ribes rosso

Coltivare Orto

La coltivazione del ribes

Il ribes, è il frutto di una pianta a carattere arbustivo: si coltiva in collina, e predilige un terreno leggermente acido ed un clima fresco. Apporta benefici all’organismo.

di Redazione

25 luglio 2014

Ribes: descrizione

Il ribes, è un arbusto perenne, che può raggiungere i due metri di altezza: presenta foglie palmate, di un verde scuro intenso, completamente glabre sulla pagina superiore, mentre i fiori, sono formati da cinque petali, tutti puntellati di rosso. I frutti, sono simili a delle bacche, di un rosso intenso, o di colore nero, di forma tondeggiante, e dal sapore vagamente aspro. Il ribes, cresce a piccoli grappoli, ed è considerato un frutto decorativo, per il suo colore e la sua forma delicata. Contiene vitamine e flavonoidi, elementi che aiutano a contrastare diversi tipi di patologie: il ribes è infatti indicato per le affezioni alla congiuntiva, e per contrastare le infiammazioni delle vie aeree, -laringiti e faringiti-, e infiammazioni dello stomaco e dell’intestino. E’ un antinfiammatorio naturale, un decongestionante e un antiossidante insieme. E’ un arbusto che tende ad adattarsi a diversi tipi di ambienti e climi, ad esclusione di quelli che presentano condizioni estreme, troppo caldi o troppo umidi. Il ribes, cresce principalmente nelle zone collinari o montuose, dove incontra un terreno ed un clima ideali per la sua coltivazione.

Ribes coltivazione

Il ribes, necessita di un terreno leggermente acido, con un valore del ph vicino al sei. Prima della messa a dimora, va effettuata la concimazione del terreno, e la fertilizzazione dello stesso, con elementi naturali come il potassio ed il magnesio, disponibili in soluzione liquida, che favoriscono l’integrazione di elementi necessari allo sviluppo della pianta. Il terreno deve inoltre essere ben vangato, areato ed irrigato, cosi da renderlo costantemente umido e fresco. Prima della messa a dimora, dovranno essere eseguite diverse operazioni, quali la pulizia del terreno, la rimozione delle erbe infestanti e dei sassi, l’irrigazione, la concimazione e la fertilizzazione a cui segue la pratica di buche di circa quaranta centimetri, utili per la messa a dimora. Prima della messa a dimora, le radici, dovranno essere inumidite con del fango, cosi che conservino alto il tasso di umidità durante la fase vegetativa della pianta, favorendone lo sviluppo. Il ribes, va poi piantato e le sue radici coperte con la terra fino a raggiungere l’altezza del colletto, compattando la terra, attorno all’arbusto, irrigando il terreno all’altezza delle radici. E’ preferibile scegliere le piantine già formate per la messa a dimora, invece dei semi: il ramo di talea, o la piantina in miniatura, hanno una crescita più rapida rispetto a quella che parte dal seme, che necessita di numerose attenzioni.

Pratiche colturali ribes

Le pratiche colturali di cui necessita il ribes, sono: innaffiatura, potatura di produzione, sarchiatura, pacciamatura. Le innaffiature vanno effettuate in modo costante e frequente, ma è preferibile non favorire i ristagni idrici, che potrebbero determinare la comparsa di funghi e muffe, principale causa di patologie incurabili che possono determinare lo sfiorire della pianta. Il ribes si sviluppa in collina e in montagna, per cui è costantemente a contatto con un’aria umida e fresca, e con un clima tendenzialmente piovoso. Le irrigazioni, vanno regolate in relazione al clima e alla temperatura, aumentandone la frequenza durante i periodi caldi. La potatura, è definita di produzione, perché tende a favorire la crescita di nuovi rami e di nuove gemme; va eseguita con cesoie affilate, praticando un taglio netto, sui rami più interni. Circa una volta l’anno, è necessario effettuare un lavoro di sarchiatura del terreno, pratica che consiste nell’eliminare tutte le erbe infestanti che potrebbero danneggiare la crescita della pianta.

Ribes patologie e benefici

Il ribes, teme l’attacco di afidi e cocciniglie, che possono essere eliminati con degli specifici antiparassitari. Le patologie causate da muffe come l’oidio, la muffa grigia e il mal bianco, vanno combattute, attraverso la forma preventiva, evitando ristagni idrici e pratiche colturali erronee. Il ribes, può essere anche pianato in vaso, poiché la sua grandezza è composta, per cui può essere coltivato anche in terrazzo o in giardino, scegliendo un vaso di circa venti centimetri di diametro, in plastica, materiale che favorisce la conservazione dell’umidità del terreno. Il ribes, è molto utile per contrastare la pesantezza delle gambe, poiché contiene flavonoidi, elementi indispensabili per una corretta circolazione sanguigna.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il ribes e come preparare il terreno?
    La messa a dimora del ribes richiede un terreno leggermente acido, con pH intorno a 6, ben vangato e fertile. Prima di piantare, è fondamentale rimuovere erbe infestanti e pietre, e arricchire il suolo con potassio e magnesio. Si scavano buche profonde circa 40 cm. Un consiglio tecnico importante è inumidire le radici con un impasto di fango prima dell'impianto: questa pratica aiuta a mantenere l'umidità necessaria durante la fase vegetativa iniziale, favorendo un attecchimento più rapido e sano della pianta.
  • Come si effettua correttamente la potatura del ribes?
    La potatura del ribes è detta 'di produzione' perché mira a stimolare la nascita di nuovi rami e gemme fruttifere. Si consiglia di eseguirla utilizzando cesoie ben affilate per garantire tagli netti che riducano il rischio di infezioni. L'intervento va concentrato sui rami più interni della chioma, eliminando il legno vecchio o eccessivamente fitto per migliorare la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce. Una potatura corretta garantisce raccolti abbondanti e mantiene la pianta in salute nel lungo termine.
  • Quante volte e come bisogna annaffiare il ribes?
    Il ribes necessita di irrigazioni costanti e frequenti per mantenere il terreno costantemente umido e fresco, specialmente nei periodi caldi. Tuttavia, è cruciale evitare assolutamente i ristagni idrici: l'eccesso d'acqua favorisce la comparsa di funghi e muffe, tra cui oidio e muffa grigia, che possono compromettere gravemente la salute della pianta. Regola le annaffiature in base alle temperature ambientali, aumentando la frequenza in estate, ma assicurandoti sempre che il drenaggio sia efficace per prevenire patologie radicali.
  • È possibile coltivare il ribes in vaso sul balcone?
    Sì, il ribes può essere coltivato con successo in vaso, rendendolo ideale per balconi o terrazzi. Data la sua natura arbustiva di dimensioni contenute, basta utilizzare un vaso di almeno 20 centimetri di diametro. Si raccomanda di scegliere vasi in plastica piuttosto che in terracotta, poiché il materiale plastico conserva meglio l'umidità del substrato, aspetto vitale per questa pianta. Ricorda comunque di posizionarlo in una zona fresca e ombreggiata, evitando il sole diretto delle ore più calde.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono il ribes?
    I nemici principali del ribes sono gli afidi e le cocciniglie, contro i quali agire tempestivamente con specifici antiparassitari. Per quanto riguarda le malattie fungine, il ribes è sensibile all'oidio, alla muffa grigia e al mal bianco. La prevenzione è la strategia migliore: evita i ristagni idrici, mantieni il terreno aerato e rimuovi regolarmente le erbacce tramite sarchiatura. Non trascurare mai la pulizia degli attrezzi da potatura per non diffondere spore patogeniche da una pianta all'altra.