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Realizzare la filettatura

Aggiornato il 25 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
chiodi

Elementi della filettatura

L’elemento principale è l'elica, la curva che viene descritta da un determinato punto animato con due tipi di moto, il circolare e il rettilineo, che sono simultanei e uniformi sulla superficie cilindrica oppure conica in base a un angolo che è costante. Il profilo che si ottiene intersecando il filetto con il semipiano il quale ha come origine l'asse proprio della filettatura. Può essere rettangolare, triangolare, con sezione trapezia, ecc. Quello detto ideale caratterizza il tipo di filettatura, mentre quello nominale è diverso per i troncamenti e gli arrotondamenti. Il profilo detto di esecuzione è quello creato realmente per imperfezioni che risultano inevitabili. L'asse di un filetto è quella retta, perpendicolare all'asse, che giace sul piano e passa per l'intersezione di due rette che formano i fianchi di un filetto. Il passo è la distanza che esiste tra creste di filetti consecutivi. Indica di quanto avanza la vite, nella direzione assiale, nella madrevite, per ogni giro. Se si vuole unire passo lungo a profondità ridotta, si può realizzare la filettatura con più principi: su uno stesso elemento vengono avvolti più filetti contigui elicoidali.

Preparazione della filettatura

Per realizzare la filettatura è necessario scegliere una apposita filiera per poter filettare secondo un diametro desiderato. È preferibile utilizzare una filiera per filettatura di tipo estensibile, che è dotata di una apposita vite per la regolazione. Innanzitutto bisogna controllare quale deve essere il passo che deve avere la vite. Per realizzare la filettatura poi servono una serie di attrezzi tra cui il calibro, il punteruolo, la colonna per poggiare il trapano, il trapano reversibile, il kit di maschi, di maschi elicoidali, la filiera di tipo "estensi­bile", dell’olio da taglio, un banco su cui lavorare e infine la morsa. La preparazione della filettatura consiste nel controllare innanzitutto il diametro del cilindro da filettare, mediante il "calibro a corsoio". Occorre stringere al massimo la vite per la regolazione al fine di creare un primo passaggio. Poi bisogna mettere una filiera dentro un apposito porta-filiera: bisogna posizionare la tacca di fronte a quella vite per il serraggio. Quindi occorre stringere la filiera saldamente nel porta-filiera anche aiutandosi con la vite esterna.

Realizzare la filettatura

Ora si può realizzare la filettatura. A questo punto bisogna tenere in una posizione verticale l’asta sul banco da lavoro oppure nella morsa. Poi occorre mettere la filiera in senso perpendicolare all’asta. Ora bisogna fare due giri verso destra usando l’olio per il taglio. Quindi fare un giro verso sinistra, due giri verso destra, poi un giro verso sinistra e due giri ancora a destra. Seguitare così finché non si raggiunge la lunghezza desiderata per la filettatura. Una volta creata questa che si chiama prefilettatura, bisogna allentare la vite per la regolazione e ripetere le stesse operazioni al fine di realizzare la filettatura che sarà la definitiva. Se si vuole ottenere un'elica di tipo cilindrico si deve avvolgere un ipotetico triangolo rettangolo su di un cilindro che ha per base la base del cilindro e come altezza il suo passo. L'ipotenusa di questo triangolo viene posta su questa superficie cilindrica come un'elica il cui angolo è quello tra il piano normale all'asse di una filettatura e la tangente risultante da una intersezione tra il fianco del filetto e un cilindro con diametro equivalente a quello diametro medio della filettatura.

Domande frequenti

  • Quali strumenti sono indispensabili per iniziare a filettare manualmente?
    Per eseguire una filettatura corretta in casa, è fondamentale disporre di una dotazione specifica. Oltre alla filiera estensibile (con vite di regolazione) e al relativo portafiliera, servono un banco da lavoro stabile e una morsa per fissare il pezzo. Per la precisione, occorrono un calibro a corsoio per misurare il diametro iniziale e un punteruolo per segnare il centro. Non possono mancare un trapano reversibile (utile per fori guida se necessari), un kit di maschi per eventuali controfilettature interne e, soprattutto, olio da taglio per lubrificare e raffreddare l'acciaio durante la lavorazione, evitando grippaggi e garantendo un filetto pulito.
  • Come si regola la filiera prima di iniziare il lavoro?
    La fase preliminare è cruciale per la qualità del risultato. Prima di montare la filiera nel portafiliera, devi verificare il passo della vite che intendi realizzare. Una volta inserita la filiera nel portafiliera, allinea la tacca di riferimento sulla filiera con quella presente sulla vite di regolazione interna. Successivamente, stringi saldamente la filiera nel portafiliera utilizzando la vite esterna di bloccaggio. Per il primo passaggio, imposta la vite di regolazione al minimo, stringendola al massimo: questo permetterà alla filiera di agganciare il materiale senza sforzo eccessivo, creando una 'prefilettatura' sicura prima di procedere con la lavorazione definitiva.
  • Qual è la tecnica corretta per ruotare la filiera durante il taglio?
    Il segreto sta nella progressività e nell'uso corretto dell'olio da taglio. Fissa verticalmente l'asta nella morsa e posiziona la filiera perfettamente perpendicolare. Inizia facendo due giri in senso orario (destro) mantenendo pressione. Poi, per sganciarsi dai trucioli e evitare che si blocchi, fai un giro indietro (senso antiorario). Ripeti questo schema: due giri avanti, un indietro. Continua così fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Questo metodo alternato permette ai trucioli di uscire dal solco, riducendo l'attrito e proteggendo sia lo strumento che il pezzo lavorato, assicurando una filettatura uniforme e priva di difetti.
  • Cosa cambia tra la prefilettatura e la filettatura definitiva?
    La differenza risiede nella regolazione della filiera e nella profondità del taglio. Nella fase di prefilettatura, la vite di regolazione della filiera è stretta al massimo per garantire un aggancio sicuro e preciso sulle prime spire, creando una guida solida. Una volta completati i primi giri e verificata la perpendicularità, si passa alla fase definitiva. A questo punto, allenta leggermente la vite di regolazione della filiera per permettere un taglio più profondo. Ripeti la stessa sequenza di rotazione (avanti-indietro) ma con maggiore forza, rimuovendo più materiale fino ad arrivare alle dimensioni nominali finali della vite richiesta.
  • Cos'è il passo di una filettatura e perché è importante?
    Il passo è la distanza misurata tra due creste consecutive dello stesso filetto. Questo valore determina di quanto avanza la vite assialmente per ogni giro completo nella madrevite. È fondamentale scegliere la filiera con il passo esatto corrispondente al diametro e allo standard della vite desiderata; un errore qui renderebbe incompatibili i pezzi. Inoltre, esistono filettature a passo lungo e corto: quelle a passo lungo offrono maggiore resistenza alla trazione ma meno tenuta in vibrazioni, mentre quelle a passo corto sono più comuni nei meccanismi di precisione. Verificare il passo con un calibro evita errori costosi.

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