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come coltivare camelie

Aggiornato il 27 giugno 20145 domande frequenti
camelia rosa

Camelie coltivazione

La camelia, è una pianta bellissima, coltivate in Europa, in Giappone, In Korea e in Cina. Raggiunge un’altezza di circa sei metri, ed ha un carattere arbustivo; il fogliame è di un verde scuro, intenso, ed ogni foglia, ha una forma ovale che termina in una punta. Le inflorescenze della pianta sono di colore rosa, fiori aperti di tanti petali, di tutte le sfumature del rosa. Sono le fioriture estrose e vistose, che fanno di questa pianta un esemplare unico: la loro bellezza è inconfondibile, gentile, delicata. Esistono circa ottanta specie diverse appartenenti alla stessa categoria, che presentano leggere differenze nelle conformazione delle inflorescenze stesse, nelle sfumature di colore, nell’espressione e l’altezza della pianta. Tutte le specie di camelie, prediligono ambienti umidi, freschi e ventilati. Amano la mezz’ombra, infatti tendono a crescere in luoghi umidi, in ampi giardini e in zone fresche. Se tenuta in casa, la camelia va posizionata in vaso, in un ambiente areato e ventilato, dove possa ricevere luce e frescura, in modo costante. La camelia necessita di moltissime irrigazioni: è una pianta che ricerca costante umidità, dalle radici alle foglie. Le irrigazioni vanno eseguite in modo regolare durante i periodi caldi, e vanno diradate durante la stagione invernale, soprattutto se la pianta è messa a dimora in terra. Nei periodi freddi, la camelia, andrà irrigata solo a terreno asciutto, poiché come tutte le piante teme i ristagni idrici più della secchezza. Anche il terreno dovrà essere costantemente umido, e con un ph poco acido poiché esse risultano essere del tutto intolleranti al ferro presente nel terreno, prima della messa a dimora dunque, esso dovrà essere fertilizzato abbondantemente con dell’humus e miscelato ad elemento che mantengano costante nel tempo il tasso di umidità. L’acqua, inoltre deve essere priva di calcare: le irrigazioni vanno effettuate con un’acqua non dura, che non faccia formare lo strato di patina bianca sulla parte superficiale del terreno. La camelia, è una pianta che non necessita di particolari attenzioni in relazione alle pratiche colturali di mantenimento. La potatura, ad esempio, è un’operazione blanda, che va eseguita solo quando le inflorescenze palesano difficoltà a conservare la loro bellezza. I boccioli dei fiori, vanno tagliati quando l’inverno è rigido, e la pianta potrebbe subire delle alterazioni fisiologiche consistenti. La potatura, ha solo questa specifica funzione, oltre a quella di garantire un andamento armonico alla pianta. Quando i fiori delle camelie appassiscono, o tendono a mostrare segni di sfioritura, vanno recisi dai rami, essendo veicolo di patologie fungine che potrebbero compromettere seriamente la salute di tutta la pianta. Il rinvaso, è un’operazione che va eseguita ogni anno quando la pianta è giovane, e ogni due o tre anni quando la pianta avrà raggiunto la sua stabilità vegetativa. La moltiplicazione della camelia, è un’operazione importantissima, e molto delicata: può essere effettuata per talea o per seme. Quella per talea, si esegue tagliando uno o due rami legnosi, dunque non più verdi della pianta, che vengono poi trapiantati in un cassone che contenga sabbia e torba. Il terreno andrà compattato e irrigato. Dopo un mese circa, la talea avrà sviluppato le sue prime radici e andrà piantata in vaso. Alcune specie di camelie sono da considerarsi piante ornamentali, altre, piante da cui si possono ricavare infusi. Una specie di camelia, apostrofata come Sinensis, possiede delle foglie dalle quali si ricavano diverse specie di tè. Le foglie vengono essiccate e trattate con diverse essenze, per poi trasformarsi nel piacevole infuso benefico, verde, rosso o nero. Dalle foglie di altre specie di camelie, viene ricavato un olio, e molte altre essenze benefiche anche per l’estetica, come creme benefiche per la pelle. La camelia è una pianta diffusa dunque per la sua bellezza e per la sua utilità, sempre più diffusa e coltivata anche in modalità fai da te.

Domande frequenti

  • Qual è il tipo di terreno e acqua ideale per la camelia?
    La camelia richiede un terreno acido, ricco di humus e capace di mantenere un'umidità costante senza creare ristagni. È fondamentale evitare terreni calcarei perché la pianta è intollerante al ferro in essi contenuto. Per le annaffiature, utilizza esclusivamente acqua piovana o demineralizzata, priva di calcare: l'acqua dura lascia residui bianchi superficiali e altera il pH del suolo, causando clorosi fogliare. Il substrato deve essere sempre mantenuto fresco ma mai zuppo, garantendo un drenaggio perfetto per prevenire marciumi radicali.
  • Come e quando bisogna potare la camelia?
    La potatura della camelia è generalmente blanda e si limita a rimuovere i fiori appassiti o i rami danneggiati per evitare infezioni fungine. Non è necessario effettuare grandi tagli strutturali. Un intervento specifico va fatto in inverno, tagliando i boccioli floreali se si prevede un periodo freddo intenso, poiché questi potrebbero gelare e rovinare la fioritura successiva. Rimuovi sempre le parti secche o malate immediatamente dopo la fioritura per garantire alla pianta energia e armonia nella crescita.
  • Quanto spesso va innaffiata la camelia?
    La camelia ama l'umidità costante: durante i periodi caldi e primaverili, le irrigazioni devono essere regolari e frequenti per mantenere il terreno sempre fresco. In estate, evita le ore più calde della giornata per non shockare le radici. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, intervenendo solo quando il terreno risulta completamente asciutto in superficie. Attenzione ai ristagni idrici, specialmente in vasi o in giardino durante le piogge invernali, poiché la camelia teme il marciume radicale più della siccità momentanea.
  • Dove posizionare la camelia: in pieno sole o in ombra?
    La camelia predilige la mezz'ombra e gli ambienti freschi, umidi e ben ventilati. Evita assolutamente il sole diretto delle ore centrali, che brucia le foglie e i fiori. Posiziona la pianta in zone riparate dai venti freddi invernali ma con buona circolazione d'aria. Se coltivata in vaso in casa, scegli un locale luminoso ma non soleggiato direttamente sui fiori, lontano da fonti di calore come termosifoni, che asciugherebbero troppo l'ambiente e stresserebbero la pianta.
  • Come si moltiplica la camelia per talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più comune e richiede delicatezza. Preleva rami legnosi (non verdi e teneri) dalla pianta madre. Inserisci le talee in un mix di sabbia e torba, mantenendo il substrato compatto e umido. Copri il contenitore per creare un microclima umido. Dopo circa un mese, dovrebbero apparire le prime radici. A quel punto, trapianta la nuova pianta in un vaso definitivo. Questa operazione va fatta con cautela per non danneggiare le delicate strutture radicali in formazione.

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