Alberi da frutto in un giardino

Piante in Giardino

Coltivazione alberi da frutto

La coltivazione degli alberi da frutto può darci grandi soddisfazioni, è sufficiente un piccolo giardino per coltivarne uno, se abbiamo più spazio possiamo piantare più specie, che ci doneranno una splendida fioritura a primavera e frutta fresca durante l'estate.

di Redazione

15 settembre 2014

La coltivazione degli alberi da frutto in giardino

Gli alberi da frutto in giardino possono darci molte soddisfazioni, possiamo godere della fioritura a primavera e di frutta fresca e matura al punto giusto. Tutto questo a patto di scegliere le specie adatte al tipo di terreno e all'esposizione, un altro punto da tenere presente è la dimensione che raggiungerà l'albero a maturità, per un piccolo giardino meglio scegliere una specie di piccole dimensioni, se abbiamo più spazio si potranno mettere a dimora più specie diverse, la distanza tra una pianta e l'altra dovrà essere di almeno 5 metri, distanza che è bene tenere anche rispetto al confine della nostra proprietà, per evitare problemi con i vicini per la caduta di frutti o di foglie. Alcune specie sono autosterili: hanno bisogno del polline di un'altra varietà della stessa specie per fruttificare; altre sono autofertili: si autofecondano e non c'è bisogno di un'altra pianta nelle vicinanze; questo è da tenere ben presente nella scelta degli alberi, soprattutto se abbiamo un piccolo giardino e possiamo metterne a dimora pochi o solamente uno.

Coltivare il melo ed il pero in giardino

Sia il melo che il pero sono alberi di dimensioni medio grandi, possono raggiungere anche i 10 metri di altezza, non hanno particolari esigenze per il terreno purché sia ben drenato, temono invece la siccità. Entrambi hanno varietà sia autosterili che autofertili, cosa da tener ben presente quando sceglieremo le piante da mettere a dimora nel nostro giardino, in ogni caso è bene farsi consigliare dal vivaista che saprà indicarci le cultivar più adatte. Vanno messi a dimora durante la pausa vegetativa, da ottobre ad aprile, in vivaio possiamo trovarli in vaso o a radice nuda, nel secondo caso andranno trapiantati entro pochi giorni. Per la messa a dimora bisognerà scavare una buca profonda 60-80 cm e larga 80-100 cm, che andrà riempita per metà con terriccio da piantagione eventualmente mescolato a fertilizzante. Se vogliamo avere in giardino qualcosa di originale possiamo piantare varietà antiche di melo o di pero, cultivar coltivate in passato e poi abbandonate per motivi legati al mercato, ma non per questo meno buone, esistono vivaisti ed associazioni che si occupano della riscoperta di queste varietà.

Coltivare il pesco in giardino

Un albero da frutto adatto al giardino è sicuramente il pesco, per la bellezza della sua fioritura e per i frutti che ci dona. Il pesco ha dimensioni medie, raggiunge al massimo i 6-8 metri di altezza, non ha particolari esigenze riguardo il terreno, purché non ci siano ristagni d'acqua e sia esposto in pieno sole. Teme le gelate tardive, che possono provocare danni durante il periodo della fioritura. Le varietà di pesco sono quasi tutte autofertili, quindi anche un solo albero può darci un raccolto copioso. Per la messa a dimora valgono le considerazioni già fatte per altri alberi da frutto. Se abbiamo spazio possiamo piantare varietà che maturino in tempi diversi, le varietà più precoci portano il frutto a maturazione già a fine giugno, quelle più tardive a metà settembre, in questo modo possiamo avere a disposizione frutta fresca per tutta l'estate, il vivaista saprà guidarci nella scelta delle cultivar più adatte.

