nutritivi nel terreno, compensando le perdite dovute all'asportazione da parte delle colture e ai fenomeni naturali come il dilavamento e l'erosione, per evitare l'impoverimento progressivo del suolo.
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Come si esegue correttamente la prima concimazione dell'orto?La prima concimazione, detta preparatoria, si effettua idealmente a fine inverno o fine autunno. È necessario vangare il terreno fino a 40 cm di profondità usando badile, piccone o motozappa. Il concime viene distribuito nei solchi scavati e successivamente coperto, spezzando le zolle più grandi. Infine, si usa il rastrello per livellare accuratamente il terreno e lasciare riposare il suolo fino al momento della semina o del trapianto. Questo processo migliora la struttura e la fertilità iniziale del terreno prima dell'avvio delle colture.
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Con quale frequenza bisogna concimare un orto durante l'anno?Dopo la preparazione iniziale, durante l'arco dell'anno si devono effettuare interventi periodici utilizzando concimi liquidi, sia organici che chimici. Questi vanno diluiti nell'acqua destinata all'irrigazione e somministrati con una cadenza mensile. È fondamentale interrompere o ridurre le concimazioni durante i periodi di caldo estremo intenso, poiché le alte temperature potrebbero stressare le piante o alterare l'assorbimento dei nutrienti. Questa pratica mantiene costante la disponibilità di cibo per le colture in fase vegetativa.
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Quali sono i rischi ambientali della concimazione organica?Sebbene la concimazione organica (che utilizza materiale biologico come letame, compost o liquami) abbia generalmente un impatto ambientale ridotto e sia preferibile per la salute del consumatore, presenta alcuni rischi se gestita male. L'eccessivo utilizzo di liquami può causare l'inquinamento delle falde acquifere sotterranee per nitrati. Inoltre, l'accumulo prolungato di compost derivante da rifiuti civili o industriali non selezionati può introdurre nel suolo metalli pesanti o sostanze tossiche, compromettendo la sicurezza alimentare e l'equilibrio ecologico del terreno nel lungo periodo.








