Un esempio di pianta di ortensia

Piante in Giardino

Ortensie coltivazione

La coltivazione delle ortensie richiede un'approfondita conoscenza di questa pianta, usata soprattutto a scopo ornamentale nei giardini. Ne esistono diverse varietà, ma come scegliere quella più adatta? Ecco una guida per scegliere e coltivare l'ortensia nel proprio giardino o balcone.

di Redazione

14 novembre 2014

Ortensie coltivazione

La coltivazione delle ortensie non è molto difficile perché si tratta di piante forti che si adattano molto bene a diverse condizioni. Innanzitutto bisogna dire che preferiscono l’ombra, tuttavia riescono a crescere bene anche in zone soleggiate; si adattano a qualsiasi tipo di terreno, purché l’irrigazione sia regolare e purché il terreno sia poi ben drenato, senza ristagni di acqua. Per coltivare l’ortensia è consigliabile usare una terra grassa e ricca: in alternativa va bene anche una terra sabbiosa, ma deve essere arricchita con un composto fatto con foglie, scorza tritata e letame. Le ortensie non temono il freddo, anzi, di solito resistono senza problemi fino ai sei o sette gradi sotto lo zero. Il problema più grande, in realtà, sono le gelate primaverili: il gelo nel periodo antecedente alla fioritura, infatti, potrebbe rovinare i boccioli e dunque bloccare la nascita dei fiori, per la quale bisognerà aspettare l’anno successivo.

Ortensie varietà

Esistono diverse varietà di ortensie, ognuna con caratteristiche particolari. I fiori dell’ortensia sono piccoli, ma quello che comunemente la gente pensa sia il fiore sono in realtà mazzetti di sepali che si sono modificati assumendo un colore specifico. Una prima differenziazione tra le specie di ortensia va fatta proprio in base ai fiori, che possono essere sterili o fertili. I primi sono quelli con i sepali più grandi, i secondi invece sono molto più piccoli. In alcune varietà, dette paniculate, il gruppo di fiori assume la forma di una pannocchia che contiene sia fiori sterili che fiori fertili, oltre ad essere alta fino ai 5 metri. Le altre principali varietà di ortensia sono: le arborescens, arbusti di massimo 1,5 m, con fiori dall’estate fino all’autunno; le quercifoliae, originarie dell’America del nord, hanno foglie di forma lobata con colori molto accesi d’autunno e raggiungono i 2 metri di altezza; le serrata, originarie del Giappone, altezza contenuta ma colori sgargianti sia per i fiori che per le foglie in autunno. Infine esistono diversi tipi di ortensie rampicanti, una diffusa alternativa fiorita all’edera per ornare pareti e balconi.

Ortensie potatura

Le ortensie hanno bisogno di frequenti e abbondanti annaffiature, che devono essere regolari d’estate. Bisogna però evitare i residui di acqua che potrebbero danneggiare le radici. Se il sole dovesse far apparire la pianta disidratata, allora è meglio spostarla in una zona più ombreggiata. Per mantenere l’ortensia bella a lungo bisogna saperla potare: non è necessario intervenire con tagli drastici, altrimenti si rischia di non vedere più la fioritura. Le varietà di ortensie più diffuse, come la serrata, fioriscono sui rami dell’anno precedente: per potarle basta dunque eliminare solo i rami più vecchi o danneggiati a fine inverno, mentre bisogna togliere solo il fiore secco sugli altri rami. Altre specie, come la paniculata, hanno bisogno di potature più vigorose perché fioriscono sui rami dell’anno in corso; le varietà rampicanti, invece, possono anche non essere mai potate, a meno che non si voglia dare una forma alla pianta a scopo ornamentale.

