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Impianto geotermico: caratteristiche e vantaggi

Aggiornato il 07 luglio 20144 capitoli5 domande frequenti
impianto geotermico

Cos'è un impianto geotermico

Un impianto geotermico è un sistema di riscaldamento e raffreddamento che sfrutta il calore prodotto naturalmente dalla terra o dall'acqua. I moderni impianti a bassa temperatura (o a "bassa entalpia"), ideali anche per ambienti di dimensioni contenute come possono essere le abitazioni private, agiscono a profondità contenuta (massimo 100 mt), dove la temperatura resta costante ( in Italia si attesta sui 12-17°C) e può essere usata come riserva di calore in inverno e sistema di raffreddamento in estate.

Come è fatto un impianto geotermico

Le componenti principali di un impianto geotermico sono tre: un sistema di captazione del calore, una pompa di calore geotermica, un sistema di accumulo e distribuzione. Per catturare il calore prodotto dalla terra, si utilizzano in genere delle tubature in polietilene, interrate nel terreno in verticale o in orizzontale. In questo secondo caso la profondità di penetrazione necessaria è minore e si aggira attorno ai due metri. Sulla scelta delle tubature e quindi del sisteme di captazione si giocano le principali differenze degli impianti geotermici in uso. Il cuore dell'impianto è costituito dalla pompa di calore, posizionata all'interno dell'edificio: ad essa compete il trasferimento del calore dal terreno (o dall'acqua) all'interno degli ambienti e l'inversione del ciclo in fase di raffreddamento. Per immagazzinare acqua calda per l'uso quotidiano, l'impianto richiede l'installazione di serbatoi ad accumulo. Al suo interno, l'acqua è riscaldata da serpentine che sono collegate ai generatori di calore. Grazie al serbatoio diventa quindi possibile integrare l'impianto geotermico con sistemi a energia solare o caldaie. Ad esempio, le performance migliori si registrano con "terminali di riscaldamento"a basse temperature, quali sono i pannelli radianti.

Impianto geotermico: caratteristiche e vantaggi

Questo genere di impianto, molto diffuso nel Nord Europa e negli USA, rappresenta una valida alternativa al sistema di riscaldamento e condizionamento degli ambienti effettuato mediante sistemi tradizionali. Esso funziona mediante una tecnologia sicura ed affidabile, capace di fornire in un unica struttura, la soluzione sia per il riscaldamento che per il raffreddamento degli edifici, siano essi abitazioni o esercizi commerciali. Le caratteristiche del geotermico sono tali da garantire notevoli vantaggi, alcuni immediati, altri (conseguenti all'ammortamento della spesa iniziale) apprezzabili nel medio periodo, ma comunque molto rilevanti. Tra i ritorni immediati è possibile annoverare: - la possibilità di sfruttare l'impianto sia per il riscaldamento, che per il raffreddamento - l'assenza di vincoli di manutenzione annuale, nonché di locali tecnici con caratteristiche di sicurezza imposte - la lunga durata dei componenti, di circa 20 - 30 anni - l'assenza di rischio di emissioni pericolose - l'uso di una fonte rinnovabile, che riduce le emissioni inquinanti

I vantaggi economici e fiscali

La costruzione di un impianto geotermico richiede, come è evidente, un investimento iniziale più elevato rispetto a quello richiesto dai sistemi tradizionali, ma si calcola che esso possa essere ammortizzato in 6 - 8 anni (le tempistiche si dimezzano in caso di ristrutturazione), grazie al notevole risparmio ottenuto in termini di costi di esercizio e mantenimento. A partire dal settimo anno, si potrà quindi godere di un effettivo risparmio annuale del 60 - 70%, anche grazie alla completa indipendenza dal prezzo di gas e petrolio e dalle addizionali connesse. La convenienza aumenta se si considera la longevità degli impianti geotermici, la cui durata si attesta tra i 20 e 30 anni. Le importanti detrazioni fiscali riconosciute a chi si dota di impianti geotermici, rappresentano un valido incentivo, sia in caso di ristrutturazione che di prima costruzione. La Legge di stabilità 2014 ha prorogato la detrazione del 65% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2014, mentre per quelle relative al 2015, il vantaggio scende al 50%.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare un impianto geotermico e quanto tempo ci vuole per ammortizzarlo?
    L'investimento iniziale per un impianto geotermico è significativamente più alto rispetto alle caldaie tradizionali, principalmente a causa delle opere di perforazione o scavo necessarie per le sonde. Tuttavia, i costi di gestione sono minimi. Si stima che il capitale investito venga ammortizzato in un periodo compreso tra i 6 e gli 8 anni durante la nuova costruzione, oppure in tempi dimezzati (3-4 anni) in caso di ristrutturazione edilizia. Dopo questo periodo, l'impianto garantisce un risparmio energetico annuo che può raggiungere il 60-70%, rendendo l'investimento estremamente conveniente nel lungo termine.
  • Quali sono le detrazioni fiscali disponibili per l'installazione della geotermia?
    In Italia, l'installazione di pompe di calore geotermiche beneficia di importanti agevolazioni fiscali, classificate come interventi di riqualificazione energetica. Attualmente, la normativa prevede la possibilità di detrarre una percentuale significativa delle spese sostenute (storicamente il 65% o il 50% a seconda degli anni di riferimento e delle leggi di stabilità vigenti) dalle imposte IRPEF o IRES. Questo bonus si applica sia per nuove costruzioni che per ristrutturazioni, permettendo di recuperare parte del costo iniziale attraverso rateizzazioni annuali nella dichiarazione dei redditi, fino a raggiungere il massimale previsto dalla legge vigente.
  • È necessario mantenere l'impianto geotermico ogni anno come una caldaia a gas?
    Uno dei grandi vantaggi della geotermia è la quasi totale assenza di obblighi di manutenzione annuale obbligatoria, diversamente dagli impianti a combustione che richiedono controlli di sicurezza e pulizia periodica. Non essendoci camera di combustione né fumi da espellere, non vi sono rischi di fughe di gas o monossido di carbonio. Tuttavia, pur non essendo obbligatorio, è consigliata una verifica ordinaria annuale per controllare il corretto funzionamento della pompa di calore e la pressione del fluido termovettore, garantendo così la massima efficienza e la lunga durata dei componenti, che può arrivare a 20-30 anni.
  • Come funziona il raffrescamento estivo con un impianto geotermico?
    L'impianto geotermico è bidirezionale: oltre a riscaldare d'inverno, può raffrescare d'estate sfruttando lo stesso principio ma invertendo il ciclo termodinamico. Poiché il sottosuolo mantiene una temperatura costante (tra i 12 e i 17 gradi in Italia) anche nei mesi caldi, la pompa di calore preleva il calore dall'aria interna dell'abitazione e lo cede al terreno, abbassando la temperatura ambiente. Questo processo è molto più efficiente e meno energivoro rispetto ai classici condizionatori ad aria, poiché lavora con salti termici minori, offrendo un comfort maggiore senza picchi di consumo elettrico.
  • Che differenza c'è tra sonde verticali e orizzontali? Quale scegliere?
    La scelta dipende principalmente dalla disponibilità di spazio nel giardino e dal budget. Le sonde verticali penetrano nel terreno fino a 100 metri di profondità, occupando poco spazio superficiale ma richiedendo macchinari costosi per la perforazione. Sono ideali per terreni piccoli. Le sonde orizzontali, invece, vengono interrate a circa 2 metri di profondità in trincee; richiedono molta più superficie di terreno ma hanno costi di installazione inferiori perché le operazioni di scavo sono meno complesse. Entrambe le soluzioni sfruttano l'entalpia del suolo, ma la dimensione dell'area disponibile determina spesso la fattibilità tecnica ed economica dell'una o dell'altra opzione.

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