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Pannelli radianti

Aggiornato il 31 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
Pannelli radianti a pavimentoFonte: www.esseaimpianti.it

Pannelli radianti a pavimento

I pannelli radianti sono impianti basati su tubazioni in materiali che sopportano alte temperature e tramite i quali viene erogato il calore. Questi impianti sono utilizzati anche per il raffreddamento. L'acqua intorno ai 30/35° C scalda i tubi, ma alcuni sistemi utilizzano cavi scaldanti. Le tubazioni possono essere disposte in due modi: a spirale o a serpentina.Si distinguono tre tipi di pavimenti: quelli con tubi annegati nello strato di supporto; quelli che prevedono la disposizione dei tubi sotto lo strato di supporto e impianti annegati in uno strato livellante con doppia separazione. Il primo caso è quello più utilizzato.Il riscaldamento a pavimento consente una diminuzione delle spese energetiche del 30%; inoltre, essendo di tipo elettrico non prevede l'installazione di canne fumarie, caldaie, ecc...

Pannelli radianti a parete

I pannelli radianti a parete vengono installati nei muri rivolti verso l'esterno per evitare dispersioni termiche. Un sistema simile è quello a battiscopa dove piccole tubazioni in alluminio in cui circola acqua calda vengono collocate proprio dentro a uno speciale battiscopa riscaldando l'aria che entra a contatto con i tubi, per poi uscire da una fessura e salire lambendo la parete che si scalda irradiando calore verso l'interno della stanza. Questo tipo di riscaldamento presenta numerosissimi vantaggi: infatti, è possibile trovare in commercio dei moduli già pronti; le pareti si scaldano più velocemente, e possono offrire funzioni di raffrescamento. Gli svantaggi: minore percezione del calore, divieto di grande mobilio, fondamentale attenzione nel bucare le pareti.

Pannelli radianti a soffitto

L'ultima tipologia sul mercato è quella dei pannelli radianti a soffitto che si distinguono in "classici" e "termostrisce".Quelli classici sono in cartongesso oppure esistono anche moduli metallici. Sono pannelli a vista sui quali sono installati i tubi. Le termostrisce radianti, invece, vengono applicate in ambienti molto grandi e le loro temperature possono oltrepassare i 100°C. I sistemi più comuni prevedono dei tubi collegati tra loro e separati dal soffitto tramite uno strato di isolante e posti all'interno di moduli lisci o corrugati. Per quanto riguarda, invece, le termostrisce, l'impianto si basa su un bruciatore esterno collegato a un tubo dentro il quale fluiscono i gas, e che percorre l'interno dell'edificio. Il vantaggio è che il pannello posto sul soffitto non viene ostacolato dagli arredi e, in caso di manutenzione, non è necessario ritoccare i pavimenti.

Pannelli radianti a raggi infrarossi

Ultima novità che in Italia non è ancora approdata, è quella dei pannelli radianti a raggi infrarossi. Questi sono utilizzati principalmente per il riscaldamento degli edifici residenziali e garantiscono numerosi vantaggi. L'installazione e l'utilizzo costano 1,4 volte in meno rispetto a un impianto a gas; il riscaldamento consuma 2,5 volte in meno di energia; non esistono rischi a livello fisico o psichico per gli utilizzatori; riduzione di 1,4 vollte di emissioni di CO2 e completa assenza di produzione di polveri sottili; infine, risparmio di acqua potabile per l'impianto.I panneli radianti prevedono un investimento iniziale molto costoso ma, solitamente, nel tempo non hanno bisogno di manutenzione e contribuiscono al risparmio energetico oltre che alla riduzione dell'inquinamento.

Domande frequenti

  • Qual è il risparmio energetico effettivo garantito dai pannelli radianti?
    L'installazione di un impianto a pannelli radianti, specialmente se abbinato a fonti rinnovabili come pompe di calore, può determinare una riduzione dei consumi energetici fino al 30% rispetto ai sistemi tradizionali a radiatori. Questo vantaggio deriva dall'erogazione del calore a basse temperature (circa 30-35°C per il pavimento), che ottimizza l'efficienza del generatore. Inoltre, la distribuzione uniforme della temperatura evita i picchi termici tipici dei termosifoni, permettendo di mantenere il comfort desiderato a temperature dell'aria leggermente inferiori, con conseguente abbattimento diretto della bolletta.
  • È possibile installare pannelli radianti in una casa esistente senza opere murarie distruttive?
    Sì, esistono soluzioni adatte anche alle ristrutturazioni. I pannelli a parete e i battiscapa radianti sono ideali perché richiedono interventi minimi: i tubi o i moduli elettrici si fissano direttamente sulla superficie esistente senza intonacare o rompere il pavimento. Anche i pannelli a soffitto possono essere integrati in controsoffitti in cartongesso preesistenti. Questa flessibilità permette di beneficiare del comfort radiante mantenendo l'estetica degli interni e riducendo drasticamente tempi e costi di posa rispetto all'annegamento dei tubi nel massetto tradizionale.
  • I pannelli radianti funzionano anche per il raffrescamento estivo?
    Assolutamente sì. Oltre al riscaldamento, molti sistemi radianti a pavimento e a parete offrono la funzione di raffrescamento attivo. Sfruttando la stessa rete idraulica, circolano acqua a temperatura più bassa per assorbire il calore dalle stanze. Tuttavia, per evitare la formazione di condensa sulle superfici fredde durante i mesi umidi, è fondamentale installare un sistema di controllo dell'umidità relativa e rispettare precise curve operative. Non tutte le configurazioni, come i battiscapa, sono ugualmente efficienti nel raffrescamento rispetto al pavimento.
  • Ci sono limitazioni nell'arredamento quando si usano pannelli radianti a pavimento?
    Le limitazioni sono minime rispetto ad altri sistemi. A differenza dei radiatori, non ingombrano le pareti e non richiedono spazio libero davanti ad essi. Si possono posizionare mobili alti, divani e tappeti, purché questi ultimi abbiano una traspirabilità adeguata per non isolare eccessivamente il pavimento e impedire la risalita del calore. L'unica accortezza è evitare di coprire intere aree con moquette spesse o materassi isolanti permanenti, che ridurrebbero l'efficacia dell'emissione termica verso l'ambiente.
  • Come funziona il riscaldamento a raggi infrarossi e conviene rispetto al gas?
    Il riscaldamento a raggi infrarossi utilizza pannelli che emettono onde elettromagnetiche riscaldando direttamente oggetti e persone, non solo l'aria. Secondo i dati tecnici disponibili, l'installazione costa circa il 40% in meno rispetto agli impianti a gas convenzionali e i consumi energetici risultano inferiori di 2,5 volte. Offre vantaggi sanitari significativi poiché non muove polveri né produce combustione interna, riducendo anche le emissioni di CO2. È una soluzione moderna ed efficiente, ideale per chi cerca comfort immediato e basso impatto ambientale.

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