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Come installare pannelli isolanti

Aggiornato il 28 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
pannelli isolanti

Quali scegliere

Quando si parla di pannelli isolanti è facile pensare che qualunque tipo si scelga vada bene purchè vi sia un risparmio d'energia conveniente. Ma per operare una scelta davvero ecosostenibile per la propria abitazione è necessario fare attenzione anche ai materiali che costituiscono il pannello e quelli utilizzati successivamente per la loro installazione. E' bene dunque sapere che esistono pannelli di origine naturale ( a struttura fibrosa o cellulare) tra cui quelli in fibra/lana di legno, fibra di cellulosa, kenaf, canapa, sughero, lino, mais e cocco, quelli di origine animale che è la lana di pecora , quelli di origine minerale ( fibra di roccia, argilla e perlite espansa, etc) ed infine quelli di origine sintetica (poliuretano, polistilene polietilene). Tutti questi materiali sono adatti per l’isolamento fonoacustico e termico.

Proprietà dei pannelli. Le caratteristiche generali

I pannelli isolanti devono rispondere a determinate caratteristiche, prima fra tutti la salubrità, ovvero non nocività sulla salute dell'uomo. Poi c'è la coibenza (capacità di non disperdere il calore prodotto), l'accumulazione (capacità di mantenere il calore) e non ultima la igroscopicità (capacità di assorbire vapore acqueo e di ricederlo). Nel caso dei pannelli in lana di pecora che è rinnovabile e biodegradabile, questa risponde perfettamente alle esigenze dell'edilizia. Infatti possiede un alto grado di idroscopicità ( fino al 30%) e grazie alla sua particolare microstruttura non manifesta umidità e cede lentamente l' acqua assorbita, perciò è particolarmente indicato il suo impiego per le strutture di legno. Nella posa dei pannelli è importante considerare anche i collanti, tra cui la spuma, largamente diffusa, che potrebbe a lungo andare, e in un edificio non abbastanza ventilato, creare problemi di muffa.

I pannelli di canapa. Un esempio di materiale naturale altamente innovativo

Secondo gli studi, i pannelli ottenuti dalla canapa sono, insieme a quelli di fibra di cellulosa, quelli con minore impatto ambientale sia a livello di produzione e di nocività nella messa in opera, che di smaltimento. Si tratta di pannelli in fibra vegetale compressa, detti CAF, che variano per densità e spessore e si ottengono dalla riduzione in trucioli dei fusti della pianta. Questi possono essere legati insieme da un collante derivato dal petrolio (poliestere) ma anche con amido di patate e colle naturali. Va detto che essendo un materiale poco diffuso spesso lo ritroviamo mescolato con altre fibre naturali quali kenaf, molto simile nelle caratteristiche organiche. Compattati ad alte temperature e sottoposti a forti pressioni, tra gli altri vantaggi è possibile installarli facilmente e con poche emissioni di polvere.

Come installare un pannello isolante. Dalla teoria alla pratica

Per cominciare bisogna verificare che il materiale su cui posare l'isolamento non sia ancora bagnato o intriso di umidità derivante dalle piogge. Eventualmente va prima trattato. I pannelli isolanti vanno applicati mediante collanti coordinati con il tipo di pannello. Le malte adesive minerali sono facili da lavorare, hanno resistenza allo strappo molto elevato e possono essere usate in spessori abbastanza grossi. I collanti organici in dispersione invece solo su spessori molto sottili (max 1 mm) per garantire una buona essiccatura. Con l'uso di macchine si pratica il metodo a strisce, o a punti o a strisce. Manualmente si stende con una spatola una striscia di collante alta 2 cm e larga 5 cm sul bordo del pannello e due o tre chiazza al centro. Nella parte della zoccolatura soggetta a schizzi d'acqua va allineato un profilo di chiusura. I pannelli vanno incollati dal basso verso l'alto ed in maniera sfasata. Importante è che non ci sia circolo d'aria tra il muro e il pannello. Per una maggiore resistenza i pannelli vanno inoltre fissati con dei tasselli dopo la posa e alla fine il pannello va rasato e immersa la rete in fibra di vetro tessile.

Domande frequenti

  • Quali sono i migliori pannelli isolanti ecologici disponibili?
    Tra le opzioni più sostenibili spiccano i pannelli in fibra di canapa e quelli in fibra di cellulosa, riconosciuti per il minimo impatto ambientale durante produzione, posa e smaltimento. La canapa, spesso mescolata con kenaf, offre eccellenti proprietà termiche e fonoacustiche. Altri validi materiali naturali includono lana di pecora, sughero, lino e cellulosa. Questi materiali non solo riducono l'impronta carbonica rispetto alle soluzioni sintetiche come il poliuretano, ma garantiscono anche salubrità e igroscopicità, regolando naturalmente l'umidità interna senza rilasciare sostanze nocive.
  • Come si preparano le superfici prima di applicare i pannelli isolanti?
    La preparazione è cruciale: il supporto murario deve essere assolutamente asciutto e privo di umidità residua o infiltrazioni. Se il muro è bagnato, è necessario trattarlo preventivamente per evitare problemi futuri. Inoltre, verifica la planarità della superficie. Una base pulita, stabile e asciutta garantisce un'adesione perfetta del pannello e previene la formazione di sacche d'aria, fondamentali per l'efficacia termica. Qualsiasi irregolarità significativa dovrebbe essere livellata prima di procedere con l'applicazione del collante specifico per il tipo di isolamento scelto.
  • Quale collante usare per l'installazione dei pannelli isolanti?
    La scelta del collante dipende dallo spessore e dal materiale del pannello. Per spessori maggiori, le malte adesive minerali sono ideali grazie alla loro elevata resistenza allo strappo e facilità di lavorazione. Per applicazioni sottili (massimo 1 mm), si preferiscono collanti organici in dispersione, che garantiscono una corretta essiccazione. È fondamentale abbinare l'adesivo al tipo di pannello per assicurare una presa duratura. L'applicazione può avvenire manualmente con spatola, creando strisce sui bordi e chiazze centrali, oppure meccanicamente a punti o strisce.
  • Quali precauzioni prendere contro la muffa durante l'isolamento?
    Per prevenire la muffa, evita l'uso indiscriminato di schiume poliuretaniche se l'edificio non è sufficientemente ventilato, poiché potrebbero intrappolare l'umidità. Preferisci materiali naturali igroscopici come la lana di pecora o la canapa, che assorbono e cedono vapore acqueo lentamente, mantenendo l'ambiente sano. Assicurati inoltre che non ci siano intercapedini d'aria tra il muro e il pannello durante la posa. Una corretta ventilazione dell'abitazione e l'uso di collanti compatibili con il traspirabilità delle pareti sono essenziali per preservare la salubrità degli ambienti interni nel tempo.
  • Come si fissano definitivamente i pannelli isolanti al muro?
    Dopo aver incollato i pannelli dal basso verso l'alto, in modo sfalsato per evitare giunture allineate, è necessario fissarli meccanicamente. Utilizza tasselli specifici per ancorare saldamente il pannello alla struttura portante, garantendo resistenza meccanica. Infine, per proteggere l'isolante e preparare la parete per la finitura, applica uno strato di intonaco rasante e annega al suo interno una rete in fibra di vetro tessile. Questo strato finale protegge il pannello dagli agenti atmosferici e ne uniforma la superficie, rendendola pronta per la verniciatura o l'intonaco decorativo.

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