Ortensie concimazione

Per coltivare al meglio un’ortensia bisogna concimarla: questa pianta ha bisogno di una bella quantità di ammendante prima della fine dell’inverno. Il composto va sparso intorno alla pianta e poi incorporato al terreno, che così si arricchirà di microorganismi e tratterrà meglio l’acqua. Durante l’inverno, invece, bisogna intervenire con del concime granulare a lenta cessione, che favorisce la mineralizzazione. Molte ortensie possono cambiare colore a seconda del tipo di terreno. Ad esempio, se il terreno è basico la pianta avrà un colore blu; se è acido il blu sarà più intenso, se invece è alcalino prevarrà il rosa. Per ottenere il colore desiderato bisognerà dunque concimare la pianta in modo da modificare il ph del terreno. Per ottenere il comune blu è sufficiente un ph6. Bisogna preoccuparsi, però, se la pianta assume colori giallastri: significa che il terreno non è abbastanza acido e ciò influisce sulla fotosintesi e dunque sulla crescita dell’ortensia. In questo caso bisogna intervenire applicando ripetutamente del solfato di ferro, la mattina presto o la sera, altrimenti il sole rischia di bruciare subito i principi attivi in esso contenuti.

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Domande frequenti

  • Come posso modificare il colore dei fiori della mia ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende dal pH del suolo: i fiori tendono al blu in terreni acidi (pH inferiore a 6) e al rosa in terreni alcalini (pH superiore a 7). Per ottenere il classico blu intenso, è necessario acidificare il terreno utilizzando prodotti specifici a base di alluminio o solfato di ferro. Attenzione: se le foglie ingialliscono, indica carenza di acidità che blocca la fotosintesi. Applicare il solfato di ferro preferibilmente la mattina presto o la sera per evitare che il sole degradi i principi attivi. Ricorda che non tutte le varietà cambiano colore; le bianche e quelle rosse/rosse mantengono il loro tono indipendentemente dal pH.
  • Quando e come devo potare le ortensie per favorire la fioritura?
    La potatura varia in base alla varietà. Le ortensie che fioriscono sui rami dell'anno precedente (come le *Serrata* e le *Macrophylla*) vanno potate a fine inverno eliminando solo i rami secchi o danneggiati e rimuovendo i fiori appassiti; tagli drastici impedirebbero la fioritura dell'anno successivo. Al contrario, le ortensie *Paniculata* fioriscono sui rami nuovi e tollitano potature più vigorose in primavera. Le varietà rampicanti generalmente non richiedono potatura, salvo interventi estetici. Evitare sempre di potare in estate o autunno per non asportare le gemme già formate per la stagione successiva.
  • Quanta acqua serve alle ortensie e quali sono i rischi del ristagno?
    Le ortensie necessitano di irrigazioni regolari e abbondanti, specialmente durante l'estate, poiché temono la siccità che causa appassimento rapido. Tuttavia, il terreno deve essere ben drenato: i ristagni idrici sono fatali per le radici, causando marciume. Se noti foglie cadenti o ingiallite, verifica il drenaggio. In caso di forte calore, spostare la pianta in zona parzialmente ombreggiata aiuta a ridurre l'evaporazione. L'ideale è mantenere il substrato costantemente umido ma mai zuppo, evitando di bagnare eccessivamente il fogliame per prevenire malattie fungine.
  • Quali sono le principali varietà di ortensie e come riconoscerle?
    Le principali categorie includono: le *Arborescens*, arbusti compatti (max 1,5 m) con fiori bianchi o rosa da estate ad autunno; le *Paniculata*, che crescono fino a 5 metri e presentano infiorescenze a pannocchia con fiori misti sterili e fertili; le *Quercifolia*, dalle foglie lobate simili a querce e colori autunnali vivaci; e le *Serrata*, di piccole dimensioni ma dai colori intensi. Esistono inoltre le varietà rampicanti, ideali per coprire muri e balconi. Ogni specie ha esigenze specifiche di potatura e esposizione, quindi identifica la tua varietà per gestirla correttamente.
  • Le ortensie temono il freddo? Come proteggerle dalle gelate?
    Le ortensie sono generalmente rustiche e resistono bene al freddo, sopportando temperature fino a -6/-7°C senza danni gravi. Il pericolo maggiore non è il gelo invernale, ma le gelate tardive primaverili che possono distruggere i boccioli fiorali appena formati, bloccando la fioritura dell'anno. Per proteggere le gemme, evita di potare troppo presto in primavera. In caso di previsioni di gelate improvvise, puoi coprire la chioma con teli traspiranti o pacciamare abbondantemente il piede della pianta con foglie o paglia per isolare le radici e i fusti bassi.

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