Coltivare il ciliegio in giardino

Il ciliegio è uno splendido albero che può trovare spazio nei giardini più grandi, può raggiungere anche i 15-20 metri di altezza; un'altra cosa da tenere presente è che saranno necessari alcuni anni per la produzione dei primi frutti. Cresce bene in tutti i tipi di terreno purché non siano presenti ristagni d'acqua, sopporta molto bene le basse temperature. Con il temine ciliegio comprendiamo due specie principali il Prunus avium che produce le ciliegie dolci, molto diffuso in Italia, ed il Prunus cerasus che produce le amarene, l'avium a sua volta è diviso in due varietà, una produce le tenerine l'altra i duroni. Il ciliegio va messo a dimora durante la pausa vegetativa, da ottobre ad aprile, nella scelta della cultivar per il nostro giardino dobbiamo, anche in questo caso, tenere presente che esistono cultivar autofertili e cultivar autosterili, se possiamo piantare un solo ciliegio dovremmo sceglierne una autofertile.

Domande frequenti

  • Qual è la distanza minima da rispettare tra gli alberi da frutto e dai confini del giardino?
    Per evitare conflitti con i vicini a causa della caduta di rami, foglie o frutti, è fondamentale rispettare una distanza di sicurezza. La regola generale indica di mantenere almeno 5 metri di distanza tra un albero e l’altro. Questa stessa misura dovrebbe essere rispettata rispetto ai limiti della tua proprietà. Inoltre, considera l’altezza massima che la specie raggiungerà a maturità: alberi come il ciliegio possono superare i 15 metri, richiedendo spazi ampi, mentre varianti nane o potature contenute permettono di ottimizzare aree più ridotte senza creare ombreggiamenti indesiderati.
  • Cosa significa che un albero è autosterile o autofertile e come influisce sulla scelta?
    La distinzione è cruciale, specialmente se hai poco spazio. Un albero autofertile è in grado di produrre frutti da solo, poiché il suo polline feconda i propri fiori; esempi comuni includono il pesco e alcune varietà di ciliegio. Al contrario, un albero autosterile necessita del polline di un’altra varietà compatibile della stessa specie per fruttificare. Se intendi piantare un solo esemplare nel tuo giardino, devi obbligatoriamente optare per una cultivar autofertile. In alternativa, per le specie autosterili, dovrai acquistare e posizionare due piante diverse ma compatibili tra loro.
  • Quando è il periodo migliore per mettere a dimora gli alberi da frutto?
    Il momento ideale per la messa a dimora coincide con la pausa vegetativa dell’albero, ovvero quando la pianta non sta crescendo attivamente. Questo periodo si estende generalmente da ottobre ad aprile. Durante questa finestra temporale, le radici hanno maggiori possibilità di stabilirsi nel nuovo terreno prima della ripresa primaverile. Puoi acquistare le piante in vaso o a radice nuda: nel secondo caso, è essenziale trapiantarle entro pochi giorni dall’acquisto per evitare che le radici si secchino, garantendo così una migliore attecchimento.
  • Come preparare il terreno e la buca per la piantumazione?
    Per una corretta messa a dimora, scava una buca sufficientemente ampia per accogliere l’apparato radicale senza comprimerlo. Le dimensioni standard raccomandate sono profonde 60-80 cm e larghe 80-100 cm. Sul fondo, prepara un letto di terriccio specifico da piantagione; puoi arricchirlo con fertilizzante per favorire lo sviluppo iniziale. Riempi la buca per metà con questo substrato, posiziona l’albero assicurandoti che il punto di innesto resti fuori terra, e completa il riempimento mescolando il terreno estratto con altro terriccio fertile. Compatta leggermente per eliminare le sacche d’aria.
  • Quale albero da frutto scegliere per chi teme le gelate tardive?
    Se vivi in una zona soggetta a gelate improvvise in primavera, il pesco potrebbe non essere la scelta migliore. Il pesco fiorisce precocemente ed è particolarmente sensibile alle basse temperature durante la fase di fioritura, rischiando di perdere il raccolto. Al contrario, il ciliegio sopporta molto bene le basse temperature e, pur avendo una produzione più lenta (richiede alcuni anni per i primi frutti), è più resistente al freddo. Il melo e il pero, pur temendo la siccità, mostrano una buona adattabilità, ma verifica sempre le specifiche della cultivar scelta per la resistenza locale.