Casapratica.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Coltivare Orto

Come coltivare il girasole

Aggiornato il 15 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Campo di girasoli

Come Coltivare il girasole

Il girasole è una pianta annuale, quindi ogni anno, in primavera, è necessario riseminarlo nuovamente nell'orto. Ogni singola pianta produce un robusto stelo, che porterà una enorme infiorescenza; esistono molte varietà di girasole, ma in genere quelli coltivati per il consumo dei semi sono molto grandi, e possono raggiungere i due metri di altezza. Se si intende coltivare il girasole nell'orto non sarà necessario quindi porne a dimora una piantagione, ma basteranno pochi esemplari, per ottenere da ognuno circa 200 g di cosiddetti semi. In effetti si tratta dei frutti oleosi della pianta, che sono presenti a centinaia in una singola infiorescenza. Si semina quando le minime notturne sono abbastanza elevate, verso fine marzo o inizio aprile, in posizione molto ben soleggiata, e in terreno profondo, soffice e ben drenato.

Cure colturali

I girasoli sono di facile coltivazione, necessitano però di un terreno fertile, ben concimato e lavorato, e sufficientemente soffice da poter venire penetrato dalle sottili radichette delle giovani piante. Tipicamente si semina direttamente a dimora, dopo aver lavorato il terreno in profondità, in posizione molto ben soleggiata; in vivaio sono a volte disponibili anche giovani piante di poche settimane, che rendono più semplice il posizionamento nell'orto. Tipicamente si posizionano circa 3-5 piante per ogni metro quadrato di terreno libero. In genere i girasoli non vengono invasi dalle erbacce, ma è bene sarchiare periodicamente il terreno alla base degli steli. Le annaffiature devono essere regolari, evitando però di inzuppare eccessivamente il terreno: si annaffia quando la terra risulta asciutta o in caso di periodi di siccità prolungata. Infatti i girasoli producono un apparato radicale molto profondo, in grado di estrarre l'acqua dagli strati più bassi del terreno.

Parassiti e malattie

I problemi maggiori che si riscontrano con i girasoli sono legati alla presenza eccessiva di acqua o alla sua assenza; in zone molto calde e siccitose, è necessario intervenire con le annaffiature regolarmente, o si rischia il rapido disseccamento dei fiori, o una scarsità di frutti nell'infiorescenza. In zone molto umide, o in stagioni particolarmente piovose, o ancora in un terreno eccessivamente pesante, i girasoli possono venire attaccati da muffe o funghi, come la botrite o l'oidio. Questi parassiti attaccano le radici, i fusti o anche i piccoli fiori, e possono portare ad una totale assenza di frutti commestibili. Per questo motivo si tende ad evitare di annaffiare eccessivamente queste piante, e a praticare cure preventive contro muffe e funghi, effettuando regolari trattamenti a base di rame o zolfo, anche combinati.

Girasoli ornamentali

I girasoli coltivati nell'orto e dall'industria agroalimentare sono il frutto di secoli di ibridazioni, nella ricerca di infiorescenze sempre più grandi, per rendere redditizia ed interessante la coltivazione di queste piante. Ma esistono anche varietà di dimensioni decisamente contenute, che possono venire coltivate nei vasi sul terrazzo, o in giardino, per godere dello spettacolo delle loro grandi infiorescenze del colore vivace del sole. Si va da piccole piante che non superano i 25-35 cm, fino a varietà un poco più ingombranti, che possono superare i 50 cm di altezza; tipicamente producono una singola infiorescenza all'apice dello stelo principale, ma alcune varietà possono produrre anche alcune infiorescenze laterali. La coltivazione è molto semplice, è sufficiente trovare una posizione soleggiata, al riparo dal vento forte che potrebbe piegare gli steli. Si seminano direttamente a dimora, in un buon terreno ricco e molto ben drenato. Le annaffiature si forniscono quando il terreno risulta asciutto. Con l'arrivo dell'autunno le piante disseccano completamente.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare i girasoli in orto?
    La semina dei girasoli deve avvenire in primavera, esclusivamente quando le temperature minime notturne sono salite stabilmente, generalmente tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. È fondamentale attendere questo periodo perché i semi e le giovani piantine temono fortemente il freddo residuo. La semina avviene preferibilmente direttamente a dimora nell'orto, dopo aver lavorato il terreno in profondità per renderlo soffice e ben drenato. Evita di anticipare i tempi: esporre i semi al gelo potrebbe compromettere la germinazione e la successiva crescita vigorosa della pianta.
  • Quanti girasoli devo piantare per metro quadro per avere un buon raccolto?
    Per ottimizzare lo spazio e garantire una corretta crescita, si consiglia di posizionare circa 3-5 piante per ogni metro quadrato di terreno libero. Questa densità permette alle radici profonde di svilupparsi senza competere eccessivamente per nutrienti e acqua. Considera che ogni singola pianta può produrre fino a 200 grammi di semi oleosi. Non serve quindi una vasta estensione: pochi esemplari ben distanziati in un angolo soleggiato dell'orto sono sufficienti per ottenere un raccolto significativo di semi commestibili.
  • Come gestire l'irrigazione per evitare malattie fungine?
    L'equilibrio idrico è cruciale: i girasoli hanno un apparato radicale profondo che attinge acqua dagli strati inferiori, quindi richiedono irrigazioni regolari ma mai eccessive. Annaffia solo quando il terreno superficiale risulta asciutto o durante periodi di siccità prolungata. L'eccesso di umidità, specialmente in terreni pesanti o climi piovosi, favorisce attacchi di muffe come la botrite o l'oidio, che rovinano fiori e semi. Al contrario, in zone molto calde, assicurati che l'acqua sia costante per evitare il disseccamento prematuro delle infiorescenze.
  • Esistono varietà di girasole adatte ai vasi sul balcone?
    Sì, oltre alle grandi varietà da orto, esistono cultivar nane e ornamentali ideali per vasi su terrazzi o giardini piccoli. Queste varietà raggiungono altezze contenute, variabili dai 25-35 cm fino a poco più di 50 cm, producendo spesso una singola grande infiorescenza apicale. Richiedono comunque una posizione molto soleggiata e riparata dai venti forti che potrebbero spezzare gli steli. Il terreno deve essere ricco e ben drenato; la coltivazione è semplice e simile a quella delle piante da orto, con annaffiature solo al bisogno quando il substrato si asciuga.
  • Quali sono i principali nemici dei girasoli e come prevenirli?
    I problemi maggiori derivano dallo sbilanciamento idrico: troppa acqua causa muffe (botrite, oidio), mentre la siccità provoca disseccamento e scarsa fruttificazione. Per prevenire funghi in ambienti umidi, evita ristagni idrici e applica trattamenti preventivi a base di rame o zolfo. Inoltre, pratica periodiche sarchiature alla base degli steli per tenere pulito il terreno dalle erbacce, anche se i girasoli adulti tendono a soffocarle naturalmente grazie alla loro rapidità di crescita e all'ampia ombra proiettata. Un terreno ben lavorato inizialmente riduce drasticamente questi rischi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche