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Utilizzo dei collettori solari

Aggiornato il 09 luglio 20143 capitoli5 domande frequenti
collettore solare

L'utilizzo dei collettori solari

Il collettore solare è utilizzato principalmente per trasformare l’energia del sole in energia termica ed è noto anche con il nome di ‘pannello solare termico’. Il procedimento, raccontato in sintesi, è abbastanza semplice. Il calore del sole scalda l’acqua che scorre all’interno di condotti, distribuiti in un pannello piano generalmente trasparente. Da qui l’acqua riscaldata viene trasferita in un serbatoio di accumulo dal quale viene prelevata ogni volta che l’utente ne ha necessità. Il pannello solare viene utilizzato sia in piccoli impianti monofamigliari che in impianti condominiali, favorendo un comportamento ecosostenibile che riesce ad avere un impatto positivo sull’ambiente. Spesso si confonde il ‘pannello solare termico’ con il ‘pannello fotovoltaico’ ma mentre l’uno serve per produrre acqua calda il secondo viene installato per la produzione di energia elettrica. Anche se alcuni tipi di pannello termico sono in grado di produrre anche energia elettrica non si tratta comunque di pannelli fotovoltaici che si distinguono visivamente per il caratteristico colore blu.

Usi del pannello termico: l’orientamento

I collettori solari vengono installati sui tetti o su superfici scoperte che non risentano dell’ombra di vegetazione ed edifici circostanti. La superficie esterna deve essere il più possibile esposta al sole nelle ore diurne quindi orientamento e posizione sono determinanti. La direzione ideale della superficie inclinata del pannello è verso sud ma sono accettabili anche variazioni verso est o verso ovest. Ricordandoci che il sole invernale è più basso rispetto a quello estivo, e che l’angolo coperto è di circa 105° anziché 230°, per ottenere il massimo dal pannello converrà installarlo per il massimo sfruttamento del sole invernale. Se il pannello si trova su una superficie aperta o su falde non troppo inclinate continuerà a scaldare l’acqua anche quando il sole arriverà lateralmente, quindi per diverse ore al giorno. Un pannello installato in modo corretto è in grado di produrre acqua calda anche nella stagione invernale. L'utilizzo dei collettori solari in aree particolarmente fredde o inverni particolarmente rigidi è comunque conveniente. L’acqua verrà preriscaldata dal pannello mentre un maggiore innalzamento della temperatura potrà essere ottenuto con una caldaia di supporto.

Usi del pannello termico: la convenienza

Gli impianti di produzione di energia sostenibile possono necessitare di una fonte secondaria in quando la produzione di enrgia o di calore dipende dai fattori climatici o dalle ore del giorno. L’apporto di energie tradizionali è però minimale rispetto a quanto ottenuto dall’energia alternativa, motivo per cui l’impiego di rinnovabili è quasi sempre un buon investimento. Esistono in commercio più tipologie di collettore solare che hanno caratteristiche piuttosto differenziate con costi e benefici diversi. In aree particolarmente calde si possono ad esempio installare pannelli non vetrati che hanno elevati rendimenti e basso costo di installazione. Tuttavia questi pannelli non sono adatti alle aree fredde che invece necessitano di un vetro che faccia entrare il calore del sole ma ne impedisca l’uscita. Nelle zone del paese più fredde il massimo dell’efficienza si ottiene dai pannelli termici sottovuoto, più costosi ma funzionanti anche con ridotta presenza di sole e basse temperature. Il primo passo per un buon utilizzo dei collettori solari è quindi una progettazione specifica del sito cui consegue la scelta ottimale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un pannello solare termico e uno fotovoltaico?
    La distinzione fondamentale risiede nell'energia prodotta: il pannello solare termico trasforma l'energia del sole in calore per riscaldare l'acqua sanitaria o per il riscaldamento, mentre il fotovoltaico genera elettricità. Visivamente, i pannelli fotovoltaici si riconoscono facilmente per il loro tipico colore blu scuro delle celle, mentre quelli termici presentano spesso tubi o piastre metalliche sotto una copertura vetrosa. È importante non confonderli perché servono a scopi complementari ma distinti; tuttavia, esistono sistemi ibridi che integrano entrambe le tecnologie nello stesso modulo, sebbene siano meno comuni.
  • Come deve essere orientato il collettore solare per massimizzare l'efficienza?
    L'orientamento ideale per un collettore solare è rivolto verso Sud, poiché questa esposizione garantisce la massima captazione della radiazione solare durante tutto l'anno. Sono comunque accettate deviazioni verso Est o Ovest, mantenendo il pannello funzionale anche con irraggiamento laterale per diverse ore. Per ottimizzare il rendimento in inverno, quando il sole è più basso sull'orizzonte, è consigliabile aumentare leggermente l'inclinazione del pannello rispetto alla verticale. Questo accorgimento permette di sfruttare meglio la luce invernale, assicurando la produzione di acqua calda anche nei mesi freddi, magari supportata da una caldaia tradizionale.
  • È conveniente installare collettori solari nelle zone con inverni rigidi?
    Sì, l'installazione è certamente conveniente anche nelle regioni dal clima freddo, purché si scelga la tecnologia corretta. Nelle zone fredde, i pannelli non vetrati risultano inefficaci perché perdono rapidamente calore; al contrario, si devono utilizzare collettori sottovuoto. Questi ultimi, pur avendo un costo iniziale superiore, mantengono alte prestazioni grazie all'isolamento termico offerto dal vuoto, funzionando efficacemente anche con scarsa insolazione e basse temperature. L'acqua verrà preriscaldata dal sole e completata dalla caldaia, riducendo drasticamente i consumi energetici tradizionali rispetto ai soli pannelli piani.
  • Dove è possibile installare i pannelli solari termici?
    I collettori solari richiedono superfici aperte, come tetti piani o falde inclinate, che non subiscano ombreggiature da alberi, camini o edifici vicini. L'assenza di ombre è cruciale per garantire che il pannello riceva la massima esposizione solare durante le ore diurne. Oltre ai tetti, possono essere installati su facciate verticali o strutture dedicate nel giardino, a patto che l'orientamento e l'inclinazione siano adeguati. Una corretta progettazione preliminare del sito è essenziale per valutare la disponibilità di spazio idoneo e evitare ostacoli che ridurrebbero significativamente l'efficienza dell'impianto nel corso dell'anno.
  • Come funziona il ciclo dell'acqua calda con i collettori solari?
    Il processo inizia quando la radiazione solare attraversa la copertura trasparente del pannello e riscalda un fluido termovettore circolante all'interno di condotti interni. Questa acqua o miscela antigelo, una volta raggiunta la temperatura desiderata, viene trasferita in un serbatoio di accumulo (boiler) tramite uno scambiatore di calore. Dal serbatoio, l'acqua calda sanitaria viene prelevata direttamente per l'uso quotidiano (docce, lavabi). Se la temperatura solare non è sufficiente, un sistema di integrazione attiva la caldaia tradizionale per portare l'acqua alla temperatura di utilizzo, garantendo comfort costante indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

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