Quali scegliere

Quando si parla di pannelli isolanti è facile pensare che qualunque tipo si scelga vada bene purchè vi sia un risparmio d'energia conveniente. Ma per operare una scelta davvero ecosostenibile per la propria abitazione è necessario fare attenzione anche ai materiali che costituiscono il pannello e quelli utilizzati successivamente per la loro installazione. E' bene dunque sapere che esistono pannelli di origine naturale ( a struttura fibrosa o cellulare) tra cui quelli in fibra/lana di legno, fibra di cellulosa, kenaf, canapa, sughero, lino, mais e cocco, quelli di origine animale che è la lana di pecora , quelli di origine minerale ( fibra di roccia, argilla e perlite espansa, etc) ed infine quelli di origine sintetica (poliuretano, polistilene polietilene). Tutti questi materiali sono adatti per l’isolamento fonoacustico e termico.

Proprietà dei pannelli. Le caratteristiche generali

I pannelli isolanti devono rispondere a determinate caratteristiche, prima fra tutti la salubrità, ovvero non nocività sulla salute dell'uomo. Poi c'è la coibenza (capacità di non disperdere il calore prodotto), l'accumulazione (capacità di mantenere il calore) e non ultima la igroscopicità (capacità di assorbire vapore acqueo e di ricederlo). Nel caso dei pannelli in lana di pecora che è rinnovabile e biodegradabile, questa risponde perfettamente alle esigenze dell'edilizia. Infatti possiede un alto grado di idroscopicità ( fino al 30%) e grazie alla sua particolare microstruttura non manifesta umidità e cede lentamente l' acqua assorbita, perciò è particolarmente indicato il suo impiego per le strutture di legno. Nella posa dei pannelli è importante considerare anche i collanti, tra cui la spuma, largamente diffusa, che potrebbe a lungo andare, e in un edificio non abbastanza ventilato, creare problemi di muffa.

I pannelli di canapa. Un esempio di materiale naturale altamente innovativo

Secondo gli studi, i pannelli ottenuti dalla canapa sono, insieme a quelli di fibra di cellulosa, quelli con minore impatto ambientale sia a livello di produzione e di nocività nella messa in opera, che di smaltimento. Si tratta di pannelli in fibra vegetale compressa, detti CAF, che variano per densità e spessore e si ottengono dalla riduzione in trucioli dei fusti della pianta. Questi possono essere legati insieme da un collante derivato dal petrolio (poliestere) ma anche con amido di patate e colle naturali. Va detto che essendo un materiale poco diffuso spesso lo ritroviamo mescolato con altre fibre naturali quali kenaf, molto simile nelle caratteristiche organiche. Compattati ad alte temperature e sottoposti a forti pressioni, tra gli altri vantaggi è possibile installarli facilmente e con poche emissioni di polvere.

Come installare un pannello isolante. Dalla teoria alla pratica

Per cominciare bisogna verificare che il materiale su cui posare l'isolamento non sia ancora bagnato o intriso di umidità derivante dalle piogge. Eventualmente va prima trattato. I pannelli isolanti vanno applicati mediante collanti coordinati con il tipo di pannello. Le malte adesive minerali sono facili da lavorare, hanno resistenza allo strappo molto elevato e possono essere usate in spessori abbastanza grossi. I collanti organici in dispersione invece solo su spessori molto sottili (max 1 mm) per garantire una buona essiccatura. Con l'uso di macchine si pratica il metodo a strisce, o a punti o a strisce. Manualmente si stende con una spatola una striscia di collante alta 2 cm e larga 5 cm sul bordo del pannello e due o tre chiazza al centro. Nella parte della zoccolatura soggetta a schizzi d'acqua va allineato un profilo di chiusura. I pannelli vanno incollati dal basso verso l'alto ed in maniera sfasata. Importante è che non ci sia circolo d'aria tra il muro e il pannello. Per una maggiore resistenza i pannelli vanno inoltre fissati con dei tasselli dopo la posa e alla fine il pannello va rasato e immersa la rete in fibra di vetro tessile.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori pannelli isolanti ecologici disponibili?
    Per un'installazione realmente ecosostenibile, la scelta ricade sui materiali naturali come la canapa, la fibra di legno, il sughero, il lino e la lana di pecora. La canapa, ad esempio, ha un impatto ambientale minimo sia in fase produttiva che di smaltimento, mentre la lana di pecora offre eccellenti proprietà igroscopiche, assorbendo fino al 30% di umidità senza manifestarla superficialmente. Altri validi alternative includono la fibra di cellulosa e il kenaf. È fondamentale evitare materiali sintetici se l'obiettivo primario è la salubrità e la riduzione dell'impatto ambientale, optando invece per leganti naturali come l'amido di patate invece del poliestere.
  • Come si preparano le superfici prima di applicare i pannelli isolanti?
    Prima di qualsiasi intervento, è cruciale verificare che la parete su cui andranno posati i pannelli sia completamente asciutta e priva di umidità residua o macchie di pioggia. Se il supporto risulta bagnato, deve essere preventivamente trattato e lasciato asciugare per evitare problemi futuri di muffa. Una volta accertata la corretta condizione del muro, si procede selezionando il collante appropriato: le malte adesive minerali sono ideali per spessori maggiori e offrono alta resistenza, mentre i collanti organici in dispersione sono indicati solo per strati sottilissimi (massimo 1 mm) per garantire una corretta essiccazione e aderenza.
  • Qual è la tecnica corretta per incollare i pannelli isolanti?
    L'applicazione manuale prevede la stesura di una striscia di collante alta 2 cm e larga 5 cm lungo tutto il perimetro del pannello, aggiungendo poi due o tre chiazze centrali. L'incollaggio deve avvenire dal basso verso l'alto, disponendo i pannelli in modo sfalsato per evitare giunture allineate. È essenziale eliminare qualsiasi intercapedine d'aria tra il muro e il pannello per massimizzare l'efficienza termica. In alternativa, si può utilizzare un'apposita macchina per applicare il collante a strisce o a punti, garantendo una copertura uniforme e riducendo il rischio di ponti termici dovuti ad aria intrappolata.
  • È necessario fissare meccanicamente i pannelli dopo averli incollati?
    Sì, per garantire una maggiore stabilità e resistenza nel tempo, specialmente in presenza di vento o vibrazioni, i pannelli isolanti devono essere fissati meccanicamente tramite tasselli specifici dopo la posa adesiva. Inoltre, nelle zone soggette a schizzi d'acqua, come la base delle pareti, è obbligatorio installare un profilo di chiusura (zoccolatura) per proteggere il materiale dall'umidità diretta. Questa doppia azione (adesivo più tasselli) assicura che l'isolamento rimanga integro e funzionale per molti anni, mantenendo inalterate le sue prestazioni termiche e fonoassorbenti.
  • Come si completa la finitura superficiale dopo l'installazione?
    Una volta posati e fissati i pannelli, la procedura finale richiede di rasare la superficie per livellarla e preparare il supporto per la verniciatura o l'intonaco. Il passaggio critico è l'immersione e l'inserimento di una rete in fibra di vetro tessile all'interno dello strato di malta rasante. Questa rete rinforza la struttura, prevenendo la formazione di crepe dovute a piccoli assestamenti dell'edificio o variazioni termiche. Solo dopo aver completato questa fase di armatura si può procedere con gli ultimi strati di finitura, assicurando una superficie liscia, resistente e pronta per la decorazione finale.