coltivare il caprifoglio rampicante

Caprifoglio rampicante

Il caprifoglio, è una pianta sempreverde a foglia caduca, che presenta un atteggiamento espressamente rampicante o cespuglioso, che cresce in tutto l’emisfero boreale, in Africa, in Europa e nell’Asia del sud. Il caprifoglio cespuglioso, tende essenzialmente a creare piccole siepi, mentre quello rampicante riveste muri, percolati e recinzioni, con grande effetto estetico. La caratteristica principale di questa specie di pianta, è la capacità di svilupparsi, intrecciando foglie e steli; ha fiori bellissimi, che raggiungono la fioritura in ottobre e da foglie di un verde brillante e acceso. I caprifogli è una pianta ornamentale, ampia, voluminosa, assolutamente prorompente, che difficilmente tende ad accostarsi ad altre specie: la sua grandezza e la sua esplosività, rendono impossibile la crescita di altre piante che resterebbero soffocate dalla sua prorompenza. Il caprifoglio può convivere solo con piante che abbiano un portamento ed una grandezza differenti dalla sua, più composta, più misurata: ai suoi piedi, si possono distribuire delle piante basse, che fungano da elementi decorativi della stessa, quasi come se queste costituissero la base d’appoggio sulla quale cresce e si sviluppa la rampicante. Il caprifoglio ha un atteggiamento morbido, per cui tende ad adattarsi allo spazio a disposizione: privato di supporti, si stenderà su tutto il suolo, creando una sorta di tappeto erboso, pieno di bellissimi fiori. Se viene piantato in altezza, tenderà ad arrampicarsi sulla tettoia, formando una pioggia ricadente di fiori. L’effetto estetico dato da questa pianta è assolutamente stupendo, infatti, si trova spesso nelle ville e nelle case di campagna, dove forma bellissimi angoli o porticati di notevole effetto.
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Caprifoglio coltivazione

fiori di caprifoglio Il caprifoglio è una pianta che richiede una serie di attenzioni, prettamente inerenti alle pratiche colturali, quali messa a dimora, innaffiatura, potatura, cure, mantenimento: predilige un clima fresco primaverile, infatti, viene solitamente piantata a maggio oppure ad ottobre, quando il clima è soleggiato, ma non freddo. Se la piantina viene acquistata in un periodo diverso da quello della messa a dimora, è consigliabile piantarli in vasi più grandi, nell’attesa del periodo giusto per la sistemazione nella location definitiva. Le condizioni climatiche ottimali per il caprifoglio sono un clima fresco, una temperatura mite, ed un’esposizione soleggiata. Alcune specie di caprifoglio, necessitano di protezione costante, poiché di più rispetto ad altre, temono il freddo e gli sbalzi di temperatura. Il terreno ideale per questa rampicante, è un terreno ricco di sabbia e ghiaia, che eviti la formazione di spiacevoli ristagni idrici, che potrebbero determinare l’insorgere di diverse patologie, come il marciume radicale o la comparsa di muffe e funghi che potrebbero compromettere la salute e la bellezza della pianta. Se il terreno in cui si sceglie di piantare, fosse composto da argilla e torba, diventa necessaria una sostanziale integrazione con altri componenti drenanti. Il terreno va lavorato e pulito prima della messa a dimora della pianta, effettuando dunque una necessaria preparazione.

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    Pratiche colturali caprifoglio

    fiore sbocciatoPer quanto concerne le pratiche colturali che seguono la messa a dimora, il caprifoglio, necessita di acqua, ma teme i ristagni idrici, per cui, è indispensabile trovare il giusto equilibrio tra e parti, per evitare che la pianta venga danneggiata. Le piante più giovani, necessitano di acqua di più di quelle adulte, allo stesso modo, le piante in vaso, non avendo la possibilità di espandere le proprie radici, tendono ad assorbire l’acqua con maggiore celerità, per cui, vanno irrigate con maggiore costanza. Le innaffiature, vanno eseguite con frequenze diverse a seconda della stagione: in inverno, necessiteranno di poche irrigazioni, circa una o due al mese, mentre in estate, esse dovranno essere irrigate con maggiore costanza, almeno due volte a settimana. La potatura, va eseguita quando la pianta raggiunge uno stato di fioritura massima, per evitare che tenda ad appesantirsi in modo eccessivo: si ridimensiona fino a raggiungere i trenta centimetri dal suolo circa, evitando sempre i rami giovani. La potatura, oltre che contenitiva, è anche utile a favorire nuovi getti di fiori e foglie.


    coltivare il caprifoglio rampicante: Malattie caprifoglio

    patologie Afidi, pidocchi, oidio e mal bianco, sono le patologie da cui può essere colpita la pianta: queste sono causate da muffe e funghi, causati a loro volta da pratiche colturali erronee. Vengono combattute con antiparassitari, o anche con lavaggi costanti della pianta con sapone, o anche con potature intense che eliminano la parte malata della pianta. La bellezza del caprifoglio, va dunque conservata nel tempo, effettuando le dovute cure, giorno dopo giorno, cosi da avere in giardino, una pianta ornamentale di grandissimo effetto.


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